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Seno gonfio e arrossato 55 anni

(archivio consulti: per vedere la pagina aggiornata clicca QUI)
  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008

    Seno gonfio e arrossato 55 anni

    Mia moglie 55 anni non fumatrice, da circa un mese si è accorta di avere il seno dx ingrossato duro arrossato e dolente negli ultimi 15 giorni. La dottoressa ha ha detto che si tratta di una mastite e ha prescritto una mammografia è risultato(eseguita 11/3/2008): mammella dx presenta un aumento della densità paranchimale con ispessimento dell'impalcatura stromale e preseza di linfonodi aumentati di dimensioni a livello del cavo ascellare omolaterale. Tale rilievo è meritevole anche di valutazione ecotomografica mirata.
    Dalla ecotomografia e visita senologa (20/3/2008) è risultato:
    quesito clinico di mastite, senza evidenza di "rice nelle quote"(non capisco cosa ha scritto)
    Conferma mammo ed ecografia ed ecografica.
    All'ecografia evidenza di voluminoso linfonodo circolare.
    Si consiglia : Augumentin 1x3 al di per 7 giorni.
    Successivo controllo 28/3/2008:
    La dottoressa senologa dice che l'infiammazione c'è ancora l'antibiotico non ha fatto un gran chè :
    Referto: Mastite dx con linfoadenopatie ascellari omolaterali ecograficamente sospette.
    Dopo ciclo di tp antibiotica modesta regressione dell'imbibizione.
    Modesto dolore locale. Non febbre. Non ascessi
    Si consiglia approfondimento diagnostico mediante: AGOASPIRATO mammaria dx- AGOASPIRATO linfoadenopatie ascellari dx.

    Dall'ecografia(28/3/2008): Si documenta quadro di mastite diffusa, caratterizzata da imbibizione edematosa dei vasi linfatici mammari più evidente in sede retroareolare e ai quadrani esterni.
    Lungo il prolungamento ascellare si visualizzano tre formazioni ipoecogenea morfologia rotondeggiante, del diametro massimo di 13mm, di verosimile significato adenopatico.
    Il quadro infiammatorio, già evidente nella precedente ecografia del 20/3/2008, è rimasto pressocchè invariato dopo terapia, pertanto si richiedono ulteriori accertamenti cito-istologici.

    Questo è quanto, mia moglie aggiunge anche che gli punge sotto il braccio, e se può essere di aiuto ha cominciato ad accusare questo ingrossamento dopo l'intervento della ricostruzione del timpano(forse non c'entra nulla ma volevamo comunque segnalare questa cosa). Inoltre sua mamma ha avuto un carcinoma alla mammella.
    Chiediamo cortesemente qualche altro parere medico, in particolare chiediamo anche se ci stiamo muovendo bene, e se occorre qualche altro tipo di accertamento, per evitare perdite di tempo.
    L'anno scorso allo screening mammografico è risultata negativa.

    Ringraziamo



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    L'età, la familiarità, la mancata regressione della sintomatologia alla antibioticoterapia e soprattutto "Mastite dx con linfoadenopatie ascellari omolaterali ecograficamente sospette" impongono un approfondimento diagnostico per una diagnosi differenziale con la mastite carcinomatosa.

    L'iter diagnostico sin qui seguito mi sembra del tutto corretto e
    concordo sulla necessità di un approfondimento CITO-ISTOLOGICO..


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    La ringraziamo dottore per la sua gentile risposta

    Siamo spaventati perchè sembra che sia passato già tanto tempo,
    per l'agoaspirato hanno detto che ci vogliono otto giorni per una risposta. Lunedi forse ci chiamano per l'esame.Sono giusti i tempi?
    o si riesce anche prima? Per questo approfondimento diagnostico va bene qualsiasi centro o dobbiamo rivolgerci a qualche centro specializzato?
    Il timore più grande è il tempo, se questo fosse un carcinoma di quelli aggressivi , ci possiamo permettere ancora delle settimane per arrivare alla diagnosi definitiva?
    Grazie, Dottore e ci scusi



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 12 Medico specialista in: Chirurgia generale

    Risponde dal
    2007
    Innanzi tutto deve aspettare l'ago aspirato , nel caso di una sua negativita' non si deve cullare nell'attesa ma ripetere a stretto giro una terapia antibiotica mirata ad ampio spettro im con antiinfiammatori associati e se i risulatati dopo 7 giorni sono modesti effettuare una biopsia in sala operatoria del tessuto mammario a raggiera . Consiglio anche di eseguire un citologico colturale di eventuale secrezione mammaria.



  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie dottore,
    mia moglie di secrezioni non ne ha la dottoressa ha spremuto anche sul capezzolo ma non è fuoriuscito nulla.Va fatto lo stesso e subito o dobbiamo prima aspettare l'esito dell'ago aspirato.
    Inoltre ci siamo dimenticati di dire che il capezzolo è rientrato, dopo la cura con l'antibiotico si è rimesso quasi in sede normale.
    L'augmentin come antibiotico secondo lei non va bene?
    grazie



  6. #6
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    L'antifiammatorio in effetti la dottoressa l'aveva prescritto:
    il NIMESULIDE che mia moglie prendeva solo in caso di dolori ed è capitato solo una volta, per cui ha preso una sola compressa.
    Tra l'altro ieri ha detto di sospendere la cura, oggi a mia moglie gli fa male anche la spalla e tutta la mammella,la temperatura superficale è più elevata rispetto all'altra mammella(questo della temperatura è un sintomo che ha sempre avuto ), ha preso un antifiammatorio, a dire il vero da quando ha sospeso l'antibiotico il dolore persiste.C'è da dire che ieri la mammella è stata un pò strapazzata. Nell'attesa dell'agoaspirato è meglio fare qualche cura?
    Per tutti questi controlli non sarebbe meglio un day hospital, strano che l'agoaspirato non l'hanno fatto subito, possile che ci voglia una settimana?
    In attesa di una risposta
    ringraziamo infinitamente.



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Non fatevi prendere dal panico e non c'è altro per affrettare i tempi.
    L'antibiotico prescritto va benissimo.


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  8. #8
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    grazie dottore per la sua prontezza nella risposta.
    Non vogliamo farci prendere dal panico, ma sappiamo benissimo che il tempo è il peggior nemico per questo male per cui più informazioni si hanno e meglio è, ne parliamo con tutti perchè ognuno può raccontarci la sua esperienza, naturalmente i Vs consigli sono quelli che più ci aiutano perchè sono informazioni e consigli di esperti della materia con profonde conoscenze professionali, e devo anche aggiungere che solo per il fatto che rispondete agli utenti, dimostrate di essere delle persone comuni con un alto senso umanitario. Ho seguito in questi giorni che ho scoperto questo sito, diverse discussioni e veramente non immaginavo che esistessero personaggi come Voi.
    Con grande stima Vi ringrazio per quello che fate per me e per quello che fate per tutti gli utenti, naturalmente anche per quello che avete fatto sinora. Siete dei grandi
    Stanotte alle 2.03 ho chiesto un consulto alle 2.35 mi è già arrivata la risposta del Dr. Salvo Catania, davvero non ho parole, grazie ancora a tutti che Vi trovate in prima linea.



  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Lei non può immaginare quanto le Sue parole possano contribuire
    a rafforzare i valori in cui crediamo e persino arricchire
    il nostro percorso professionale.

    Grazie a Lei !!!


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  10. #10
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Gentile dott. Antonio Carrano Lei mi avevea dato dei consigli per mia moglie, io poi ho risposto alle 9.58 di questa mattina e le chiedo gentilmente se può rispondermi perchè così lunedi mattina mi faccio fare le ricette dal medico curante.
    Il dott. Salvo ha detto che l'antibiotico Augmentin va bene, in questo momento mia moglie ha sospeso la cura.(l'augmentin è a largo spettro?)
    Dottore ma ci può essere una possibilità che sia una forma benigna visto che le formazioni ipoecogene sono rotondeggianti?
    Grazie mille.



  11. #11
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008

    Su internet HO TROVATO QUESTO:

    Oltre al nodulo mammario, altri segni (più rari) devono essere considerati:

    indurimento della mammella xxxx
    edema cutaneo
    retrazione, ispessimenti, gonfiore, increspature o irritazione della pelle xxxx
    arrossamenti localizzati o diffusi xxxx
    erosione, retrazione o cambiamento del capezzolo, con dolore e fragilità xxxxx
    secrezione ematica o sierosa abbondante dal capezzolo
    aumento delle dimensioni di un linfonodo all’ascella xxxxx
    ulcerazione ed emorragia.
    Alcuni di questi sono segnali di uno stadio avanzato di tumore, nel quale ormai la diagnosi non pone più alcun problema mentre ne pone molti, purtroppo, la terapia.

    STANDO A QUANTO SOPRA (le xxxx sono i sintomi di mia moglie)SEMBRA SIA SCONTATO UN TUMORE E LA COSA CHE PIU MI PREOCCUPA E' CHE SI PARLA DI UNA STADIO AVANZATO, A MAGGIOR RAGIONE BISOGNA CORRERE PER TUTTI GLI ACCERTAMENTI addirittura si parla già di terapia.

    Grazie e scusate il disturbo




  12. #12
    Indice di partecipazione al sito: 485 Medico specialista in: Oncologia medica

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,
    spero che la mia modestissima aggiunta possa darle qualche aiuto in merito.
    In medicina vi sono delle reali urgenze e delle urgenze "lievemente" differibili; un esempio del primo caso è l'infarto che non può essere trattato dopo una settimana, nel secondo caso quello di sua moglie in cui poter eseguire un agoaspirato dopo un trattamento antibiotico potrebbe facilitare l'esecuzione della procedura e quindi la diagnosi.
    Fatto l'esame è inevitabile attendere alcuni giorni per poter avere un risultato e procedere di conseguenza.
    Vede, in oncologia, seppur la diagnostica per immagine abbia un compito fondamentale nell'iter diagnostico, tranne in rari casi, nulla si tratta se non dopo una conferma cito/istologica, per la quale a volte è necessario ed utile attendere qualche giorno (mi riferisco ai casi in cui l'immunoistochimica ci aiuta nella diagnosi).
    Per cui mi associo a quanto detto dal collega Catania; è necessario far bene le cose senza eccessiva fretta (ma ovviamente neanche tra 5 mesi).


    Cordiali Saluti
    Dr. Alessandro D'Angelo
    (email: dangelo@oncologiataormina.it)

  13. #13
    Indice di partecipazione al sito: 12 Medico specialista in: Chirurgia generale

    Risponde dal
    2007
    la fretta e' foriera solo di errori quindi si tranquillizi ed affronti con intelligenza la situazione . Come terapia per il supposto stato infiammatorio e previ accordi col curante le suggerirei un chinolonico come la purfloxacina da 600 in monosomministrazione per 8 giorni affiancato dal flaminase 1 per 2 al di per 10 giorni . Confermo in ogni caso le mie prime considerazioni sul caso di sua moglie cordiali saluti



  14. #14
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    grazie per le risposte
    siete sempre molto gentili.
    Da quando la dottoressa ha detto di smettere con l'antibiotico a mia moglie gli stanno ritornando i dolori, domani alla dottoressa gli diciamo della cura che Lei ci ha suggerito Dr. Antonio.
    Se ci sono altri consigli sono qui.
    Cordiali saluti a tutti Voi.



