Utente 134XXX
Salve,
ho 42 anni peso 78kg e sono alto 180cm.
Da 3 settimane ho iniziato una cura per ipertensione (150/95) sotto indicazione del cardiologo e contestualmente ho iniziato a fare sport con maggiore costanza (3 volte alla settimana corro per circa 40/45 minuti).

Avrei alcune domande in merito alla relazione tra attività fisica aerobica e ipertenzione:

1 - io rilevo la pressione con un dispositivo a domicilio e mi chiedo che errore hanno questi dispositivi rispetto a quelli utilizzati dai medici ( mediante il mercurio).

2 - Il medico mi ha detto di controllare che la pressione sia minore di 130/80 e io mi sono accorto, ripetendo la misura almeno 3 volte consecutivamente, che la prima misura è SEMPRE MAGGIORE delle successive, perchè? come posso fare per regolarmi?

3 - Da quando faccio sport costantemente mi sono accorto che i battiti cardiaci a riposo sono passati da circa 75 a circa 65; appena sveglio a sedere trovo anche 60 battiti questo è normale?

4 - Da quando vado a correre 3 volte alla settimana con il cardiofrequenzimetro nell'intento di controllare i battiti cardiaci a 150 ( cerco di mantenermi tra 140 e 160) mi sono accorto che la pressione, anche alcune ore dopo la corsa, si abbassa notevolmente. Per esempio:
ore 18:00 Prima della corsa 129/82 con 62 battiti
corsa da 40 minuti
ore 19:15 Dopo doccia 95/69 con 81 battiti
ore 20:45 101/67 con 69 battiti
ore 23:45 114/74 con 58 battiti

alcune volte ho trovato anche 90/53 con la testa che mi gira quando mi alzo rapidamente dal divano.

E' normale questa diminuzione?
Se potessi correre due volte al giorno potrei avere un abbassamento della pressione costante per tutto il giorno?

Grazie

Buona giornata





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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Cercherò di rispondere a tutte le sue domande....
1) l'affidabilità degli apparecchi elettronici per l'automisurazione pressoria domiciliare è minore rispetto a quelli professionali (ma forse sufficiente per l'uso che se ne deve fare)
2) E' normale che la prima misurazione sia più elevata delle altre. Consiglio di effettuare l'auto misurazione pressoria una sola volta a settimana, di mattina e di pomeriggio nell'arco della giornata prescelta, prima di aver assunto farmaci per la pressione e dopo essersi rilassati stando seduti per almeno 15-20m'.
3) E' normale che l'attività fisica faccia scendere il numero dei battiti cardiaci
4) E' normale che dopo uno sforzo fisico la pressione tenda a scendere (così come i battiti) e per questo non bisogna mai interrompere bruscamente l'attività, ma progressivamente, permettendo così una fase di recupero.
5) All'ultima domanda è difficile risponderle perchè lei è già stato etichettato come iperteso...l'ipertensione è una malattia dalla quale non si guarisce ed è per questo che richiede una terapia cronica. Solo nel caso sia stata formulata una diagnosi non corretta di "vera" ipertensione l'attività fisica può aiutare, insieme ad altre azioni, a normalizzare i valori pressori.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 134XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la risposta.

A questo punto su che basi si definisce una diagnosi corretta ?
Intendo dire che siccome siamo uomini e pertanto passibili di errori, come posso fare per capire se e come è stato commesso un errore?
tenga presente che la diagnosi è di tre settimane fa a seguito delle visite cardiologica (ECG + ecografia cardiaca) + ecografia addominale completa entrambe con esito positivo.

QUali sono gli accertamenti da eseguire per essere certi che la diagnosi di iperteso sia CORRETTA e VERA?

GRazie




[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Non stà a me dire se il collega che ha posto la diagnosi lo abbia fatto correttamente o meno. Non posso saperlo. Quel che posso dirle è che a 42 anni è possibile sviluppare una ipertensione essenziale (ossia non dovuta a cause primitive responsabili di ipertensione secondaria), ma non è poi così frequente....La presenza o l'assenza di fattori di rischio cardiovascolare possono essere di aiuto nella diagnosi in caso di riscontro di elevati valori pressori (ad es. il sovrappeso, il colesterolo elevato, il fumo di sigaretta, il diabete mellito, etc). In assenza di questi fattori di rischio prima di stabilire se un paziente è veramente iperteso è opportuno misurare a lungo i valori pressori e approfondire il tutto anche con un Holter Pressorio delle 24 h, prima di iniziare una terapia farmacologica (magari può essere sufficiente modificare lo stile di vita riducendo drasticamente il sale da cucina, iniziando un programma di attività fisica, eliminando l'eventuale uso di liquirizia etc). Al punto in cui si trova o riparte da zero interrompendo la terapia e facendo finta di non averla mai iniziata o dovrà portarsi per sempre l'etichetta di iperteso.
saluti
[#4] dopo  
Utente 134XXX

Iscritto dal 2009
grazie per il suo parere, le chiedo appunto come fare per cercare di ristabilire questo ordine nel fare gli accertamenti; ad oggi:

1 - ho misurato a domicilio la pressione per circa 3 settimane tutti i giorni trovando valori anche 160/100.

2 - ho misurato a spot dal medico, in farmacia ed anche dal cardiologo trovando valori simili 150/95.

3 - ho fatto esami del sangue e urine :

SANGUE
Leuco=8.16
Eritrociti=5.48
HGB=16
Ematocrito=47.2
Vol cropusc medio=86.1
MCH=29.2
MCHC=33.9
RDW=13.8
HDW=2.7
Neutrofili=62.3
Linfociti=25
Monociti=6.7
Eosinofili=4.1
Basofili=0.3
PLT=246
MPV=9.8
PDW=65.2
Gluc=87
crea:1,17
UREA:48
cVFG=69
Acido urico: 7.5
Col Tot:242
Trigli:121
HDL:53
Sodio:142
Potassio:5.4
Prot TOT:7.6
Bilurina tot=1.14
Bilurina dir=0.37
AST=19
ALT=30
GammaGT=86

URINE
Giallo paglierino
Limpido
pH=5.5
ALBUMINA=10
tutto assente
PS=1.024
esame microscopio: nulla di significativo

Elettroforesi sierica
Albumina=62.8
alfa1=3.7
alfa2=7.3
beta1=5.6
beta2=4.5
gamma=16.1
A/G=1.69

4 - ho fatto visita cardiologica (ECG e ecocardiogramma) con esito positivo e durante la quale il cardiologo mi ha prescritto l'inizio della terapia , quindi la diagnosi, e l'ecografia addominale completa.

5 - ho eseguito dopo 5gg l'eco addominale con esito positivo

6 - adesso assumo 15mg di ZOPRANOL al mattino

Cosa mi consiglia di fare?

Grazie
[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Le consiglio di continuare ad affidarsi al suo cardiologo di fiducia, che sicuramente avrà valutato bene il suo caso. Io a distanza, senza mai averla nè vista nè visitata, non posso far nulla di più per esserle di aiuto.