Utente 268XXX
Buonasera,
sono un ragazzo di 24 anni, che fin da piccolo per una visita "traumatica" non è mai riuscito a superare la fobia del dentista.
Per questo ho avuto in questi anni una cura quasi maniacale per la pulizia dei denti, con controlli e pulizia dei denti una volta ogni sei mesi ma con grande difficoltà per terminare la pulizia ogni volta.

Adesso devo rimuovere due denti del giudizio e vorrei sapere come devo comportarmi, io proprio non riesco a stare per troppo tempo con la bocca aperta, è come se non riuscissi a respirare.

Avevo fissato l'estrazione presso il mio dentista, e anche avendomi dato un calmante non siamo riuscite a completare il tutto.

Ora non so se è una domanda "sciocca" ma c'e la possibilità di fare questa estrazione (anche di tutti e 4 i denti insieme) in sedazione/anestesia generale??

E' un grosso problema per me questa fobia.

grazie a chi mi potrà dare il proprio parere

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[#1] dopo  
Dr. Angelo Moles
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BRINDISI (BR)
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Questo tipo di intervento può essere effettuato sia in anestesia generale, che in sedazione cosciente. L'importante è rivolgersi alla giusta struttura che sia pubblica o privata.
Distinti saluti.
[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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MONDOVI' (CN)
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Può farlo in anestesia generale, sicuramente.

Ma non risolverà in questo modo la fobia del dentista, che si ripresenterà in altre occasioni impedendole delle razionali cure.

Per questo le suggerirei di non farlo, ma di affrontare la problematica con un dentista che le ispiri particolare fiducia e tranquillità.

Molto utile anche un percorso psicoterapeutico incentrato sulla sua fobia; alcuni orientamenti, come quello, per esempio, dell'ipnosi, della programmazione neurolinguistica o altre terapie specifiche possono sicuramente aiutarla.
Non si tratta in genere di terapie complesse, o particolarmente lunghe, ma occorre una conferma diagnostica di uno specialista psicologo.

Ci pensi, invece di cercare facili scorciatorie con l'anestesia: potrebbe risolvere il problema in poche settimane una volta per sempre, e senza farmaci.
[#3] dopo  
Dr.ssa Sabrina Camplone
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PESCARA (PE)
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Gent.le ragazzo,
leggendo anche i tuoi consulti precedenti emerge una condizione di disagio che riguarda anche altri aspetti del tuo vissuto, pertanto affrontare in modo isolato la paura del dentista potrebbe essere fuorviante.
Inoltre attribuisci una connotazione patologica, definendola maniacale, alla cura dei denti,
aspetto che andrebbe verificato in primis con l'odontoiatra, al fine di evitare autodiagnosi sempre sconsigliabili.
Un altro aspetto significativo riguarda l'interruzione della terapia farmacologica, è importante che tu possa individuare uno specialista di fiducia per una valutazione diagnostica e un eventuale ripresa della terapia farmacologica.
Infine ma non meno importante, accenni a terapie psicologiche inefficaci perché affrontate con scarsa motivazione, quest'ultimo aspetto può compromettere sul nascere un percorso terapeutico, pertanto un colloquio psicologico ti consentirà di valutare insieme allo specialista l'intervento terapeutico più adeguato, eventualmente anche attraverso tecniche specifiche (mental imagery, training autogeno).
[#4] dopo  
Dr. Fernando Bellizzi
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ISERNIA (IS)
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Gentile Utente,

in effetti l'estrazione del dente richiede un impegno maggiore e probabilmente l'attivazione dello stato ansioso che Le si manifesta quando riesce ad andare dal dentista per la pulizia dei denti è di gran lunga inferiore.

Comunque già il fatto che Lei riesca ad andare dal dentista per la pulizia dei denti e riesca ad accettare l'idea di assumere un calmante e che sia giunto a buon punto senza riuscire a completare la procedura, è segno che ha delle risorse che Le permettono di arrivare a buon punto.

Da specialista in ipnosi mi permetto di suggerirle di tentare anche questa possibilità per gestire la procedura di estrazione. L'ipnosi in odontoiatria è utilizzata sia da psicologi che da medici dentisti e se la tecnica risulta adatta alla persona, rappresenta un ottimo strumento per gestire l'ansia ed il dolore legato al lavoro odontoiatrico.
Certo, bisogna verificare se Lei è ipnotizzabile.

Ne ha mai sentito parlare dell'utilizzo dell'ipnosi in odontoiatria?
[#5] dopo  
260484

Cancellato nel 2013
Gentile utente,
l'apertura della bocca è sempre un pochino ansiogena per tutti, in quanto è un orifizio, in un certo senso "Intimo" Gli strumenti che entrano nella bocca aperta entrano un pò dentro di noi, per cui, quasi nessuno va felice dal dentista, se poi c'è stato un'espisodio traumatico la cosa si complica. Da lontano non è possibile fare diagnosi dell'entità della fobia, intanto ascolterei il suggerimento del collega ipnotista, fanno addirittura operazioni sotto inpnosi e questo le consentirebbe intanto di affrontare il prossimo evento. Se poi la fobia fosse insormontabile, forse sarebbe opportuno rivolgersi ad un Terapeuta, per capire se la causa è davvero traumatica, ci sono tecniche apposite per i traumi, oppure qualcosa di più profondo, in questo caso l'indicazione sarebbe per una Terapia Psicoanalitica Breve.
Cordiali saluti e auguri
Dr. Gianna Porri
Specializzata in Psicoanalisi
[#6] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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MONDOVI' (CN)
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Iscritto dal 2006
Gentile utente, in aggiunta a quanto già le è stato scritto, volevo segnalarle un articolo recentemente apparso sull'argomento ipnosi in odontoiatria, disponibile in rete:

http://www.dental-tribune.com/articles/content/scope/news/region/italy/id/10604