  15. #15
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Il fatto che la sintomatologia peggiori alla sospensione dell'antibiotico è un buon segno in senso oncologico, perchè la mastite carcinomatosa ha un decorso più lento e subdolo e non è influenzata dalla terapia.
    Inoltre nella mammella oltre alle flogosi classiche secondarie a processi di natura batterica esistono mastiti in cui l'agente causale rimane sconosciuto ed è verosimile che si tratti di una irritazione chimica del secreto mammario nei tessuti connetivali in presenza di ectasia duttale o liponecrosi.





    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  16. #16
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    grazie dottore, adesso sta prendendo l'antifiammatorio per calmare il dolore, il NIMESULIDE DOROM 100mg, che risponde bene.
    Il formicolio al braccio è sparito.
    Piccola nota, ma l'operazione che mia moglie ha fatto per ricostruire il timpano può aver determinato questo quadro infiammatorio o non c'entra nulla?
    Perchè i disturbi , sarà anche un caso , sono comparsi subito dopo.
    Grazie di nuovo, dottore.




  17. #17
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Non c'è alcuna relazione !


    Salvo Catania, MD
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  18. #18
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Dr. Salvo Catania,
    mi sono permesso di scriverle in privato al suo indirizzo e-mail,
    per alcuni consigli sulle strutture, perchè ho letto che non si possono fare nomi sul sito, la ringrazio anticipatamente per una risposta.




  19. #19
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

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    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Le ho risposto.
    In questa fase diagnostica per un accertamento routinario vanno bene tutte le strutture che mi ha elencato.


    Salvo Catania, MD
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  20. #20
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Finalmente oggi siamo riusciti a fare l'ago aspirato , la dottoressa(bravissima) che ha fatto l'ago aspirato ha detto che i linfonodi sono due centimetri, e ha fatto il prelievo solo sui linfonodi, tre per l'esattezza, sulla parte infiammata, non ha toccato nulla perchè ha detto che è preferibile non toccare in quella zona perchè si corrono dei rischi. Qui il dubbio è che si possa trattare di una mastite carcinamotosa, ma non si sono perse le speranze per una mastite benigna,infatti la senologa oncologa ha detto che l'augmentin preso per sette giorni per una infezione così importante è un pò poco, per cui ha consigliato a mia moglie di riprendere la cura ancora con l'augmentin 875mg+125mg per sette giorni 3 volte al dì.
    Se avete qualche consiglio da dare vi ringrazio.



  21. #21
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Concordo pienamente con i provvedimenti adottati.


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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  22. #22
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Ci hanno chiamato stamattina e ci hanno comunicato il risultato dell'ago aspirato del linfonodo ascellare destro.
    Reperto macroscopico e conclusione diagnostica:
    Emazie, cellule linfidi e cellule epiteliali neoplastiche da primitività mammaria.
    E' quindi una mastite carcinomotosa.
    Lunedì 7/04/08 sottopongono mia moglie già ad una terapia di chemio
    un ciclo di 4 chemio ogni 15 giorni.
    Poi si procederà per via chirurgica, così ha detto il chirurgo senologo. Ha anche aggiunto che si potrebbe operare subito perchè il seno non si presenta poi tanto male, ma è meglio fare prima la chemio e poi l'operazione, così si può fare anche la chirurgia plastica della mammella.Signora non si preoccupi che guarirà completamente ha detto il chirurgo.Io dopo quello che ho letto sulla mastite carcinomotosa, ci credo poco.
    Il fatto che il linfonodo è risultato positivo significa che il rischio di metastasi è più elevato?
    Ciò significa anche che dovranno asportare i linfonodi ascellari?
    Gentilmente aspetto qualche consiglio Vostro.
    Mia moglie è disperata, è un momento veramente difficile.

    Grazie




  23. #23
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    1) Si è meglio iniziare con la terapia neoadiuvante.

    2)La prognosi di una mastite carcinomatosa non è delle più
    favorevoli, ma è d'obbligo un atteggiamento di fiducia nelle terapie.

    3)L'eventuale terapia chirurgica comprenderà lo svuotamento ascellare.


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  24. #24
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Il linfonodo sentinella in questo caso non va ricercato?
    Per le metastasi cosa mi dice?
    Grazie Dottore



  25. #25
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    No non si fa una analisi del linfonodo sentinella sia per il tipo di malattia di base, sia perchè già sappiamo che è già interessato da un secondarismo.


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  26. #26
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Dottore la ringrazio,
    noto che ad alcune domande non mi risponde, forse lo fa per non farmi preoccupare?
    Guardando qua e là mi sono accorto che la situazione di mia moglie non è bella, si parla anche di terapia chirurgica, per mastite carcinamotosa, con infausti risultati. Non voglio fare lo struzzo vorrei capire fino in fondo cosa sta succedendo a mia moglie.
    Le statistiche dicono che l'80% delle donne guarisce dai tumori della mammella pertanto il tasso di sopravvivenza supera i 5anni.
    Per mia moglie anche se ce la mette tutta ho paura che siamo sotto i 5 anni. Ma siamo sicuri che sia poi mastite carcinomatosa?
    Dottori mi scusi ma io ho bisogno anche di questi dati. voglio capire fino in fondo. Naturalmente mia moglie non verrà a sapere nulla.
    Grazie di nuovo




  27. #27
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    La diagnosi clinica di questa malattia pone, soprattutto nelle fasi iniziali, serie difficoltà di diagnosi differenziale con i processi infiammatori benigni.

    I segni clinici infatti sono quelli tipici di una infiamazione, con aumento della temperatura e vistoso edema con ispessimento cutaneo.
    I segni mammografici sono pressochè indistinguibili da quelli di altri processi infiammatori che sono causa di interessamento cutaneo.
    Anche all'ecografia non vi sono segni tipici di questa patologia.
    Un reperto frequente è costituito dalle linfoadenopatie ascellari.
    Il dato importante che Lei ci ha fornito è costituito dalla presenza
    di cellule maligne di origine mammmaria nei linfonodi ascellari.

    La probabilità di sviluppare metastasi a distanza è in funzione di diverse variabili, tra le quali l'interessamento metastatico dei linfonodi ascellari è la più significativa.

    L'introduzione nell'iter terapeutico della chemioterapia si è tradotta in un netto aumento delle possibilità di controllo locale, e soprattutto, delle percentuali di sopravvivenza globale e libera da malattia.

    L'associazione di chemioterapia pre e post-operatoria con l'intervento chirurgico e radioterapia è attualmente ritenuta
    l'approccio standard al carcinoma infiammatorio, permettendo di ottenere elevate percentuali di controllo locale e sopravvivenza a 5 anni superiori al 50 %.






    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  28. #28
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie Dottore per la gentile risposta.




  29. #29
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Dottori
    questa mattina mia moglie ha iniziato la CT,
    prima di questa gli hanno fatto gli analisi del sangue e ho notato che dei valori non sono nella norma EMOGLOBINA 12.8/ GRANULOCITI NEUTROFILI 39,2/ GRANULOCITI EOSINOFILI 12.4 Altissimi /GRANULOCITI EOSINOFOLI 0.75 alto anche questo.
    Poi è stata sottoposta alla CT
    Aloxi 1 fiala + 8mg desametasone
    Doxorubicina taxotere 120
    Doxorubicina Adriamicina da 85.
    Questo è il protocollo europeo?
    Ci sembrava di aver capito che mia moglie doveva fare la terapia ogni 15 giorni invece stamattina ci hanno comunicato che deve fare la terapia ogni ventuno giorni, E' giusto questo?

    Un'altro dubbio che mi è venuto è questo:

    Gli hanno fatto firmare a mia moglie una liberatoria su una ricerca che stanno conducendo su un farmaco che hanno detto che è già in commercio:
    Studio multicentrico, randomizzato controllato che confronta PALONOSETRON E DESAMETASONE somministrati prima della CT e lo stesso regime con desametasone somministrato anche nei giorni 2 e 3 nella prevenzione della nausea e del vomito in pazienti con neoplasie solide trattati con CT moderatamente emetogena -Prot.. INT 07/06.
    CHE NE DITE?
    Mia moglia a distanza di dieci ore dalla CT sta benissimo e non si è presentato ancora nessun sintomo

    Un'altra cosa volevo chiedere : domani gli devo fare una iniezione di NEUPOPEG fiala da 6 mg. Ma a cosa serve forse me l'hanno detto ma non ricordo più nulla.

    Grazie a tutti Voi.









  30. #30
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Il farmaco che ha somministrato oggi ha lo scopo di ridurre
    l’incidenza di neutropenia febbrile in pazienti
    trattati con chemioterapia citotossica per neoplasie
    Contiene come principio attivo pegfilgrastim-

    Studi clinici in pazienti sottoposti a chemioterapia mielosoppressiva hanno dimostrato che l’uso di
    pegfilgrastim come dose singola una volta per ciclo ha ridotto la durata della neutropenia e l’incidenza della neutropenia febbrile.

    Gli eventi avversi osservati con maggiore frequenza in corso di trattamento sono stati dolori alle ossa, dolore nella sede di iniezione, cefalee e dolori diffusi, dolori articolari, muscolari, dolore toracico,dolori agli arti, al collo o alla schiena.




    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  31. #31
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie dottore,
    tutti mi chiedono ma in che stadio è il tumore di tua moglie, io non so rispondere.
    Ho letto da più parti che anche per un carcinoma infiammatorio è possibile fare una valutazione della grandezza del carcinoma come mai a mia moglie non l'hanno fatto, aspettano che si disinfiammi e si riduca per questa valutazione?
    Mia moglie sta rispondendo almeno fino adesso nel modo migliore.
    Niente nausea e niente vomito solo qualche bruciore allo stomaco, ma ci avevano avvertito di questo sintomo che forse è causato dal nuovo farmaco.
    La zona interessata alla mammella malata è diventata violacea da quando ha fatto la chemio, prima era appena arrossata, si è anche ammorbidita.
    Grazie di nuovo dottore, le sue risposte mi stanno aiutando parecchio, per affrontare questa situazione, non abbia timore a raccontarmi tutto.




  32. #32
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Questi quesiti dovrebbe porli all'oncologo curante per ovvie ragioni.

    Sono utilizzate diverse classificazioni sul carcinoma infiammatorio.

    La più antica è quella di Haagensen che classifica la malattia come stadio D, come se si trattasse di una malattia metastatica ab initio.

    Gli Autori francesi inseriscono il carcinoma infiammatorio nelle categorie PEV (=pousèes evolutives) 2 e PEV 3.
    La categoria PEV 2 denota un processo infiammatorio circoscritto (eritema e/edema) localizzato nella sede della neoplasia, mentre il PEV 3 prevede un processo infiammatorio generalizzato a tutta la mammella.

    La classificazione dell'AJCC (American Joint Committee on Cancer)
    è quella più diffusa nella quale il carcinoma infiammatorio è classificato come T4B (stadio IIIB) e viene definito come una entità anatomopatologica distinta dalle altre lesioni comprese nella categoria T4.
    L'indurimento brunastro diffuso della cute, circondato da un orlo rilevato erisipeloide usualmente SENZA una massa sottostante, viene descritto come caratteristico di questa forma di neoplasia.

