Utente 261XXX
Salve,
sono un ragazzo di 28 anni. Da tre anni sono estrememamente sensibile alla luce. La situazione è andata lentamente peggiorando.La sensibilità riguarda soprattutto l'occhio sinitro. L'ultimo peggioramento è avvenuto nel marzo scorso. Al momento non sono in grado di sopportare luci dirette nel mio campo visivo, ho bisogno costante di occhiali da sole quando non sono in casa e non tollero la luminosità di monitor e televisioni. In situazioni di forte contrasto la situazione peggiora notevolmente ( fari delle macchine di notte, televisione accesa in una stanza buia ecc).
Ho visto un numero notevole di oculisti ed anche neurologi e neuroftalmologi.
Ho una cataratta secondaria densa all'occhio destro e una cataratta non ancora operata all'occhio sinistro che però non influisce ancora sul visus. (Entrambe classificate come cataratte congenite).
Oltre all'estrema sensibilità alla luce ho dolore dietro l'occhio sinistro, lungo il collo (lato sinistro) e al costato (lato sinistro)all'altezza dello stomaco. I sintomi non sono costanti ma vanno e vengono,l'intensità varia ma peggiorano ogniqualvolta mi espongo troppo alla luce. Ogni peggioramento dura da 3 a 4 settimane. A volte,anche se raramente il dolore e l'intolleranza alla luce si spostano dall'occhio sinistro a quello destro, di solito per non più di un giorno.
Secondo l'ultimo neurologo che mi ha visitato siamo in presenza di un problema funzionale e mi ha prescritto Tofranil e Depakin chrono. Purtroppo non ho notato alcun cambiamento significativo .
Non sono in grado di sostenere un esame del fondo dell'occhio ma negli ultimi mesi ho fatto i seguenti esami:
PERG occhio dx: nella norma
PEV occhio dx: tracciati ben strutturati con aumento dei tempi di latenza e ampiezze nei limiti. Tempo retino-corticale superiore ai limiti
PERG e PEV occhio sx: nella norma
MICROSCOPIA CORNEALE: nella norma
OCT occhio sx: nella norma
RIS MAGNETICA di cranio e orbite: nessuna alterazione
RIS MAGNETICA del rachide cervicale: Attenuazione della lordosi in clinostatismo-
Ipointensità in T2 dei dischi intersomatici da riferire a fenomeni disidratativi
nei limiti dell'altezza dei corpi vertebrali visualizzati –Protrusione discale posteriore, a sede preforaminale sn si osserva in C5-C6, la quale accenna alla migrazione caudale sub-legamentosa.
Secondo un neurologo la protusione in c5 e c6 potrebbe giustificare sia i dolori che la fotofobia ma ho ricevuto pareri contrastanti in proposito.
A questo punto ogni consiglio è prezioso. Vi ringrazio anticipatamente.
[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino
56% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2004
Prenota una visita specialistica
mio caro amico
il suo è un caso davvero complesso e necessita una valutazione clinica
[#2] dopo  
Utente 261XXX

Iscritto dal 2012
grazie per la risposta dottore. Aggiungo comunque due cose forse importanti che ho dimenticato di scrivere:
- il dolore dietro l'occhio sinistro si presenta anche quando cerco di mettere a fuoco per lungo tempo qualcosa di molto piccolo. Me ne sono reso conto facendo un puzzle con scritte minuscole, non ho problemi invece alla lettura normale di un libro.
- ultimamente nei periodi "negativi" al dolore e alla sensibilità alterata si sono aggiunti fenomeni di parestesia alla parte sinistra del volto (sensazione di intorpidimento, fastidio, e di tensione verso il basso)