Utente 212XXX
Mia mamma, 67 anni, è stata operata due annu fa per un adenocarcinoma sx poi seguita chemio , il tumore si è perà risvegliato a dx e tramite una biopsia si è scelto di fare la ricerca genetica per poter assumere IRESSA. Dopo circa un anno il tumore si è manifestato ancora con due versamenti pleurici e si è deciso per una chemio di ALMTA + cisplatino per poter proseguire con TARCEVA. Mi rendo conto che la situazione è critica , ma quali aspettative di vita abbiamo ? Mesi , Anni ?
Grazie per l'aiuto
[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Gentile Utente,
non è chiaro da ciò che dice se la ricerca genetica ha dimostrato la positività per la mutazione attivante EGFR. Se è stata trovata, avrà fatto Iressa e capisco l'intenzione di riproporre un farmaco simile come Tarceva in seguito. La prognosi di un tumore polmonare recidivato non è buona, tuttavia nei tumori con positività per mutazioni genetiche la ricerca sforna quasi ogni anno nuovi farmaci che potrebbero prolungare la vita con discreta qualità di vita oltre quei pochi mesi che le fredde statistiche, riferite agli anni scorsi, riportano.
Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Utente 212XXX

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Grazie e mi scuso per la poca chiarezza. La ricerca genetica aveva dato benestare all'uso di IRESSA ca un anno or sono, ora però si è presentata questa ripresa di malattia e si è deciso di passare a cicli di chemioterapia per poi proseguire con il TARCEVA.
Da quanto mi espone le aspettative di vita sono basse, parliamo di mesi ? Chiedo scusa ma sto cercando di lasciare da parte le emozioni e gli affetti. La malattia come degenera ? Cosa ci dobbiamo aspettare ?
Quali problemi ci sono da attendersi ?
Grazie per la pazienza
Saluti
[#3] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Non è possibile prevedere quali delle tante possibili manifestazioni posono predominare nell'evoluzione di una malattia neoplastica avanzata.
Tuttavia ho lasciato una porta aperta alla speranza di controllare ancora la malattia per un tempo magari superiore con l'avvento di nuovi farmaci. Per esempio è disponibile un farmaco (afatinib) che richiede al momento una modalità particolare di acquisizione attraverso la casa farmaceutica (uso compassionevole) ma sarà più facilmente disponibile nel prossimo anno per i pazienti che presentano resistenza ad Iressa e/o Tarceva. Altri nuovi farmaci sono in arrivo, non guariscono un paziente metastatico, ma in molti casi danno tempi di sopravvivenza inaspettati.
[#4] dopo  
Utente 212XXX

Iscritto dal 2011
Grazie ancora per le parole di conforto, in ogni caso so che i tempi non saranno lunghi , parliamo di mesi.

Questo afatinib quanto verrà disponibile ?
Un'altra domanda se posso, la terapia con ALIMTA ha molto effetti collaterali ?
Scusi ma l'ansia ci sta assalendo e non è una buona consigliera in questi casi.
[#5] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Afatinib è già disponibile con quella particolare modalià di richiesta che si chiama "uso compassionevole". Tuttavia al momento è opportuno andare avanti con i farmaci programmati e risevarselo nel caso dopo.
Gli effetti collaterali di Alimta non sono superiori a quelli di molti altri chemioterapici.
[#6] dopo  
Utente 212XXX

Iscritto dal 2011
Il medico mi ha parlato di un farmaco sperimentale che al momento però non tutti gli ospedali hanno a disposizione. Potrebbe trattarsi di questo Afatinib ?
In Lombardia dove è attiva la sperimentazione?
Sempre grazie per la disponibilità
[#7] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Ci sono molti altri farmaci in sperimentazione. Afatinib ha già concluso diverse sperimentazioni ed è già avanti, essendo entrato appunto nell'uso "compassionevole". Conviene chiedere qual è il farmaco che si sta sperimentando nel centro che segue sua madre, sono tanti i nuovi farmaci interessanti.