    Se non è riuscito a seguirmi del tutto in questa esposizione lo consideri del tutto normale perchè presuppone conoscenze più approfondite circa la stadiazione delle neoplasie della mammella
    difficilmente traducibili con un linguaggio più accessibile rispetto
    al MEDICHESE.

    Forse la classificazione francese potrebbe essere più comprensibile ai non addetti ai lavori e dare una idea sullo stadio della malattia.

    Cordiali saluti.





    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  33. #33
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    grazie Dottore non so come ringraziarla,
    nella mia ignoranza credo di aver capito.
    Il seno si è sgonfiato ma è ancora voluminoso, non si è ancora ridotto come volume, stamattina era un pò dolorante. Ma dobbiamo aspettarci che ritorni alla sua dimensione nella fase della terapia?
    Mi chiedo anche, ma da quando questo maledetto ha cominciato a svilupparsi, settimane , mesi. L'anno scorso ad aprile ha fatto la mammografia ed è risultato negativo, che si sia sbagliato il radiologo? oppure non l'ha visto? perchè mi hanno detto che al di sotto di certe misure non tutti sono in grado di capire.
    Potrebbe esserci insieme al carcinoma una massa anche benigna, mi spiego, il volume aumentato solo dalla massa malata oppure anche da una zona infettata di batteri. (forse questa zona doveva sparire con l'antibiotico)
    Tante domande voglio evitarle con mia moglie presente davanti all'oncologo. Voglio che stia tranquilla anche perchè è molto fiduciosa.
    Grazie e codiali saluti



  34. #34
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Gentili Dottori
    come mai non rispondete a questi miei dubbi?
    Vi ringrazio



  35. #35
    Indice di partecipazione al sito: 485 Medico specialista in: Oncologia medica

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente
    leggo ora le sue domande e capisco che si cerchi sempre una spiegazione a tutto, ma non sempre ciò è possibile.
    La mastite carcinomatosa è una brutta bestia che merita di essere aggredita con terapia sistemica e se le condizioni lo consentono anche con successivi trattamenti locoregionali (chirurgia / radioterapia).
    Nella mia esperienza ho visto varie volte la loro comparsa, mesi dopo una mammografia negativa, come anche ho visto mammografie.
    Non si ponga tante domande sul passato ed affronti sempre il futuro; chieda pure all'oncologo di sua moglie di avere dei chiarimenti anche in assenza di sua moglie. Deve essere sereno per stare vicino e dare coraggio a sua moglie in questi momenti.


    Cordiali Saluti
    Dr. Alessandro D'Angelo
    (email: dangelo@oncologiataormina.it)

  36. #36
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Gentile utente,
    -se risponde alla terapia anche "la massa" regredirà ma soprattutto i segni cutanei
    - anche se si parla di mastite carcinomatosa o carcinoma infiammatorio, i batteri non c'entrano nulla con questa malattia !


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  37. #37
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie mille, per le risposte,

    dottori so che la chemio che sta facendo mia moglie e di (vedi mio post di lunedi 7 aprile) è aggressiva, visto che non è stata operata ancora , non è troppo il tempo tra una seduta e l'altra, io pensavo che gli facessero attendere solo quindici giorni, anche perchè c'è una metastasi localizzata ai linfonodi, per cui il timore è che questa metastasi si possa estendere se magari passa troppo tempo tra un ciclo e l'altro.
    Oggi finalmente mia moglie comincia a stare bene riesce a mangiare senza che gli venga la nausea, i fastidi più grandi sono stati il mal di pancia e il bruciore di stomaco, oggi sentiva anche un pizzichio alla mammella che è sgonfia ma dello stesso volume.
    Anche il fastio sotto il braccio non lo sente più.
    I capelli non li ha persi, li perderà con la prossima?

    Grazie Dottori




  38. #38
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Comprendo la Sua angoscia, ma almeno la informazione sugli effetti collaterali della terapia, dovrebbe indirizzarla all'oncologo curante.
    Tra l'altro dovrebbero essere descritti chiaramente sul consenso informato !


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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  39. #39
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008

    Grazie

    L'errore che faccio sempre è quello di farVi troppe domande e poi a quelle che più mi interessano non vedo mai risposte.
    Sugli effetti collaterali ha perfettamente ragione, forse come dice lei ci facciamo prendere dall'angoscia.

    La risposta che riguarda l'aggressività della chemio(quella rossa come dicono in gergo)è sufficiente a distanza di 21 giorni una dall'altra a fermare le metastasi, visto che i linfonodi sono già invasi.

    In uno studio sul carcinoma infiammatorio si dice che non vi sono fattori predittivi di risposta alla chemioterapia specifici per questo tipo di carcinoma mammario. Cosa significa esattamente?

    "Dott. Catania nel post dei girni precedenti Lei scrisse :"Il fatto che la sintomatologia peggiori alla sospensione dell'antibiotico è un buon segno in senso oncologico, perchè la mastite carcinomatosa ha un decorso più lento e subdolo e non è influenzata dalla terapia."
    Ma questo dottore vale anche per la chemioterapia?

    Cordiali saluti




  40. #40
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Siamo alla ventesima risposta e ci sentiamo dire che "NON VEDO RISPOSTE" !

    Ma almeno una di domanda ha mai provato a indirizzarla al Suo oncologo curante ?
    Se non parlate della efficacia della terapia, dei suoi effetti collaterali, di cosa potrebbe accadere a livello locale e/o generale a breve, a medio e lungo termine............................potrebbe spiegarmi di cosa parlate ?

    1)Le ribadisco che efficacia ed effetti collaterali della terapia fanno parte del consenso informato che ha firmato : come facciamo a sapere cosa c'è scritto nel consenso ?

    2)>>>In uno studio sul carcinoma infiammatorio si dice che non vi sono fattori predittivi di risposta alla chemioterapia specifici per questo tipo di carcinoma mammario. Cosa significa esattamente? >>>

    Esattamente il senso letterale di quello che ha scritto Lei : NON CI SONO FATTORI IN GRADO DI PREVEDERE LA RISPOSTA ALLA CHEMIOTERAPIA !

    3)<<<<Il fatto che la sintomatologia peggiori alla sospensione dell'antibiotico è un buon segno in senso oncologico, perchè la mastite carcinomatosa ha un decorso più lento e subdolo e non è influenzata dalla terapia."
    Ma questo dottore vale anche per la chemioterapia? <<<<<

    Avevo scritto quanto riportato da Lei quando ancora non c'era una diagnosi di mastite carcinomatosa che peraltro avevo già sospettato come risulta evidente dalla mia prima replica.





    Salvo Catania, MD
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  41. #41
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie dottore
    Stamattina siamo andati in ospedale per il controllo
    ha fatto gli esami del sangue e l'ecoaddome.
    Stiamo aspettando i risultati.




  42. #42
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Deve darmi atto che è Lei a non rispondere alle nostre domande .

    "Se non parlate della efficacia della terapia, dei suoi effetti collaterali, di cosa potrebbe accadere a livello locale e/o generale a breve, a medio e lungo termine............................potrebbe spiegarmi di cosa parlate ? "



    Salvo Catania, MD
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  43. #43
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    L'ecoaddome e i globuli bianchi vanno bene, per quanto riguarda gli effetti collaterali sono nella norma, per il momento il fisico di mia moglie risponde molto bene. Per quanto riguarda gli effetti collaterali e alcune indicazioni sull'efficacia della terapia avevo già detto a Lei ancora prima di dirlo al nostro oncologo.
    Io ho capito solo che la mammella deve ritornare alle sue dimensioni oltre a sgonfiarsi, prima dell'operazione e spero che questo accada.
    Cosa potrebbe accadere a livello locale e o generale a breve e lungo termine potrebbe spiegarmelo anche Lei, perchè come Le ho già detto preferisco non fare certe domande quando c'è mia moglie.
    La ringrazio



  44. #44
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    L'ecoaddome e i globuli bianchi vanno bene, per quanto riguarda gli effetti collaterali sono nella norma, per il momento il fisico di mia moglie risponde molto bene. Per quanto riguarda gli effetti collaterali e alcune indicazioni sull'efficacia della terapia avevo già detto a Lei ancora prima di dirlo al nostro oncologo.
    Io ho capito solo che la mammella deve ritornare alle sue dimensioni oltre a sgonfiarsi, prima dell'operazione e spero che questo accada.
    Cosa potrebbe accadere a livello locale e o generale a breve e lungo termine potrebbe spiegarmelo anche Lei, perchè come Le ho già detto preferisco non fare certe domande quando c'è mia moglie.
    La ringrazio



  45. #45
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Mia moglie comincia a sentire un lieve dolore alla mammella e sotto l'ascella, il seno è ancora gonfio ma molto più morbido.Il rossore è sparito c'è una zona un pò violacea.
    E' finito l'effetto della chemio, oppure va avanti a combattere fino al secondo ciclo che deve farlo il 28-4-?
    Grazie Dottori



  46. #46
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

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    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Che il seno sia più "morbido" è sicuramente un buon segno !
    Normale la sensazione dolorosa.


    Salvo Catania, MD
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  47. #47
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie Dottore.
    Scusi, ma per poter fare l'operazione il seno dovrebbe ritornare alla dimensione originale?
    Cordiali Saluti



  48. #48
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    Oncologia medica

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    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Dovranno ridursi quasi del tutto i segni tipici della flogosi (anche se non si tratta di flogosi) ed in particolare dell'eritema e dell'edema con vistoso ispessimento cutaneo che conferisce
    alla cute l'aspetto "a buccia d'arancia".


    Salvo Catania, MD
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  49. #49
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie,
    questa cosa della "buccia d'arancia" l'ho letta già da qualche parte, e volevo precisare che questo aspetto l'ho notato e devo dire anche anche non rilevante,solo due o tre giorni dopo la chemio. L'aspetto cutaneo, a parte il rossore e una piccola venetta un pò gonfia che non si vede più, è stato sempre liscio.
    Ieri sentiva dolore al seno, quando alzava il braccio, oggi gli dato un po fastidio avvertendo qualche lieve dolore all'interno, e la zona che prima era arrossata diventa sempre più violacea.
    Il capezzolo e sempre retratto.
    Cordiali saluti.




  50. #50
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    Oncologia medica

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    Senologia

    Risponde dal
    2005
    L'aspetto della cute "a buccia d'arancia" non è sempre presente all'ispezione perchè è più frequentemente PROVOCATO da una particolare manovra nel corso dell'esame clinico.

    Mi fa un certo effetto verificare che tutte queste informazioni Lei sia costretto a raccattarle sulla rete mentre sarebbe più corretto fossero messe in evidenza una volta per tutte nel corso degli incontri schietti e sinceri con il Suo oncologo curante.

    Lei pensa veramente che queste Sue "curiosità" siano state tutte rimosse dall'ansia di Sua moglie ?

    Lei pensa veramente che escluderla del tutto sia una scelta utile per lei ?


