Utente 272XXX
Buongiorno, mi è stato rimosso un nevo sospetto e in seguito all'esame istologico mi è stato detto che non è possibile determinare se è un melanoma o meno e che quindi si consiglia di eseguire l'intervento di allargamento e la ricerca del linfonodo sentinella.

Vorrei sapere quanto è allarmante la cosa e se la procedura è corretta.
grazie

Di seguito il referto dell'istologico:

Materiale inviato:
Neoformazione cutanea della regione pettorale di destra.
Descrizione macroscopica:
Una losanga cutanea non orientata di 1,9x1x0,4 cm centrata da una neoformazione pigmentata, a
margini sfumati, di 1,2 cm.
Diagnosi istopatologica:
Lesione nevo-melanocitica composita caratterizzata da proliferazione di nevociti displastici disposti in filiera a livello basale e talora aggregati in nidi; si associano rari micronidi di piccole cellule con nucleo picnotico in sede dermica papillare e reticolare nel contesto di fibrosi lamellare, depositi di pigmento melanico e focale proliferazione capillare come per regressione.
Il reperto è compatibile per lesione pigmentata composita in regressione ad incerto potenziale di malignità.

[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Gentile Utente,
si tratta di lesioni di difficile interpretazione istologica che vanno trattate come se fossero la cosa peggiore, cioè un melanoma, compresa la ricerca del linfonodo sentinella.
Dal mio punto di vista la prassi è corretta, purtroppo sono quei casi nei quali non si può avere certezza nè in un senso nè nell'altro. Bisogna comunque avere fiducia nel centro che si è scelto e continuare a seguire i consigli dello specialista.

Cordiali saluti