Utente 273XXX
Salve, sono uno studente di medicina al 4 anno, vorrei un vostro parere riguardo all'intervento bi-mascellare per laterodeviazione, 3°classe con ipoplasia mascellare e long face. Sono seguito per ora dall'Umberto I(ma vivo a perugia). L'ultima volta mi hanno dato le istruzioni per l'ortodonzia pre-chirurgica. Ma il mio ortodonzista mi ha chiesto se l'intervento prevede o no anche l'espansione palatale perchè cambierebbe il suo approccio. Se non fosse previsto: per decompensare metterebbe a rischio le radici dei nervi dei molari superiori, altrimenti no. Io ho esplicitamente fatto questa domanda alla dott.ssa di Roma, ma nn ho ricevuto risposta e nelle indicazioni c'è scritto solo: bandaggio completo compresi i settimi per coordinamento delle arcate superiori e inferiori ....Telefonando ovviamente non mi hanno potuto dare una risposta. Inoltre la stessa mi ha detto che non dovrò fare molto di ortodonzia ed è relativamente semplice, mentre l'ortodonzista mia ha comunque prospettato 12 mesi di apparecchio.
Vorrei dei pareri da voi allegandovi i miei RX. Vi ringrazio.
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[#1] dopo  
Dr. Angelo Itri
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GENOVA (GE)
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Gentile utente,

comincio col dire che per effettuare una corretta diagnosi ortodontica dovrei vedere almeno i modelli studio o, ancora meglio, le varie chiavi occlusali dei suoi denti.
Provando a darle un parere, le dico che:

1. per risolvere le terze classi scheletriche le vie da intraprendere possono essere a) chirurgica, b) ortodontica, c) mista.

2. movimenti accentuati degli elementi dentali possono causare la loro vitalità e lo spessore di osso vestibolare che li contiene, ma si cerca di evitarlo se possibile;

3. le scuole di pensiero sulla terapia da attuare sono varie anche se fino a pochissimi anni fa (5-6) la via chirurgica era elettiva. Nuovi articoli scentifici hanno però evidenziato un miglioramento delle terze classi anche solo con un approccio ortodontico con un nuovo tipo di tecnica che sfrutta attacchi autoleganti (es. DAMON III) che permettono di modificare anche le basi ossee e non solo spostando i denti.

Qusti tipi di attacchi, se ben usati, possono dare degli ottimi risultati facendo risparmiare tempo e un intervento chirurgico al paziente.

Prima di fare qualsiasi cosa la inviterei ad approfondire l'argomento con un ortodontista che utilizza tale tecnica tanto, come dico anche ai miei pazienti, a fare chirurgia siamo sempre in tempo (nonostante io prediliga l'approccio chirurgico quando necessario).

Spero di esserle stato d'aiuto.

Cordialmente

[#2] dopo  
Dr. Angelo Moles
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Caro futuro collega,
come si evince dalle radiografie, si tratta di una III classe scheletrica long face ed angolo mandibolare aperto, quindi risolvibile solo con trattamento chirurgico. Noto anche, dal telecranio in A-P, una contrazione del mascellare superiore (l'arcata superiore risulta più piccola di quella inferiore in senso trasversale). Bisognerebbe approfondire tale aspetto con uno studio dei modelli in gesso e valutare se effettuare una espansione del mascellare chirurgicamente assistita prima di sottoporsi ad intervento di osteotomia bimascellare o trattare tutto nella medesima seduta operatoria.
Distinti saluti.
[#3] dopo  
Utente 273XXX

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La ringrazio dott.Moles per la sua chiara risposta.
Vedo che lei esercita a Conversano, immagino presso villa Lucia...bene io sono di proprio di lì. Vedo anche che è specializzato alla Sapienza per cui conosce perfettamente il Team che mi segue e seguirà.
Se l'avessi saputo prima, avrei risparmiato un sacco di tempo e non solo. Qui sto avendo un sacco di problemi con gli ortodontisti che sono riluttanti nel dover semplicemente eseguire le istruzioni di un collega e chirurgo.
Se le può essere utile posso mostrarle delle foto con riferimenti dimensionali dei miei modelli.
[#4] dopo  
Dr. Angelo Moles
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BRINDISI (BR)
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Per una corretta diagnosi ed una giusta programmazione chirurgica, c'è bisogno di una attenta visita con analisi clinica e strumentale sia dei tessuti duri che molli da parte del chirurgo maxillo-facciale, ma anche dell' ortodonzista che in genere conosce e lavora con il chirurgo. Il reparto di chirurgia maxillo-facciale del Policlinico Umberto I lo conosco perfettamente e sono tutti ottimi chirurghi.
Se posso esserle ulteriormente d'aiuto, viste le sue origini, può venirci a trovare presso Villa Lucia Hospital a Conversano dove opero con il dott. Lofano.
Distinti saluti.
[#5] dopo  
Utente 273XXX

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La ringrazio ancora gentilissimo Dott. Moles.
Appena mi sarà possibile, verrò a trovarla. L'unico problema è che il Dott. Lofano mi ha già visto e secondo lui sarebbe stata sufficiente della sola ortodonzia previa estrazione dei 3 ottavi. Non so cosa avrei risolto francamente in questo modo(forse la laterodeviazione o il cross-bite), il problema osseo è evidente come anche da lei convenuto. Io ho molta fiducia nel prof. Valentini e nella dott. Fadda che non hanno esitato nel farmi prendere la strada chirurgica, l'unico inconveniente è la distanza e la non comunicazione con l'ortodonzista che mi sta creando non pochi problemi.
Buona Domenica

Nicola
[#6] dopo  
Dr. Angelo Itri
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GENOVA (GE)
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Gentile utente,

la inviterei a leggere attentamente quello che le ho proposto nel mio consulto prima di intraprendere la strada chirurgica. Con cio' non voglio assolutamente essere in disaccordo con il dott. Moles, ma la invito a prestare più attenzione a quello segnato.


Cordialmente
[#7] dopo  
Utente 273XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio dott. Itri,
solo non mi è ben chiaro come nel mio caso, un apparecchio ortodontico possa modificare la posizione del mascellare e tanto meno della mandibola...capirei se fossi in età evolutiva ma a 24 anni....
In ogni caso gli ortodontisti incontrati finora non mi hanno proposto nulla di tutto questo, altrimenti gli avrei ascoltati con attenzione... tra l'altro come si evince dagli RX vengo da una disastrosa esperienza di 4 anni di ortodonzia fatta senza criterio (usando un eufemismo) per tanto gengive e radici sono già sofferenti, vorrei evitare altri anni di ortodonzia(inutile)...
Nicola