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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  51. #51
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie,
    Forse ha ragione, la parola carcinoma infiammatorio l'ho pronuciata io davanti alla dottoressa, quando loro mi hanno confermato e mi hanno detto che c'era da fare la chemio noi ci siamo messi nelle loro mani e senza fare domande dopo tre giorni mia moglie ha già fatto la prima chemio.In quel momento credevo di aver capito tutto, e devo dire che i medici se non gli fai le domande non ti dicono di più di quello che ti devono dire. Siccome abbiamo pensato anche di essere in buone mani abbiamo avuto subito piena fiducia.
    Mia moglie non è stata esclusa sa che sta facendo questa cura per fare regredire la massa, sa che questo è un tumore sotto pelle ed è invasivo, non è un nodulo , sa che deve fare quattro cicli di chemio e poi verrà operata, sa che deve perdere i capelli, sa di tutti gli effetti collaterali della chemio, cosa dobbiamo dirgli ancora?
    Non gli dico tutto quello che ci siamo detto sinora, perchè gli toglierei della fiducia che sinora ha dimostrato di averne tanta, e questa è un'arma che ci serve per combattere questo male.




  52. #52
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Sono d'accordo con quello che scrive.

    Mi permetto di consigliarle di non escludere del tutto che l'intervento possa essere ulteriormente differito in caso di una non completa risposta alla chemioterapia per evitare di fissare categoricamente aspettative a scadenza rigida.



    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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  53. #53
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie

    Ieri mia moglie ha fatto il secondo ciclo, la dottoressa ha detto a mia moglie che il seno è bello morbido, non sente più i linfonodi alla palpazione, c'è una zona un pò dura intorno all'aureola il resto sembra che proceda bene. Gli esami : sono aumentati i granulociti neutrofili 84,4 e diminuiti i linfociti e i monociti rispettivamente 14.4 e 1.0.
    Leucociti e eritrociti 8.19 e 4,49 emoglobina 12.7.
    E' aumentato il glucosio 167 e P-Alanina aminotransferasi(ALT) 46
    per il P asparato aminotransferasi c'è scritto Emolisi ?????che significa?
    Dottore le volevo chiedere ma il neupopeg e il neulasta sono la stessa cosa, cioè hanno gli stessi principi attivi?
    Cosa ne pensa degli esami.
    L'ecoaddome va bene.
    Grazie



  54. #54
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    scusi dottore dimenticavo di dirle che l'effetto collaterale che più ha dato fastidio a mia moglie è stato il prurito, lei ha sempre sofferto di questo ma dopo la chemioterapia si è manisfetato in modo veramente insopportabile. Poi abbiamo scoperto che un'altra paziente ha sofferto come mia moglie, prurito su tutto il corpo in special modo sulle parti intime.



  55. #55
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
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    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Mi sembra che tutto proceda per il meglio e anche gli effetti collaterali che descrive come il prurito ( usare un idratante delicato non profumato) sono da considerare di entità inferiore alla media.
    Poi il fatto che il seno sia tornato morbido lascia spazio ad un cauto ottimismo.


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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  56. #56
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Ha già una data per una nuova rivalutazione chirurgica del caso ?


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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  57. #57
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Ho parlato con il chirurgo e mi ha detto che molto probabilmente visiterà mia moglie prima o dopo il terzo ciclo della chemio. Saranno gli oncologi a stabilirlo.
    Ieri mia moglie sentiva un forte dolore allo sterno abbiamo chiamato l'oncologo ha detto che è l'effetto del neupopeg, gli ha fatto prendere la tachipirina. Comunque i maggiori effetti collaterali sembra che derivino proprio da questo medicinale.



  58. #58
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Non ho capito se viene somministrato Neupopeg o Neulasta.
    In ogni caso si tratta di pelfilgrastim che trova indicazioni terapeutiche per la riduzione della durata della neutropenia e dell'incidenza di neutropenia febbrile in pazienti trattati con chemioterapia.

    Il pegfilgrastim e' una proteina prodotta con tecniche di ingegneria genetica in batteri chiamati E. coli. Appartiene a un gruppo di proteine dette citochine ed e' molto simile a una proteina naturale prodotta dall'organismo, che stimola il midollo osseo (la parte dell'osso che produce le cellule del sangue) a produrre piu' globuli bianchi che aiutino l'organismo a combattere le infezioni.

    Come conseguenza di questa stimolazione un effetto indesiderato molto comune (piu' del 10%) e' il dolore alle ossa come quello lamentato dalla signora.




    Salvo Catania, MD
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  59. #59
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    La prima volta gli hanno dato il neupopeg la seconda volta il neulasta, infatti mi stavo preoccupando e sono tornato dall'oncologo il quale mi ha detto che il neulasta ha loa stesso principio attivo, devo dire anche che la prima volta non ha accusato questi forti dolori, può dipendere dal medicinale diverso?
    In questi giorni è molto debole sta cominciando a riprendersi adesso sembra che il prurito con la cura del Diflucan stia passando.
    Grazie.




  60. #60
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    E' lo stesso :si tratta di pelfilgrastim !


    Salvo Catania, MD
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  61. #61
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Dottore
    ho chiesto un consulto per mia moglie
    presso un centro specializzato:

    Scelte terapeutiche vanno bene.che hanno già determinato regressione clinica(come riferito dalla paziente). Quest'ultima frase tra parentesi, mi lascia un po perplesso. Forse perchè non l'ha vista dall'inizio? Comunque l'ha palpata e ha detto che non si sentono i linfonodi, e la mammella è morbida.


    Consiglio completamento esami stadiazione e rivalutazione dopo i 4 cicli di antraciclina e taxano per decisione su eventuale regime non cross resistente prima della fase chirurgica.

    Cosa ne pensa? E cosa significa esattamente quest'ultima parte, perchè io l'ho letta dopo all'uscita.
    Ci ha detto che loro prima dell'operazione fanno sei cicli di chemio,
    4 cicli come li sta facendo mia moglie e altri due non so di che cosa.
    Mi può spiegare per favore?

    Oggi a mia moglie tra l'altro gli si è gonfiato il braccio e la mano,
    durante la settimana aveva il formicolio al braccio.
    La dottoressa ha detto che dipende dai linfonodi.
    Ma se questi non si sentono alla palpazione cosa può essere?
    Può essere una flebite?
    Grazie dottore






  62. #62
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Prima siamo rimasti su considerazioni generiche e su segni grossolani.

    Ora siamo su segni clinici, dove occorre una semeiotica più raffinata e VEDERE E TOCCARE è assolutamente indispensabile.

    Come faccio a sapere se ci sono veramente i linfonodi, come dice la Sua dottoressa, oppure il contrario come risulta dal consulto nel "centro specializzato".

    A proposito cosa vuol dire centro specializzato anche se posso immaginare cosa vuol sottintendere.


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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  63. #63
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Si ha immaginato bene, se si poosono fare i nomi io li faccio.
    Come risposta dottore , mi interessa di più quella della terapia.
    Sono protocolli diversi, quando ho chiesto se mia moglie poteva fare la trerapia da loro, mi hanno detto che il centro dove vado sono bravi, usiamo tutti lo stesso protocollo, a questo punto gli ho fatto notare che non è vero perchè hanno prescritto 4 cicli e non sei come fate voi, a meno che non si esprimano su cosa devono fare dopo il quarto ciclo.

    Mi interessa un chiarimento su questo argomento se è possibile

    Consiglio completamento esami stadiazione e rivalutazione dopo i 4 cicli di antraciclina e taxano per decisione su eventuale regime non cross resistente prima della fase chirurgica.

    Grazie




  64. #64
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Dottore, Dottori
    Credevo che esistesse un protocollo unico per la terapia di mia moglie invece andando in un'altro centro ho scoperto che esiste un'altro protocollo come ho detto sopra. Pensavo che dopo una rivalutazione facessero anche nel posto dove è in cura un eventuale aggiunta di cicli chemioterapici, invece mi hanno detto che non è così, loro al terzo ciclo fanno una rivalutazione con il chirurgo e se tutto va bene già operano altrimenti se la risposta non è completa fanno il quarto ciclo, poi dopo l'operazione fanno un'altro ciclo più leggero. Nel centro pubblico specializzato , invece, fanno i quattro cicli di Taxotere e Adriamicina e poi subito dopo fanno un'altra terapia di due o quattro cicli :
    (vedi)
    Consiglio completamento esami stadiazione e rivalutazione dopo i 4 cicli di antraciclina e taxano per decisione su eventuale regime non cross resistente prima della fase chirurgica.

    Pensavo di essere su un percorso unico invece scopro che ci sono più strade da percorrere. Qual'è quella giusta?
    Certo che per voi devessere dura, ma anche per noi non è facile come faccio a sapere che sto facendo il meglio per mia moglie.
    La cosa che più mi lascia perplesso è che non guardano il paziente e stabiliscono che per uno occorre una terapia e per l'altro un'altra terapia, sembra che i pazienti siano dei numeri a cui associare questa o quella terapia.
    Ho paura di andare in un'altro posto per un nuovo consulto, perchè magari scopro che ci sono altri protocolli e addio poi diventa ancora più difficile. Ero convinto che su tutto il territorio nazionale esistesse una sola linea.







  65. #65
    Indice di partecipazione al sito: 485 Medico specialista in: Oncologia medica

    Risponde dal
    2007
    Il problema che lei solleva e che noi ben conosciamo, è legato al fatto che non esistono dei metodi che ci indichino prima della somministrazione a quale terapia un determinato paziente risponde, ma questo vale non solo in oncologia!!
    Pertanto di solito si esegue il trattamento in atto "migliore" desunto dagli studi clinici, trattamento al quale poi entrano in gioco le variabili date dal o dalla paziente.
    Le racconto per farle un esempio una storia!
    Molti anni fà mi capitò che due gemelli omozigoti, si ammalassero a distanza di pochi mesi di tumore del polmone, ed ad entrambi fu proposto il medesimo schema in atto standard; ebbene uno ebbe una remissione quasi completa della massa, l'altro acqua fresca.
    Nei casi come quello di sua moglie lo scopo del trattamento è di "raffreddare"quanto più possibile la parte per poi permettere al chirurgo di eseguire una buona toiletta (fermo restando che non vi siano già secondarietà); ciò potrebbe avvenire già dopo due o tre cicli, ma avolte ne servono di più o serve cambiare protocollo terapeutico. Entrano in gioco anche le varie esperienze divisionali dei medici.

    Quanto sarebbe bello poter avere e dare (anche ai nostri cari) delle certezze... bisogna sperare e soprattutto decidere a chi dare fiducia, nella consapevolezza che chi fà questo mestiere cerca di dare il meglio di sè!!


    Cordiali Saluti
    Dr. Alessandro D'Angelo
    (email: dangelo@oncologiataormina.it)

  66. #66
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    ....inoltre Internet non può essere utilizzato come "terza opinione" :
    questo è il limite della rete e pertanto non è corretto dentologicamente esprimere giudizi su valutazioni già fatte da colleghi che hanno avuto la possibilità di consultare direttamente tutta la documentazione e soprattutto hanno avuto la possibilità
    di visitare il malato.


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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  67. #67
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    ...dimenticavo...
    ">>Ho paura di andare in un'altro posto per un nuovo consulto, perchè magari scopro che ci sono altri protocolli e addio poi diventa ancora più difficile>>>

    ha perfettamente ragione : PIU' CONSULTI SI CERCANO....PIU' DUBBI
    NASCONO

    ...segua una strada...la scelga Lei...e la percorra sino in fondo !




    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  68. #68
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie Dottori.

