Utente 424XXX
Salve, sono una ragazza di 26 anni. L'altra notte mi son svegliata alle 3 con dolori fortissimi sul fianco sinistro che si estendevano anche sul basso ventre (vicino ai genitali). Non riuscivo a stare coricata, mi sono alzata spesso per vomitare. Traevo un pò di giovamento solo dopo che vomitavo, ma poi quando mi coricavo ricominciava il dolore insopportabile. Mia madre mi ha dato camomilla e in seguito citrosodina, pensando che si trattasse di un malessere dovuto ad una cattiva digestione. Ma i dolori sono proseguiti, fin quando abbiamo deciso di chiamare la guardia medica: è venuta una dottoressa che mi ha dapprima misurato la pressione (112 massima 80 minima, io ho la pressione bassa per costituzione), poi dopo avermi visitato, mi ha fatto due iniezioni, una di Spasmex e l'altra di Orudis. Ho tratto giovamento, nel senso che dopo circa mezz'ora non avevo pressochè nessun dolore. Poi, verso la mattina presto, ho ricominciato a sentire dolori sempre al fianco sinistro, però non erano forti come alcune ore prima e mi son venuti ad intervalli di tempo imprecisati, mentre quelli precedenti erano continui, senza sosta, non potevo neanche compiere un semplice movimento come muovere una gamba o respirare profondamente.
Stamattina, notando una progressiva diminuizione del malessere, che comunque era ancora presente, mi sono recata al pronto soccorso per un'ecografia, come consigliato dal medico di famiglia (che mi ha prescritto spasmex e orudis nel caso dovessi riavere i dolori). L'ecografia non ha riscontrato calcoli nè renella. Premetto alcune cose: prima dell'esame, avevo urinato spesso, quindi può essere che avevo espulso il calcolo o la renella. In famiglia, sia mio padre che mio fratello hanno avuto calcoli renali.
Detto ciò, non avendo riscontrato nessuna anomalia durante l'ecografia, mi hanno rimandata a casa. Ora sto bene, nonostante un pò indolenzita.

Dato che al Pronto Soccorso non mi hanno saputo dire il motivo delle coliche dell'altra notte, e dati i sintomi che vi ho descritto, di cosa pensate si sia trattato e a cosa può esser stato dovuto?
P.S. : Ammetto che ho sempre avuto l'abitudine di non bere molto durante il giorno, e le analisi delle urine hanno riscontrato un colore torbido, proteine,numerosi leucociti e piccole tracce ematiche.

Vorrei un vostro parere,grazie.
[#1] dopo  
Dr. Rodolfo Lanocita
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E' verosimile che abbia avuto durante la la notte transito di materiale attraveso la via escrertrice e che questo sia stato inconsapevolmente espulso con il mitto. ripeterei l'esame delle urine tra qualche tempo per controllare la negativizzazione della microematuria. L'esame chimico fisico dovrebbe inoltre guidare l'urologo per la definizione del tipo di calcolosi e se questa sia corrggibile con terapie mediche o modificazioni delle abitudini alimentari.

PS: l'idratazione durante la giornata è abitudine salubre.
[#2] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2007
Salve, grazie della risposta, però potrebbe spiegarmelo in termini più semplici?

Grazie ancora.