Utente 273XXX
Salve, ho 33 anni, non bevo, non fumo, sono normopeso, purtroppo faccio un lavoro d'ufficio molto sedentario ma ho posto rimedio, da qualche settimana, frequentando una palestra.
Ho avuto poche partner nella mia vita poiché sono sempre stato fidanzato per lunghi periodi ma non ho mai avuto problemi sessuali di sorta, nonostante abbia una curvatura congenita ventrale del pene di circa 35°, la quale non mi ha mai causato problemi di penetrazione e/o psicologici di nessun tipo.
Tuttavia la fatidica "cilecca" si è purtroppo presentata nel corso di un rapporto extraconiugale, con una partner a lungo corteggiata e desiderata, con evidente stupore non solo da parte mia, anche perché la disfunzione erettile si è protratta anche nel corso della giornata successiva.
Dopo tale evento ho messo in dubbio:
1- la normalità delle mie erezioni: rigidità non ottimale da sempre, a mio avviso. Esistono esami che accertino la normale rigidità di un pene?
2- la normalità della mia curvatura: può causarmi deficit erettivi? E' il caso di operare?
Mi chiedo se non sia il caso di utilizzare, almeno per la prossima volta e a scopo terapeutico, dei farmaci tipo sildenafil etc.
Grazie in anticipo per la disponibilità.

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Gent.mo utente

domande legittime che solo lo specialista visitandola le potrà rispondere, tuttavia l'incurvamento congenito se non le ha mai determinato problemi sessuali potrebbe non essere necessario intervenire chirurgicamente, mentre per la cilecca erettiva, nel suo caso visto il contesto potrebbe aver contribuito l'ansia da prestazione extraconiugale che quindi andrebbe verificata nelle prossime settimane.

In alternativa se i suoi timori continuassero si rivolga allo specialista andrologo che tramite esami mirati valuterà la sua situazione organica.

Cordiali salauti
[#2] dopo  


dal 2012
Gent.mo dott. Maretti,
La ringrazio per il suo parere e per il tempo e la disponibilità che mette a disposione.
Mi rivolgerò al più presto ad uno specialista andrologo.

Solo due ultime domande:
- per agevolare la prima visita, Lei quale specialista andrologo, mi consiglia di portare foto della curvatura e analisi del sangue? (se si, quali?);
- nel corso della visita, posso richiedere allo specialista la prescrizione di farmaci stimolanti? (almeno per superare l'empasse psicologico al prossimo incontro);

Grazie ancora e complimenti per la velocità e la professionalità dei consulti.

[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,
con una certa frequenza la anomalia strutturale della albuginea dei corpi cavernosi che determina la curvatura dell'asta in erezione può essere causa di un "non normale" funzionamento del sistema veno-occlusivo cavernoso tanto da incidere sulla qualità della rigidità e del mantenimento della stessa fino a rendere problematici i rapporti sessuali. E' chiaro che la prima "scappatella" extraconiugale può associarsi a uno stato psicologico, (senso di colpa, paura di non fare bella figura....) che incide sulla funzione erettile tanto da poter provocare una "cilecca"
se il fenomeno persiste si faccia vedere da uno specialista andrologo che possa con le opportune indagini verificare la situazione e , magari, consigliarle gli opportuni rimedi transitori o definitivi
Cari saluti
[#4] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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S,i può portare le foto del pene in erezione con le varie proiezioni, mentre per gli esami e per un eventuale aiuto farmacologico sarà lo specialista, dopo la visita, a decidere la migliore strategia d'intervento medico.

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