    Dottore è proprio questo il punto, i medici usano i protocolli a prescindere dalla paziente o dal paziente, la dottoressa del centro dove noi siamo stati usa quel protocollo e basta, infatti dopo che mi ha detto che per mia moglie stanno facendo il meglio è inutile che sua moglòie venga qua che siamo saturi, io gli ho replicato che non è vero che fate lo stesso protocollo, usate un metodo diverso, allora mi ha scritto le sue idee da portare al dottore dove mia moglie è in cura. Per cui dottore la visita non c'entra niente , in quel centro per il caso di mia moglie usano quel sistema e basta.
    E a lei a voi chiedo quale può essere più efficace o più sicuro?
    Oppure le Vs idee in merito.
    Per esempio un'altra cosa che è venuta fuori è che in questo centro non fanno la ricostruzione della mammella durante l'operazione,mettono una sacca che modella il tessuto man mano e poi fanno la ricostruzione, mentre dove siamo adesso fanno se il paziente lo desidera , subito la chirurgia plastica.
    Anche qui penso che possiate darmi un parere.
    Grazie
    e saluti




  69. #69
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Gentile utente,
    -non sono affatto d'accordo che la "visita non c'entra niente":
    come si fa allora a valutare una risposta ad una terapia ?

    -come si fa a valutare senza una visita se sia possibile fare una ricostruzione con espansore, immediata o definitiva (dubito che si
    possa fare per una mastite carcinomatosa).
    Ma ma se glielo hanno detto ...non ho altro da obiettare e ne prendo atto !

    - in ogni caso Le ribadisco che sulla rete non è possibile avere una terza opinione virtuale "come bella" di altre due reali: non è deontologicamente corretto perchè verrebbero a mancare, in questo caso soprattutto l'esame clinico, gli elementi reali per una valutazione attendibile.

    -infine ...Internet non può sostituirsi (vietato !) agli specialisti curanti ed una vecchia regola del nostro sito è quella di non superare troppo quella "soglia di assecondamento" (mediamente di 30 risposte)che potrebbe creare una dipendenza online e che qui è stata largamente superata ( siamo già a 67 risposte).

    Questa norma è stata stabilita dopo anni di esperienza e discussione con i colleghi psicologi e psichiatri del nostro sito che è quello più cliccato di Medicina online
    d'Italia!


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  70. #70
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie di tutto
    sono più che convinto che sono due pensieri di scuola diversi ,
    in un posto usano un metodo e in un'altro posto usano altro protocollo, a prescindere dal paziente.Poi se non c'è risposta ai protocolli standard, allora si va su un'altro pianeta che non voglio addentrarmi.
    Non voglio dipendere da lei credevo che queste informazioni servissero anche a lei e chiedere se è meglio un protocollo rispetto ad un'altro credo che non sia fuori luogo, sempre a prescindere dal paziente. Se poi vuole attaccarsi alla norma faccia pure.
    E per quanto riguarda l'espansore le ribadisco che nel centro dove sono andato usano solo questo sistema la ricostruzione la fanno dopo a distanza di tempo sempre a prescindere dal paziente. Dove curano mia moglie invece se la paziente vuole e se è possibile può fare subito la ricostruzione.
    Pertanto la domanda era lasciando perdere il caso di mia moglie o se vuole nell'eventualità che mia moglie potrebbe farlo,
    qual'è il sistema migliore e più affidabile visto che lei è anche un chirurgo? Per questo mi sono permesso di fare certe domande.

    Grazie Dottore e Dottori.



  71. #71
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Io non mi attacco a nessuna norma . Infatti nel Suo caso sono andato ben oltre a questa.
    Mi faccia capire bene perchè non mi è chiaro quale tipo di ricostruzione sia stata proposta..e chiaramente dove !

    La ricostruzione mammaria non è una procedura semplice e ci sono spesso molte opzioni da valutare per decidere il tipo di intervento più indicato. La visita si trasforma pertanto in un colloquio tra medico e paziente e riguarda non solo la tecnica chirurgica ma anche le aspettative per valutare con serenità quale sia la procedura chirurgica più adatta in base al caso particolare e per rendersi conto di come avviene il trattamento chirurgico.
    Come si fa a prendere decisioni così importanti in assenza della paziente e soprattutto senza il suo coinvolgimento?
    Non si tratta solo di un requisito legato alla sensibilità del medico ma è un obbligo "etico" che si concretizza con la firma del consenso informato.

    La maggior parte delle pazienti che hanno subito una mastectomia sono idonee alla ricostruzione mammaria e tra queste molte possono praticarla in concomitanza dell'intervento demolitivo; l'importante è che la patologia tumorale SIA STATA RISOLTA dal trattamento chirurgico eseguito con il chirurgo oncologo.
    E la mastite carcinomatosa merita ancora più attenzione di altre patologie mammarie tumorali trattandosi di patologia avanzata riferendosi allo stadio che in una elevata percentuale di casi presenta già metastasi a distanza anche se non ancora dimostrabili
    strumentalmente.

    Talvolta ci sono vari motivi per cui si aspetta prima di praticare una ricostruzione.
    La sola diagnosi di tumore crea una situazione di ansia e preoccupazione tale da non permettere alla paziente di pensare ad altro. Altre donne semplicemente non desiderano eseguire ulteriori interventi chirurgici a meno che non siano strettamente necessari. In altri casi è lo stesso chirurgo a suggerire di aspettare poiché il tipo di trattamento è particolarmente complicato e prevede l'utilizzo di lembi cutanei che mal si conciliano con la mastectomia. Alcune donne per altri problemi di salute o per altre ragioni (es per l'obesità) vengono fatte aspettare prima di proseguire con una ricostruzione mammaria.

    La variabile non è la scuola di pensiero bensì la paziente.



    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  72. #72
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Io la ringrazio,
    A mia moglie hanno solo detto che dopo la mastectomia possono ricostruire il seno insieme ad un chirurgo plastico, invece nel centro specializzato prima della ricostruzione usano l'espansore, la ricostruzione la fanno successivamente, se si può fare.
    Mia moglie deve essere rivalutata dopo la terza chemio dal chirurgo, il quale deciderà se fare il quarto ciclo oppure l'operazione.
    Pertanto mi stavo informando se era meglio uno o l'altro sistema.
    Tutto qua.
    Poi per il protocollo diverso, anche questo era in dubbio per me se è meglio fare tutti i cicli prima 4+4 da sei a otto prima dell'intervento oppure l'altro protocollo di solo 4 cicli e poi l'operazione e successivamente altri 4 cicli . Sono sempre otto ma nel mezzo c'è l'intervento.
    Per cui la domanda vera era quella di capire quale di questi due protocolli sono più efficaci, non solo per la regressione ma anche per le metastasi, che come lei afferma, sono il pericolo numero uno per mia moglie. Sempre naturalmente a prescindere dal paziente.
    Ci saranno delle ragioni per cui si usdano due sistemi diversi.





  73. #73
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    >>>invece nel centro specializzato prima della ricostruzione usano l'espansore, la ricostruzione la fanno successivamente, se si può fare.<<<

    E' il senso di quanto ho scritto nel mio precedente post
    "E la mastite carcinomatosa merita ancora più attenzione di altre patologie mammarie tumorali trattandosi di patologia avanzata riferendosi allo stadio, che in una elevata percentuale di casi presenta già metastasi a distanza anche se non ancora dimostrabili
    strumentalmente"

    Per il resto non ne verrà mai fuori da come ha impostato il problema.
    Se fosse mia madre o mia figlia avendo già in corso un trattamento non avrei alternative :

    1)Completerei quanto sta facendo soprattutto se la risposta è soddisfacente
    2)Valutazione chirurgica ed eventuale, SE POSSIBILE, intervento con o senza ricostruzione (ed in tal caso non definitiva ma differita in più tempi tramite l'inserimento di un espansore)
    3) e il poi lo si vedrà e se lo ritiene potrà affidarsi al "centro specializzato"
    (vuol dire che quello cui si è affidato non lo è ?)

    Forse ha scelto il momento sbagliato per i consulti che mettono solo dubbi e accrescono l'ansia.


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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  74. #74
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie Dottore per la risposta

    devo dire ancora che sono incompreso, non ho detto che non mi fido del posto dove stanno curando mia moglie. E quando dico centro specializzato questo non significa dove vado adesso che non sono specializzati, ho usato questo termine per farmi capire da lei, visto che non si possono fare nomi. Stavo solo chiedendo a lei la differenza che ci può essere tra i due metodi dal punto di vista chirurgico e la differenza tra le due procedure di chemio dal punto di vista oncologico. Lasciando stare mia moglie.
    Non sono in ansia, mia moglie deve fare ancora due chemio e non le nascondo che sono molto fiducioso.
    Anche se lei mi spiega la differenza sicuramente questo non accrescerà l'ansia, visto che ormai sono dentro, volevo delle informazioni in più. Se c'è qualche pubblicazione in merito a questi argomenti magari vado a consultarli se mi da i riferimenti.





  75. #75
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
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    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    No.... incompreso evidentemente sono io !!

    Sia sulla opzione chirurgica che su quella neoadiuvante non è possibile esprimere opinioni senza una valutazione DIRETTA e non virtuale clinico-strumentale !




    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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  76. #76
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie.

    Io comprendo la sua idea, ma lei proprio non vuole comprendere quello che io ho detto. Lo ripeto per l'ultima volta e se non ha più piacere a rispondermi rispetto le sue idee.
    Da quello che mi dice mi fa capire che lei valutato il paziente opta per una o l'altra soluzione sempre che il paziente sia d'accordo con le sue scelte, e qui mi riferisco a livello chirurgico. Mentre ribadisco per l'ultima volta che nel centro a cui io mi riferivo non fanno fare la scelta ricostruzione o espansore. Espansore e basta.
    E a questo proposito che chiedevo una sua opinione generica.

    A livello di terapia il discorso è uguale, ripeto sempre nel caso di un paziente con la stessa malattia, in un centro fanno da tre a 4 cicli operazione e poi ancora 4 cicli, nell'altro centro da sei a 8 cicli e poi operazione. E anche in questo caso Le chiedevo un'opinione a prescindere.
    Queste per me sono due scuole di pensiero.






  77. #77
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
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    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Le avevo già risposto

    <<<1)Completerei quanto sta facendo soprattutto se la risposta è soddisfacente
    2)Valutazione chirurgica ed eventuale, SE POSSIBILE, intervento con o senza ricostruzione (ed in tal caso non definitiva ma differita in più tempi tramite l'inserimento di un espansore)<<<<<

    MASTECOMIA DEFINITIVA e se possibile (dopo valutazione)
    RICOSTRUZIONE tramite inserimento di un ESPANSORE per creare una tasca muscolare e cutanea e differire la ricostruzione definitiva
    dopo il completamento delle terapie oncologiche.

    Spero di essere stato chiaro !



    Salvo Catania, MD
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  78. #78
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie




  79. #79
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    scusi dottore volevo fare un'altra domanda generica:
    ma la CT che sta facendo mia moglie TAxotere e Adriamicina è una terapia che può agire anche su eventuali metastasi o è solo mirata al seno?



  80. #80
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
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    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    L'incremento delle percentuali di sopravvivenza globale e libera da malattia osservate negli ultimi decenni è dovuto alla esecuzione di terapie sistemiche in grado di ridurre la massa neoplastica primitiva presente alla diagnosi e di sterilizzare le eventuali, in questi casi frequenti, micrometastasi.

