Utente 644XXX
Gentili Dottori,

Senza starmi a dilungare troppo,
Potete trovare più nozioni circa il mio caso,in questa richiesta di consulto precedente:http://www.medicitalia.it/consulti/Andrologia/296437/Ipertono-adrenergico-erezione

Ciò che voglio domandarvi è quanto segue:

In linea generale,in base alle vostre conoscenze, l'assunzione di 1mg di finasteride al di,per 5 mesi,assunta 6 anni prima,quantificando da 0 a 100 ,quante possibilità vi sono che portino deficit erettili organici oggi?

0 equivale a nessuna possibilità

ho PAURA.

Vi ringrazio per l'attenzione

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Gent.mo utente

se ha smesso di assumere finasteride 6 anni fa e ha avuto solo ora probabilità di disfunzione erettile, le probabilità che la terapia con finasteride possa aver influito è pari allo 0%.
Sperando di averla tranquillizzata, la saluto cordialmente

[#2] dopo  
Utente 644XXX

Iscritto dal 2008
Gent.mo Dottore in realtà mi ha preoccupato...

Non per suoi demeriti ovviamente,ci mancherebbe altro..

Mi sono spiegato male io.

In realtà io smisi la terapia più per paura che per effetti collaterali..

Però da allora(non da ora) è difficile da spiegare,ma sento l'erezione meno potente..

Sarà solo paura?e insicurezza,come l'andrologo e lo psicologo mi hanno detto,o ci sarà dell'altro?

Quello che domandavo io, é: Ad un uomo X,a cui viene somministrata finasteride 1mg,per 5 mesi all'età di 22 anni,quante probabilità vi sono che presenti effetti collaterali iatrogeni anche per 6 anni o più?

Se la risposta è 0%,sono solo mie paranoie,e un effetto nocebo che mi perdura da allora... Perchè in effetti non ho un approccio sereno con la sessualità

Cordialmente
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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"Quello che domandavo io, é: Ad un uomo X,a cui viene somministrata finasteride 1mg,per 5 mesi all'età di 22 anni,quante probabilità vi sono che presenti effetti collaterali iatrogeni anche per 6 anni o più?"
Non ci sono dati della letteratura per poterle rispondere, tuttavia vista la sua storia clinica ed il suo attuale racconto le consiglierei un consulto psicosessuologico per approfondire la problematica.

Un cordiale saluto
[#4] dopo  
Utente 644XXX

Iscritto dal 2008
Come le avevo già scritto ci vado e ci sto andando...

Ma lei può comprendere il fatto,che:"Non ci sono dati della letteratura per poterle rispondere" e altre risposte del genere,da parte dei medici(legittimissime e sincere) possono portarmi ad non avere un approccio sereno?

Lo psicologo mi aiuta...fino ad un certo punto...se so che nella mia testa,ho assunto un veleno,e che dati certi sulla sua innocuità non ci sono.

Accendi la Tv,e urologi parlano di sindrome post-finasteride,nel web uguale...

Lei si sentirebbe sicuro?

Mi sento un pò beffato,sia dal medico che me la prescrisse,sia da questo sito, io prima di assumerla anni fa,lessi anche qua,i pareri sul medicinale,e tutti erano concordi con il fatto,che sospesa la terapia,svanivano gli effetti collaterali....ora non c'è più questa certezza vedo..

Io non vedo soluzioni per uscirne...mi sbaglierò..

[#5] dopo  
Utente 644XXX

Iscritto dal 2008
Caro signore,
a quel dosaggio gli effetti collaterali sono più episodi che realtà. Detto questo lo spostamento del metabolismo da da diidrotestosterone a 17 beta due estradiolo operato dalla finasteride per blocco parziale emzimatico ha come effetto principale l' aumento della libido e conseguneze relative: strano mav vero. L' abbassamento della libido avviene rara,emte ed è in funzione del recettore per 17 beta due estradiolo, che esiste in diverse forme. Alcune delle quali (dette isoforme) a seconda della composizone individuale dettata dal codon C19Yintron4 del cromosoma 15 può dare abbassamente della libido, reversibile alla sospensione. In poche parole la usi tranquillo, mal che vada sospende.

Questa è la risposta del suo collega,dott. cavallini,pochi giorni fa ad un altro utente del forum..

dove sta la verità?

tranquillo con 5 mesi di assunzioni di finasteride,anni fa,ci posso stare si o no? io piu di sospenderla,andare dagli andrologi,fare gli esami,andare dallo psicologo,che altro devo fare? se la notte mi capita,di svegliarmi ed avere un'erezione potente,quella mi indica che danno ormonali o organici in genere non ne ho? o neanche quella è sufficiente per esculdere patogenicità?

Mi scusi lo sfogo e la ringrazio per la pazienza
[#6] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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sull'uso cronico della finasteride non esistono dati sicuri sugli effetti collaterali relativi ad un calo erettivo, tuttavia sono descriti casi di interferenze sulla sessualità e quindi meritano sempre più attenzione. Nel suo caso specifico l'uso per soli 5 mesi non dovrebbe avere influito negativamente e comunque il consiglio è quello di eseguire ex novo dei dosaggi ormonali per valutare l'integrità dell'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi.

Un cordiale saluto
[#7] dopo  
Utente 644XXX

Iscritto dal 2008
Ok, questa settimana,rifarò nuovamente le analisi ormonali,poi inserirò i valori qui sotto.

Mi permetta di raccontarle una banalità,ieri sera dopo averle scritto,sono uscito con gli amici,ho conosciuto una ragazza in un locale,e già ai primi approcci nel mezzo della discoteca(qualche effusione)ho avuto erezioni prolungate,anche se magari non pienissime..Fatto questo racconto adolescenziale,le domando,se la terapia mi avesse creato qualche scombussolamento organico(vedi asse ipotalamo-ipofisi) non avrei ottenuto così facilmente queste erezioni?

Le ripeto che io parlo solo della pericolosità del farmaco,in quanto ciò che sta venendo fuori ultimamente mi mette PAURA!Vorrei capire se 5mesi di finasteride,equivalgano ad una cura potente ad una pazzia,come ad esempio chi si dopa in palestra..Alcuni medici dicono sia innocua(come il dr.cavallini) e altri come lei,mi sembrano piuttosto allarmati..

Le auguro di trascorrere un buon fine settimana
[#8] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
come suggerito dal Collega Dr.Maretti, una consulenza psicologica, con particolare attenzione alla sfera della sua sessualità, l'aiuterà a superare la paura del fallimento sessuale, delle sensazioni provate dalla pregressa assunzione del farmaco e soprattutto lavorerà al fine di restituirle una "memoria corporea del piacere", che è l'aspetto più importante del processo di risoluzione del suo disagio, altrimenti rimarrà intrappolato all'interno dello stesso, disfunzionale processo mentale, che ovviamente inficirà la dimensione della spontaneità e del piacere.
Lei è veramente giovane, un approccio che tenga conto della sua ansia, delle sue paure e della sua sessualità, oltre l'aspetto erettivo, a amio avviso, andrebbe considerato.
Consideri che un deficit erettivo, ancor di più nei giovani , deve tenere presente dei fattori predispondenti, precipitanti e mantenenti e soprattutto della "storia del disturbo", è troppo semplice e riduttivo, pensare "soltanto" alla molecola da lei assunta e per di più tempo addietro.