Utente 161XXX
Buongiorno,

ho una situazione cronica di difese immunitarie basse, senza apparenti ragioni.

Fin dal 1999 ho i seguenti valori dell'emocromo:
- leucociti bassi (4.000 K/uL)
- formula leucocitaria invertita (LYM 50%, NEU 39% MONO 11%)
- neutrofili bassi (1.500)

Negli anni, ho fatto varie indagini (tipizzazione linfocitaria, immunoelettroforesi da fissazione, test HIV, TORCH, proteina C-reattiva) e ho consultato due ematologi: tutto normale, nessuna patologia.

Le ultime analisi hanno però evidenziato addirittura un numero complessivo dei globuli bianchi di appena 3.700 K/uL.
Sono estremamente preoccupata.

Eppure non ho sintomi particolari, non mi ammalo frequentemente, ed i restanti esami "di routine" sono tutti nei range.

Vorrei sapere se - come dice il mio medico di famiglia - questo ulteriore calo di leucociti può essere imputato a un episodio di lieve entità (mal di gola, febbricola, forte raffreddore) che ho avuto 2 settimane prima del prelievo e che ho già ampiamente superato.

Quanto tempo ci mettono le difese immunitarie a rigenerarsi? E' opportuno che io ripeta l'emocromo magari fra un altro paio di settimane?

Sono molto in ansia. Grazie.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
le Sue preoccupazioni appaiono del tutto infondate.
Per il semplice motivo che Lei sostiene di avere «una situazione cronica di difese immunitarie basse» pur NON avendo «sintomi particolari» e NON ammalandosi «frequentemente».
La situazione in cui una persona NON si ammala più delle altre è definibile come uno stato di NORMALE competenza immunitaria. I numeri su un foglio di carta vengono dopo: lasci perdere la tendenza alla neutropenia, che magari ha da sempre come caratteristica personale (come molte altre persone) e che NON rappresenta di per sé uno stato anomalo o - peggio ancora - una malattia.
Certamente deve essere indagata una neutropenia rilevante o progressivamente ingravescente, o comunque sintomatica - ma nel Suo caso non sussiste nessuna di queste condizioni. Per di più, Lei ha già provveduto ad approfondire, sentendo anche più di un parere specialistico: la risposta è stata chiara e univoca: «tutto normale, nessuna patologia».

Il recente "calo" dei leucociti al quale fa riferimento può essere teoricamente messo in relazione all'episodio verosimilmente infettivo, ma andrebbe anche meglio caratterizzato, perché potrebbe essere un altro "falso allarme". Controlli i valori (assoluti) dei neutrofili: magari il "calo" non li ha proprio riguardati.
In ogni caso, comunque, non c'è motivo di reoccuparsi, perché ha «già ampiamente superato» quell'episodio come succede a chi ha un sistema immunitario efficiente.

Saluti,
[#2] dopo  


dal 2016
Egregio Dottore,

anzitutto la ringrazio veramente di cuore per la risposta precisa, esauriente e chiarificatrice.

Purtroppo a chi, come me, non conosce la medicina capita che si generino paure legate alla salute, le quali diventano a volte davvero difficili da gestire...
Non è certo con l'ansia, in ogni caso, che si affrontano le patologie, qualora queste si presentassero. Razionalmente lo so; irrazionalmente, credo di farmi spesso danno da sola.

E' molto importante, quindi, poter ascoltare (in questo caso, leggere) un parere competente ed obiettivo. Grazie davvero.

Per quanto riguarda la mia leucopenia, i valori assoluti sono i seguenti:
neutrofili 1.500
linfociti 1.900
monociti 300
WBC 3.700

Rispetto a precedenti indagini (in varie occasioni ho avuto i neutrofili a 1200-1400), la formula è relativamente equilibrata, anche se invertita, e la mia striscia bianca del sangue con queste caratteristiche è ormai così da 13 anni.

Come lei scrive, finché il sistema immunitario funziona non ha senso fasciarsi la testa.

Il mio medico di famiglia mi ha consigliato una cura di ferro, dal momento che ho la ferritina bassa e che, a suo giudizio, anche se non direttamente, potrebbe sostenere un po' la produzione di cellule del sangue.
Inizierò la cura in settimana.

La ringrazio ancora e la saluto cordialmente.