    Per questa ragione(ancora una volta ribadisco la necessità di un controllo non virtuale del paziente) la chemioterapia è logico portarla avanti non per un numero prefissato di cicli, in genere 3 o 4 , ma fino ad un ottenimento della maggior risposta osservabile, al punto che in alcuni casi è necessario eseguire in modo continuativo tutto
    il trattamento programmato.

    Questa è una altra ragione del perchè quando Lei mi parla di protocolli il sottoscritto diventa reticente e nello stesso tempo vorrei metterla sull'avviso che riscontrerà frequentemente un preconcetto diffuso tra i medici che deriva dalla storia naturale di questa malattia che fin dalla diagnosi è considerata come una malattia sistemica nella maggior parte dei casi.

    Quindi l'attesa per l'intervento chirurgico non lo consideri come una perdita di tempo perchè l'impiego della terapia sistemica ha lo scopo di migliorare sia i risultati a distanza sia il controllo locale.





    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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  81. #81
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie
    Questa volta ho capito al volo.
    Lunedì 19 mia moglie farà la terza CT,
    Adesso sta bene, ha la mano un pò gonfia, sabato scorso la dottoressa l'ha voluta visitare perchè pensava ad una flebite invece dice che è liquido e non c'è da preoccuparsi, gli ha prescriito degli antifiammatori. Il seno è morbido non si sentono masse alla palpazione, nella zona dove prima si sentiva la massa c'è ancora un pò di rossore, l'aureola è più morbida il capezzolo meno retratto la pelle è liscia.
    Dottore la relazione che mi hanno dato nell'altro centro, dove consigliano una terapia diversa, io la faccio comunque vedere ai medici che hanno in cura mia moglie, secondo lei , faccio bene.



  82. #82
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
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    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Fa benissimo......ci mancherebbe altro e non abbia alcun tipo di imbarazzo per il fatto che abbia richiesto un altro consulto !


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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  83. #83
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Mia moglie ha fatto la terza chemio, lunedì. Oggi ha cominciato a stare male, i soliti dolori alle ossa, oltre allo sterno e alla schiena questa volta anche alle anche alle anche, insomma quasi su tutto il corpo, ha preso un'antifiammatorio adesso sta meglio.
    Poi è molto affaticata.
    L'oncologo ha fissato l'appuntamento con il chirurgo due o tre giorni dopo la quarta chemio, per decidere quando fare l'operazione.
    Comunque per l'operazione ha detto che bisogna aspettare almeno 20 giorni dopo CT.
    Voleva richiedere la scintigrafia , poi ha rimandato, ha detto la facciamo dopo.
    Immagino che il chirurgo gli farà fare a mia moglie una serie di esami prima di sottoporla all'operazione tipo radiografia, mammografia , ecografia per capire la stadiazione, tac.....
    Speriamo in bene.
    Dottore mi chiedevo anche:
    Ho visto gli esami chimici, fatti prima della terza CT ,e il P-Glucosio l67 (70-110Limiti) risulta molto alto, sicuramente dovuto al cortisone, ma è proprio necessario?
    Poi i valori dei Leucociti 7.91 visto che sono nella norma e visto che il neulasta porta tanti fastidi non si può evitare (a questo proposito ho sentito una dottoressa dell'AVIS dove io dono il sangue che lei aspetta tra un ciclo e l'altro oltre i ventuno giorni, in modo che i globuli bianchi si ristabiliscono e poi fa la CT evitando il neulasta)
    Grazie



  84. #84
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    So che, come già accaduto Lei darà una interpretazione personale
    alle norme del nostro sito che, dandosi delle Linee Guida, impedisce
    che il consulente sulla rete possa sostituirsi al curante.

    L'11 maggio infatti Le scrivevo
    ->>>infine ...Internet non può sostituirsi (vietato !) agli specialisti curanti ed una vecchia regola del nostro sito è quella di non superare troppo quella "soglia di assecondamento" (mediamente di 30 risposte)che potrebbe creare una dipendenza online e che qui è stata largamente superata ( siamo già a 67 risposte).>>>>

    Restiamo pertanto a Sua completa disposizione per l'informazione molto generica da Lei richiesta, ma ,capirà bene, che addirittura richiedere una sospensione di una terapia prescritta dal curante non solo non è possibile ma è addirittura penalmente perseguibile! Se l'oncologo ha prescritto il cortisone ed altri farmaci di supporto che pur presentano effetti collaterali rilevanti avrà avuto le sue ragioni.
    O no ?

    P.S.
    ..alla dottoressa dell'Avis (??!) ha spiegato che Sua moglie è affetta da una mastite
    carcinomatosa ad uno stadio di inoperabilità (al momento attuale) ?



    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  85. #85
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Lei mi aveva chiesto il primo maggio se era stata fissata una data per una rivalutazione dal medico chirurgo ed io ho risposto.
    Le risposte vedo che sono 42.
    Non sono così superficiale, è chiaro che dovevo dire alla dottoressa in che stato si trovava mia moglie. Lei mi ha raccontato naturalmente visto che è il suo mestiere, che ha fatto tutto sotto la sua responsabilità, si è curata da sola.
    E non mi ha consigliato di fare le stesse cose.
    La mia se vuole era una curiosità più che altro, me ne guardo bene dal prendermi delle responsabilità su cose che non conosco.

    Comunque dottore, forse ha ragione, finiamola qui e la ringrazio per tutte le risposte che mi ha inviato.
    Cordiali saluti.




  86. #86
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Auguri con cordialità !


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  87. #87
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Carissimi dottori,
    ho letto qua e la diverse domande e risposte date agli utenti,
    e ho notato che ci sono risposte di diversi dottori, nel mio caso ho notato che mi sono ritrovato sempre a confrontarmi con il dott. Catania che gentilissimo si è sempre prestato ma devo dire che qualche volta mi sono scontrato come potete notare dai messaggi postati e mi è dispiaciuto che nessun altro dottore sia intervenuto. Mi rendo conto che per fare delle diagnosi occorre il paziente ma qui siamo a chiedere dei consigli, qualche risposta in più a quella che ci viene data dai medici curanti.Voi sapete bene che le domande non sono mai abbastanza per noi malati e tante volte anche i medici curanti , avranno le loro ragioni , specialmente se non chiedi un consulto a pagamento, ti rispondono: guardi, che ci sono altri pazienti in attesa. Ecco che allora ci si rivolge anche a Voi, specialmente quando ci si ritrova in situazioni non molto belle.
    Mi si accusa di dipendenza online, sciocchezze, io ho sempre chiesto informazioni nel corso dei cicli a cui mia moglie è sottoposta consigli sugli effetti collaterali, sul tipo di cura, tutto quello che fanno gli altri utenti,ci sono anche più di 80 risposte, ai quali sono state sempre date risposte senza polemizzare. Vorrei sapere dove ho sbagliato.
    Grazie mille.



  88. #88
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Faccio fatica a seguirla

    1)Non sono in grado di risponderle sul perchè non ci siano risposte da parte di altri colleghi, anche se neanche questo risponde a verità perchè hanno risposto altri 2 colleghi( specialisti in chirurgia generale e oncologia). Mi vuol lasciar credere che non siano sufficienti come numero oppure non adeguati all'argomento in discussione?
    Vorrei rammentarLe che si tratta di un servizio volontario e gratuito..
    E se fosse proprio questa la ragione dello scarso apprezzamento?

    2)Con Lei non ho MAI polemizzato, nè tanto meno mi sono "scontrato".
    E neanche oggi intendo farlo, ma non posso esimermi dal risponderle punto su punto.

    3)Ho solo fatto presente che esistono delle linee guida interne al sito che hanno stabilito una soglia di assecondamento oltre la quale non sia opportuno andare per non provocare maggiori danni psicologici all'utente.E l'ho scritto più volte.

    Queste "sciocchezze" (in questo forse ha sbagliato) come Le ha definite sono state redatte da psichiatri e psicologi. E l'ho scritto più volte !
    Tutte le motivazioni che hanno portato a questa decisione, proprio dopo una valutazione dei casi più discussi nel sito (e il Suo è uno dei più discussi di sempre!!) SONO SCRITTE in uno spazio medici non accessibile all'utente e dopo numerose discussioni.

    Anche loro possono sbagliare per carità, ma anche forse Lei nel definirle sciocchezze senza conoscerne le motivazioni e fa polemiche senza che io ancora riesca a coglierne le ragioni.

    4)<<<<
    Mi si accusa di dipendenza online, sciocchezze, io ho sempre chiesto informazioni nel corso dei cicli a cui mia moglie è sottoposta consigli sugli effetti collaterali, sul tipo di cura, tutto quello che fanno gli altri utenti,ci sono anche più di 80 risposte, ai quali sono state sempre date risposte senza polemizzare. Vorrei sapere dove ho sbagliato.<<<<<
    Il consulto online non può sostituirsi agli specialisti curanti e inoltre non risponde al vero "come fanno gli altri utenti".

    Questi sono gli argomenti più discussi su Medicitalia di SEMPRE !!!
    http://www.medicitalia.it/02it/piu-discussi.asp
    08.08.07 Linfoghiandola necrotizzata sul seno sinistro Dermatologia 176
    20.12.07 Tremori improvvisi Neurochirurgia 93
    29.03.08 Seno gonfio e arrossato 55 anni Oncologia medica 86 <<<<<<<<<<<<<<<<<<<
    26.09.07 Info huu Oncologia medica 84
    07.01.08 Cisti ipercogena Ginecologia e ostetricia 83
    22.12.07 Cancro al cervello - sono disperato!!! ho poco tempo. Oncologia medica 81
    26.09.07 Spermiogramma Andrologia 80
    03.03.08 Tumore testicolo Urologia 71
    13.09.07 Valutazione spermiogramma Andrologia 67
    21.02.06 Carcinoma primitività ignota Oncologia medica 62

    Cinque volte su dieci ho risposto io ! Solo 2 casi sono stati più discussi del Suo e sono comunque antecedenti alle linee guida.
    Il Suo dopo le linee guida è IL PIU' DISCUSSO DI SEMPRE e quindi sia stato trascurato o sottostimato.
    Pertanto mi piacerebbe sapere dove abbiamo sbagliato noi!

    Cordiali saluti


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  89. #89
    Indice di partecipazione al sito: 485 Medico specialista in: Oncologia medica

    Risponde dal
    2007
    Gentile Utente,
    nel riguardare la storia, mi sento chiamato in causa, poichè capisco che pur avendole risposto due volte, non le sono state sufficienti.
    Inoltre non ho aggiunto nulla a quanto detto dal collega Dr Catania, poichè a mio avviso esaustivo e completo, sempre considerando i limiti che il mezzo mediatico fornisce.
    Mi chiedo quindi? ma forse non le è stato detto ciò che voleva che le si dicesse?

