Utente 989XXX
Gentili Dottori, dietro consiglio della mia pediatra ho fissato un incontro con un chirurgo pediatrico dell'ospedale per una visita a mia figlia a causa della sua stitichezza, la bambina ha 2 anni e quasi 5 mesi, è una bambina difficile da gestire e mi ha sempre dato problemi in quanto non ama essere toccata e fa enormi difficoltà anche per farsi guardare la gola. Vorrei sapere in cosa consiste la visita.
Grazie per la disponibilità
Distinti saluti

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[#1] dopo  
227872

Cancellato nel 2015
Gentile Signora,
la visita chirurgica presuppone anzitutto un'accurata raccolta della storia clinica della piccola (quando è insorto il problema, ogni quanto tempo e come si scarica, ecc.). Ad essa segue una valutazione clinica dell'addome ed eventualmente un'esplorazione rettale.
Solo in caso di sospetta patologia congenita intestinale si potrebbero rendere necessarie in un secondo tempo altre indagini specialistiche.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 989XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dottor Agliardi, innanzi tutto la ringrazio infinitamente per la velocità della risposta e per le informazioni da Lei datemi.
Inutile negare che l'idea della visita mi ha messo molta agitazione, perchè immaginavo che ci fosse la possibilità di un'esplorazione rettale, già misurarle la febbre per me non è operazione semplice, e non riesco a immaginare come sia possibile tale procedura effettuata da un estraneo e in tensione.La bambina ha un carattere un po' particolare.
La ringrazio ancora
Cordiali saluti
[#3] dopo  
227872

Cancellato nel 2015
Capisco i suoi timori e le sue perplessità, specie per quanto concerne l'esplorazione rettale.
Tale indagine può risultare tuttavia molto utile per la diagnosi. Essa richiede certamente una particolare delicatezza da parte del chirurgo, che la effettuerà solo se necessario ed al termine della visita.
Cordialmente
[#4] dopo  
Utente 989XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio nuovamente
[#5] dopo  
Utente 989XXX

Iscritto dal 2009
Molto spesso leggo consulti aperti da altri utenti in cui mi capita di chiedermi come sia andata a finire, quindi voglio raccontare la mia esperienza, per essere utile a qualche genitore preoccupato come me....
Giusto come il Dr Agliardi, che ringrazio ancora, mi aveva anticipato, la visita dal chirurgo pediatrico si è svolta parlando tanto, con una valutazione dell'addome, un cambio di dosaggio della cura e una potenziale diagnosi da verificare in seguito in caso di non miglioramento. Io sono tornata a casa non molto fiduciosa, non per il medico, ma ero come rassegnatà, dopo aver consultato diversi pediatri, a non cambiamento della situazione...
E mi sbagliavo.
Al terzo giorno è tutto cambiato e da allora mia figlia è molto più serena rispetto ad un fatto così naturale, ma così innaturale per lei. Abbiamo riabbassato il dosaggio, trovando il giusto equilibrio per lei e i microclismi ormai sono un ricordo chiuso in un cassetto.
Grazie ancora