Utente 273XXX
Buona sera,
Durante un viaggio in Brasile ho avuto una doppia situazione a rischio per malattie veneree.
Il 19 ottobre ho avuto un rapporto sessuale con una ragazza brasiliana che mi ha poi rivelato di fare la escort per arrotondare di quanto in quanto. Il rapporto è stato vaginale ed orale (mi ha praticato una fellatio), entrambi protetti da preservativo. Unico problema, il preservativo si è srotolato a metá pene quando ho tolto il membro dalla vagina di lei dopo qualche minuto. L'ho poi arrotolato nuovamente fino alla base e continuato per qualche minuto ancora. Nessuna rottura o danneggiamento. Lei mi ha poi stimolato i testicoli con la lingua e, prima di questo e prima della fellatio, ci siamo baciati alla francese per qualche istante un paio di volte.
Il giorno dopo è accaduto un altro fatto, questa volta casuale: una siringa abbandonata mi ha trapassato la scarpa, penetrando sulla pianta del piede come un ago per un prelievo fa sul braccio, per capirci.
Non ho visto se la siringa fosse sporca o no, era sul marciapiede per strada.
Tornato in Italia tre giorni dopo, mi sono recato in ospedale dove mi é stato fatto un prelievo a tempo zero per epatite c e b (a questa sono vaccinato) ed HIV, tutti negativi. Mi hanno poi prescritto test per epatite c ed hiv a 5 settimane, due mesi e quattro mesi dal possibile contagio.
Essendo io sposato, in ospedale ho detto solo della siringa e non dell'incontro sessuale con la escort.
Con mia moglie non ho avuto rapporti sessuali da quando sono tornato ne baci profondi o con la lingua. Solo brevissimi baci a stampo sulle labbra.
Avendo comunque coscienza dei possibili problemi derivati dal rapporto sessuale con la ragazza brasiliana, a 15 giorni da esso, mi sono recato privatamente da una venerologa che, visitandomi, ha escluso la gonorrea e la clamidia (per via del rapporto protetto e assenza di sintomi) e mi ha prescritto l'analisi della vdrl. L'ho fatta il giorno dopo la visita, quindi a 16 giorni dal rapporto, risultato negativo. Per la dermatologa, questo é sufficiente ad escludere la sifilide, anche perché mi ha detto essere rara la trasmissione con il bacio.
Al momento non ho nessun segno particolare ai genitali, tuttavia la cosa che mi fa paura sono una serie di piccole afte dolenti e non che mi si formano in bocca da un paio di settimane, sparendo nel giro di 3-4 giorni. Inoltre, la mucosa della bocca stessa a volte presenta strisce bianche che spariscono nel giro di 1 giorno o 2.
In passato mia moglie ha contratto la candida ed avevamo preso un antimicotico per curarla.

Le mie domande sono:
- sono consigliabili tamponi per gonorrea e clamidia (non ho avuto scoli o dolori particolari)?
- devo ripetere gli esami per la sifilide?
- mi consigliate altri esami per escludere altre mst?

Per il discorso puntura, come detto, sto seguendo i protocolli dell'ospedale della mia città per HIV ed epatite c.

Grazie mille per la risposta e scusate se mi sono dilungato.
Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentilissimo,

per ciò che concerne il rischio di MST direi (in virtù di alcune MST non rilevabili con esami sierologici) di riferrisi all'indirizzo elettivo per questi casi, ovvero alla visita Venereologica, la quale potrà darle tutto l'aiuto ed il suporto che richiede con la visita specialistica e la verifica di lesioni infettive (alcune spesso impercettibili: vedi microcondilomatosi) e con una debita prescrizione di analisi nei tempi corretti

cari saluti
[#2] dopo  
Utente 273XXX

Iscritto dal 2012
Gentilissimo dottor Laino,
Innanzitutto grazie. Sicuramente seguirò il suo consiglio e mi farò visitare da un altro venerologo.
Scusi se la tedio nuovamente, volevo chiederle se, a suo parere, l'esame della vdrl a 16 giorni dal rapporto è indicativo per escludere la sifilide, come affermato dalla venerologa che mi ha visitato, o se è più corretto ripeterlo ora a distanza di 30-35 giorni.
Grazie ancora e buona serata
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Iscritto dal 2005
assolutamente NON indicativo in senso assoluto.
Può positivizzare dopo 20-40 giorni dalla comparsa del sifiloma primario.

cari saluti ancora
[#4] dopo  
Utente 273XXX

Iscritto dal 2012
Grazie ancora dottore per la sua celere risposta.
Mi sono recato presso il centro MST della mia città ed ho fatto una visita venerologica.
Mi è stata esclusa ogni correlazione tra le afte ed mst, così come la presenza di condilomi.
Mi hanno ribadito poi la non possibilità di aver contratto HIV epatite C clamidia o gonorrea tramite rapporto protetto.
Mi consigliano di fare esami per VDRL e TPHA a tre mesi come screening per la sifilide, anche se affermano che un test di questo tipo fatto a 35-40 giorni sarebbe definitivo.

Ho effettuato oggi i test HIV ed Epatite C per il discorso siringa presso il policlinico della mia città ora attendo i risultati.

Volevo farle due domande, scusandomi per l'ennesimo disturbo:
- test HIV ed epatite a 35 giorni da evento a rischio, che percentuale di affidabilità hanno?
-TPHA e Vdrl misurate a 35 giorni da evento a rischio permettono una diagnosi definitiva sulla sifilide?

Attendo suo cortese e competente parere.

Grazie e cordiali saluti