    Capisco che non è facile vivere ed accettare queste situazioni; lottare in prima persona o accanto ad una persona affetta da neoplasia (ma anche per altre patologie gravemente invalidanti è lo stesso)non è per nulla facile e spesso si rimane increduli che non vi sia risposta al "... perchè a me??? ... ".
    Bisogna solo scavare in sè stessi e recuperare le forze necessarie per affrontare la vita, o meglio questa fase della vita difficile.
    Come detto dal collega, noi cerchiamo tra un impegno e l'altro di dare GRATUITAMENTE e senza secondi fini un aiuto cercando di sanare qualche dubbio, ma non abbiamo nessuno di noi la ricetta per le soluzioni ai problemi.
    Il collega Catania (seppur non necessiti di difese alcune), le ha sempre risposto prontamente e con la competenza che lo distingue ed è tra i medici del sito il più attento e presente, non credo meriti simili attacchi.
    Provi a rileggere la storia e vedrà anche lei quante cose le sono state dette, anche se putroppo non belle.

    Le confermo la TOTALE ED INDISCRIMINATA disponibilità alle sue domande, ma le chiedo solo se può, di essere realista e di dare fiducia ai colleghi che hanno in cura sua moglie; eviterebbe, per esempio, di porsi domande tipo queste che segnalo di seguito [" ... Ho visto gli esami chimici, fatti prima della terza CT ,e il P-Glucosio l67 (70-110Limiti) risulta molto alto, sicuramente dovuto al cortisone, ma è proprio necessario?
    Poi i valori dei Leucociti 7.91 visto che sono nella norma e visto che il neulasta porta tanti fastidi non si può evitare... a questo proposito ho sentito una dottoressa dell'AVIS dove io dono il sangue che lei aspetta tra un ciclo e l'altro oltre i ventuno giorni, in modo che i globuli bianchi si ristabiliscono e poi fa la CT evitando il neulasta..."].




    Cordiali Saluti
    Dr. Alessandro D'Angelo
    (email: dangelo@oncologiataormina.it)

  90. #90
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Grazie dottore
    Il punto non è che non ho fiducia dei medici, assolutamente, ma credo e di questo dovete darmi atto che quando si è in situazioni difficili dove si decide sulla propria pelle, se permettete, mi preoccupo e mi guardo intorno cercando di fare il possibile, senza portare mia moglie a destra e a manco facendola preoccupare ancora di più.
    Io un consulto l'ho fatto e ho scoperto anche che i protocolli come ho già detto non sono sempre gli stessi tra un posto e l'altro.
    Anche la dottoressa dove tutt'ora è in cura mia moglie ha detto che sono due scuole di pensiero, quando gli ho fatto leggere la relazione medica, e qui quando ho chiesto un parere sul sito "apriti cielo" sembrava che avessi detto chissà che.
    In quel momento mi aspettavo un parere a prescindere dalle condizioni mediche di mia moglie.
    Io mi rendo conto che a molte domande voi se non vedete la paziente non potete rispondere, e non voglio cambiare le terapie a mia moglie, però mi piacerebbe capire, questo fa parte del mio carattere.E qui avete perfettamente ragione perchè si va magari fuori tema, nel senso che non si possono tenere lezioni, ma io ho chiesto anche delle pubblicazioni in merito a questi argomenti.
    La dottoressa che ho citato mi ha spiegato cosa sta facendo lei per curarsi, e se lei fa queste terapie diverse (evitando di fare il neulasta) avrà le sue buone ragioni e io chiedevo un parere anche per mia moglie. Non vado a fare queste queste domande ai medici che l'hanno in cura, perchè non ho affatto intenzione di rovinare il rapporto tra la paziente e il medico che tutt'ora è ottimo.
    E come ho già detto certe domande davanti a mia moglie le evito, pur consapevole, della sua situazione clinica.


    Domanda...............

    Mia moglie ha fatto la terza chemio, lunedì. Oggi ha cominciato a stare male, i soliti dolori alle ossa, oltre allo sterno e alla schiena questa volta anche alle anche alle anche, insomma quasi su tutto il corpo, ha preso un'antifiammatorio adesso sta meglio.
    Poi è molto affaticata.
    L'oncologo ha fissato l'appuntamento con il chirurgo due o tre giorni dopo la quarta chemio, per decidere quando fare l'operazione.
    Comunque per l'operazione ha detto che bisogna aspettare almeno 20 giorni dopo CT.
    Voleva richiedere la scintigrafia , poi ha rimandato, ha detto la facciamo dopo.
    Immagino che il chirurgo gli farà fare a mia moglie una serie di esami prima di sottoporla all'operazione tipo radiografia, mammografia , ecografia per capire la stadiazione, tac.....
    Speriamo in bene.
    Dottore mi chiedevo anche:
    Ho visto gli esami chimici, fatti prima della terza CT ,e il P-Glucosio l67 (70-110Limiti) risulta molto alto, sicuramente dovuto al cortisone, ma è proprio necessario?
    Poi i valori dei Leucociti 7.91 visto che sono nella norma e visto che il neulasta porta tanti fastidi non si può evitare (a questo proposito ho sentito una dottoressa dell'AVIS dove io dono il sangue che lei aspetta tra un ciclo e l'altro oltre i ventuno giorni, in modo che i globuli bianchi si ristabiliscono e poi fa la CT evitando il neulasta)
    Grazie

    Risposta........

    So che, come già accaduto Lei darà una interpretazione personale
    alle norme del nostro sito che, dandosi delle Linee Guida, impedisce
    che il consulente sulla rete possa sostituirsi al curante.

    L'11 maggio infatti Le scrivevo
    ->>>infine ...Internet non può sostituirsi (vietato !) agli specialisti curanti ed una vecchia regola del nostro sito è quella di non superare troppo quella "soglia di assecondamento" (mediamente di 30 risposte)che potrebbe creare una dipendenza online e che qui è stata largamente superata ( siamo già a 67 risposte).>>>>

    Restiamo pertanto a Sua completa disposizione per l'informazione molto generica da Lei richiesta, ma ,capirà bene, che addirittura richiedere una sospensione di una terapia prescritta dal curante non solo non è possibile ma è addirittura penalmente perseguibile! Se l'oncologo ha prescritto il cortisone ed altri farmaci di supporto che pur presentano effetti collaterali rilevanti avrà avuto le sue ragioni.
    O no ?

    P.S.
    ..alla dottoressa dell'Avis (??!) ha spiegato che Sua moglie è affetta da una mastite
    carcinomatosa ad uno stadio di inoperabilità (al momento attuale) ?

    Cordiali saluti.

    Non mi sembra una risposta serena.




  91. #91
    Indice di partecipazione al sito: 485 Medico specialista in: Oncologia medica

    Risponde dal
    2007
    Non è serena in quanto non è tanto normale porre queste domande a chi non ha in cura la paziente.
    Se Lei non vuole turbare la serenità di sua moglie, chieda alla collega che la ha in cura un incontro fuori programma per chiarire i suoi dubbi (per esempio io per istinto, nel caso di sua moglie, le risponderei che non ritengo giusto non fare il peg-filgrastim, poichè esso permetterebbe di evitare una neutropenia che mi ritarderebbe tutto il programma e non mi permetterebbe di dare una "dose-intensity" necessaria ... se fossi davanti ad una paziente 50 enne in trattamento post-chirurgico/adiuvante e parametri biologici favorevoli, non farei lo stesso pensiero [veda situazione AVIS]).
    Non tutti i tumori mammari sono uguali, pertanto non può eseistere un solo trattamento, anzi questo fatto che a lei mette confusione, è un passo avanti che l'oncologia ha fatto [trattare un dolore muscolare della gamba è diverso da trattare una frattura della gamba, ma sempre gamba è!!]!!
    Non chieda in giro ma solo a chi ha in cura sua moglie; non vi è motivo che l'oncologa si arrabbi per le sue LEGITTIME domande, ma ascolti bene le risposte e si fidi di più.



    Cordiali Saluti
    Dr. Alessandro D'Angelo
    (email: dangelo@oncologiataormina.it)

  92. #92
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    La mia valutazione è MOLTO SERENA

    >>>>So che, come già accaduto Lei darà una interpretazione personale
    alle norme del nostro sito che, dandosi delle Linee Guida, impedisce
    che il consulente sulla rete possa sostituirsi al curante.

    L'11 maggio infatti Le scrivevo
    ->>>infine ...Internet non può sostituirsi (vietato !) agli specialisti curanti ed una vecchia regola del nostro sito è quella di non superare troppo quella "soglia di assecondamento" (mediamente di 30 risposte)che potrebbe creare una dipendenza online e che qui è stata largamente superata ( siamo già a 67 risposte).>>>>

    Restiamo pertanto a Sua completa disposizione per l'informazione molto generica da Lei richiesta, ma ,capirà bene, che addirittura richiedere una sospensione di una terapia prescritta dal curante non solo non è possibile ma è addirittura penalmente perseguibile! Se l'oncologo ha prescritto il cortisone ed altri farmaci di supporto che pur presentano effetti collaterali rilevanti avrà avuto le sue ragioni.
    O no ?

    P.S.
    ..alla dottoressa dell'Avis (??!) ha spiegato che Sua moglie è affetta da una mastite
    carcinomatosa ad uno stadio di inoperabilità (al momento attuale) ?
    <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

    La Sua interpretazione NON LO E' !!!!!!!

    P.S.
    e basta con questa dottoressa dell'Avis (glielo riferisca se vuole) incompetente e incapace di comprendere che Sua moglie sta facendo una terapia diversa per una patologia diversa (dubito che sia affetta da mastite carcinomatosa inoperabile) e quindi anche irresponsabile perchè mette confusione e sconcerto fuori luogo.



    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  93. #93
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Adesso sono più tranquillo e riesco anche a rispondere educatamente.
    La dottoressa dell'avis non è incompetente per il lavoro che fa e tra l'altro è di una umanità che Lei neanche immagina.
    E' una volontaria e fa il suo lavoro per passione e non per il dio denaro come fanno tanti medici, perchè io sono più che convinto che questo lavoro è una vocazione.
    Alla dottoressa ho detto chiaramente (ripeto) quello che ha mia moglie.
    A sostegno di quello che ci siamo detto sinora, guarda caso il medico oncologo che ha in cura mia moglie ha deciso con la quarta chemio di non fare il Neulasta perchè i valori dei globuli bianchi erano e sono stati sempre nella norma (quello che io dicevo e la dottoressa dell'avis sosteneva).
    Addirittura quando il medico oncologo ci ha detto di non fare il neulasta, io (ricordando quello che lei mi diceva) mi sono preoccupato dicendo al dottore che mia moglie doveva essere operata ,non rischiamo che magari se si abbassano i valori di rimandare l'operazione? Mi tranquillizza dicendo che si faranno dei controlli intermedi e se i valori si abbassano facciamo una cura intermedia. Infatti si sono abbassati a 1,7 e gli hanno fatto per precauzione un'iniezione di 30M.
    E ha lasciato decidere a mia moglie se voleva farla oppure no.
    Eravamo a metà ciclo pertanto non avendo fatto il neulasta era normale che i valori fossero così bassi. Sarebbero cominciati ad salire questa settimana.
    La mia dottoressa dell'avis mi aveva detto le stesse cose, e aveva aggiunto che lei aveva fatto la CT con valori attorno a 2.0 e mi aveva rassicurato anche dicendomi che siccome mia moglie non doveva fare più chemio(per il momento ) aveva fatto bene a non fare il neulasta.

    Pertanto carissimo dottore non era fuori luogo la mia domanda alla quale lei si è scaldato rispondendomi non serenamente, in quanto io non avevo assolutamente intenzione di fare cambiare le cure a mia moglie. Io da lei volevo solo un consiglio , più correttamente un suo parere in merito.
    Cordiali saluti.



  94. #94
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Gentile signore,
    Posso comprenderla, fino ad un certo punto, per la situazione che sta vivendo ma che non la giustifica affatto quando tende a stravolgere con scarsa obiettività gli accadimenti di questa discussione
    1)
    >>>>>>
    Restiamo pertanto a Sua completa disposizione per l'informazione molto generica da Lei richiesta, ma ,capirà bene, che addirittura richiedere una sospensione di una terapia prescritta dal curante non solo non è possibile ma è addirittura penalmente perseguibile! Se l'oncologo ha prescritto il cortisone ed altri farmaci di supporto che pur presentano effetti collaterali rilevanti avrà avuto le sue ragioni.
    O no ?
    P.S.
    ..alla dottoressa dell'Avis (??!) ha spiegato che Sua moglie è affetta da una mastite
    carcinomatosa ad uno stadio di inoperabilità (al momento attuale) ?
    <<<<<<<<
    Questo per Lei vuol dire "scaldarsi" ?

    E cosa avrei dovuto rispondere ? "Sospenda il neulasta, anche se non comprendo appieno le ragioni per le quali sia stato prescritto nè perchè lo continui a praticare ?"

    Evidentemente lo scopo perseguito dall'oncologo era non curativo, ma preventivo e quindi condivisibile in una patologia di siffatta gravità , dove , se ce ne sono si giocano tutte le carte disponibili. Che i g.b. fossero normali è un parametro istantaneo e non predittivo del futuro. Una grave mielodepressione avrebbe fatto saltare tutti i programmi terapeutici : in tal senso è condivisibile l'atteggiamento dell'oncologo che infatti ha aspettato il quarto ciclo per sospendere il farmaco.
    "Che c'azzecca" in tutto ciò il ragionamento dell'amabile dr.ssa dell'Avis?

    2)Dello stesso tenore (oppure "richieda al suo oncologo se non sia il caso di sospendere") avrebbe dovuto rispondere la dottoressa:
    da qui nasce il mio "irresponsabile e incompetente" che quindi confermo.

    3)Nessuno ha mai dubitato della umanità della dr.ssa : ma che c'entra ?

    Si può essere molto umani e nello stesso irresponsabilmente incompetenti, anzi proprio per questo in buona fede, a causa dello scarso senso critico.

    Gli effetti più comuni che si possono verificare con la chemioterapia riguardano la cosiddetta mielodepressione che può manifestarsi con leucopenia (abbassamento dei globuli bianchi), anemia (abbassamento dei globuli rossi) o piastrinopenia (abbassamento delle piastine.
    Normalmente...(MA NON SEMPRE....!!!!! altra ragione dell'irresponsabile) i pazienti recuperano i valori ematici ottimali senza ricorrere a particolari cure (un aiuto può venire anche dall'alimentazione e da integratori alimentari che aiutino il midollo osseo a riprendere le sue funzioni). Alcune volte non recuperano se non dopo lunghi intervalli di sospensione della terapia .
    Sua moglie se lo potrebbe permettere?.
    Evidentemente non si è reso conto neanche Lei, oltre all'amabile dr.ssa, della gravità della malattia.
    Se l'oncologo ha lasciato , ma solo dopo il quarto ciclo, libera scelta a sua moglie vuol dire che ha ritenuto di dover portare avanti, nonostante gli effetti collaterali rilevanti, il più a lungo possibile la terapia.
    La dr.ssa che fa? La scoraggia a proseguire ? Irresponsabile e incompetente !
    Lei che fa ? Mi accusa perchè mi appassiono ("mi scalderei")...a convincerla che l'atteggiamento dell'oncologo avrebbe presupposti razionali che a Lei potrebbero al momento sfuggire.

    Ovviamente è' tuttavia importante, su indicazione dell'oncologo, verificare periodicamente i valori ematici tra un ciclo e l'altro e sarà sempre l'oncologo curante, e non altri, a stabilire se ricorrere o meno all'uso dei fattori di crescita emopoietici ...E NON LA DR.SSA DELL'AVIS AFFETTA DA BEN ALTRA PATOLOGIA e soprattutto sottoposta a diversa terapia.
    Ciò al fine di non essere costretti ad alterare i dosaggi dei farmaci chemioterapici e gli intervalli tra un ciclo e l'altro, col rischio di diminuire l'effetto della terapia contro il tumore.
    Questo era il senso con meno passaggi del mio parere...SERENO ed EDUCATO !

    Inoltre è quasi offensivo che ci rinfacci che la dr.ssa , che probabilmente in questo momento è al mare, sia "E' una volontaria e fa il suo lavoro per passione e non per il dio denaro come fanno tanti medici"....... proprio a noi che siamo qui a risponderle di domenica....
    Noi lo faremmo, secondo Lei, per il dio denaro ?
    Scriverà che non era a noi riferito, ma se lo scrive a noi l'allusione mi sembra perlomeno maligna !!! Scritto a noi...forse poteva risparmiarselo !!

    Già ...ma lei ha la capacità di non scaldarsi !!

    Anche io, come tutti gli altri, in questo sito sono volontario come l'umana e amabile dr.ssa, e mi ritrovo per l'ennesima volta ad essere accusato di "scaldarmi" (la sfido a riportare una sola frase che lo dimostri) solo perchè continuo SERENAMENTE a risponderle!

    Tutto ciò per ragioni che ancora faccio fatica a comprendere...






    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  95. #95
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    La Sua interpretazione NON LO E' !!!!!!!

    P.S.
    e basta con questa dottoressa dell'Avis (glielo riferisca se vuole) incompetente e incapace di comprendere che Sua moglie sta facendo una terapia diversa per una patologia diversa (dubito che sia affetta da mastite carcinomatosa inoperabile) e quindi anche irresponsabile perchè mette confusione e sconcerto fuori luogo.


    Se questo non è scaldarsi, mi dica lei.
    La dottoressa non è al mare è di servizio anche al sabato e la domenica mattina.
    Mi ha anche chiesto di portare mia moglie da lei così si confrontava con lei e aveva il desiderio di incoraggiarla di persona.

    Cordiali saluti




  96. #96
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    ..... ora sì, per la prima volta, che comincio a scaldarmi....:
    ma Lei ha provato a leggere i miei post prima di rispondere SEMPRE in maniera così risentita?

    Già...non l'ha fatto perchè apparterrei a quella categoria di medici
    che "non fa il lavoro per passione, ma per il dio denaro "!

    Anche quando sono stato disponibile a risponderle con mail private,
    di notte o in giornate di festa?

    Quando mi ha chiesto consigli con una mail privata su quali strutture appoggiarsi Le ho mai fatto cenno che anche il sottoscritto avrebbe potuto occuparsene ?
    Eppure abita a Milano e sarebbe stato normale proporle di fare un consulto con il sottoscritto !
    E anche Lei sa bene chi sono io!!!
    Se mi autorizza pubblico la Sua mail con nome e cognome !

    Se da parte mia non ci sono state mai proposte di questo genere c'è la prova che il mio interessamento sia stato spontaneo e disinteressato.
    L'ho già fatto su questo sito 2300 volte!!
    Da trenta anni dedico un giorno al mese gratuito per l'associazione Attivecomeprima, sulla quale potrà trovare riferimenti su questo e sul mio sito.
    Nessuno di noi cerca gratificazioni ma non permetto che Lei faccia allusioni maligne quando sa benissimo che questo servizio è volontario e ripeto disinteressato.

    Ovviamente si è guardato bene dal prendere le distanze dall'allusione maligna che ha fatto precedentemente, e che io le ho fatto rilevare : la sua situazione non giustifica tanta animosità fuori luogo!
    Se poi avesse subito nella Sua vita altre ingiustizie nell'ambito dell'assistenza sanitaria faccia quel che crede, salvo che sparare nel mucchio , e soprattutto su chi ha cercato di venire incontro alle sue angosce.

    Adesso si prenda un altro pò di tempo se vuole per riflettere e far leggere a qualcuno che le sta vicino se i miei post contengano o meno una sola frase (a parte "incompetente irresponsabile", che naturalmente confermo) che giustifichino la Sua reazione.

    Per il resto Le confermo anche le virgole di quanto ho scritto ma non ammetto
    di averlo fatto se non serenamente e con professionalità!

    Da questo momento quel che pensa Lei.....è solo affar suo !!











    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  97. #97
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Stavo solo difendendo la dottoressa in causa,
    ho apprezzato anche il suo operato(vedi post 29/3/2008)
    non ho bisogno di prendere tempo, per una risposta,ne tantomeno c'è malignità nella mie affermazioni, lei ha toccato senza saperlo una persona a me tanto cara, che oltretutto nonostante le sue condizioni fisiche si presenta ogni giorno al suo posto di lavoro.
    E devo dire grazie a lei se sono diventato un donatore di sangue.
    Cordiali saluti



  98. #98
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Visto così il problema il "caso" possiamo considerarlo chiuso.
    Io invece stavo solo difendendo Sua moglie, che non ha certo bisogno di pareri fuorvianti.
    Sono contento che non ci sia in atto una mielodepressione e quindi anche questo problema non ha più ragione d'essere.


    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

  99. #99
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2008
    Oggi siamo andati per la valutazione chirurgica dopo i quattro cicli di CT dopo aver fatto la mmammografia:
    Indagine eseguita in esiti di quattro cicli di chemioterapia neoadiuvante.La mammella destra permane caratterizzata da un ispessimento diffuso dell'impalcatura stromale, senza che siano apprezzabili tuttora nel suo contesto addensamenti parenchimali a focolaio o microcalcificazioni sospette.Si osserva peraltro un netto ridimensionamento dei linfonodi ascellari.Anche un estemporaneo controllo ecografico non ha evidenziato nè reperti patologicici a carico della mammella, ne linfoadenopatie ecograficamente visualizzabili attualmente.
    La chirurga senologa ha fissato il giorno dell'operazione l'8 di luglio. La fine del quarto ciclo cioè i 21 giorni dopo la CT scadono il 30 di giugno.Io sapevo che la finestra doveva essere di 20 giorni dopo la CT (così aveva detto la dottoressa del centro specializzato, loro come dicevo in precedenza fanno 8 cicli poi operano per cui a maggior ragione diceva che non bisogna lasciare troppo scoperta mia moglie)
    Secondo voi va bene fare l'operazione dopo circa 30 giorni e non venti, (mia moglie è felice e la dottoressa dice che così facendo si ristabilisce meglio fisicamente).
    Domani inizia a fare tutti gli esami per l'operazione il 2 di luglio deva fare la scintigrafia.

    Grazie , cordiali saluti



  100. #100
    Indice di partecipazione al sito: 9333 Medico specialista in: Chirurgia generale
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Senologia

    Risponde dal
    2005
    Anche se ne abbiamo discusso mesi fa non ci scrive quale tipo di intervento. In passato si parlava di ricostruzione.

    Se l'emocromo e condizioni generali lo consentono l'intervento
    lo farei al più presto possibile.

    Probabilmente non è a posto l'emocromo.



    Salvo Catania, MD
    Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
    www.senosalvo.com

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