Utente 482XXX
Salve. A luglio scorso ho iniziato ad avere una balanopstite che non riesco ad eliminare. Prima di ciò e fino a metà
novembre avevo solo rapporti orali con la mia ragazza e solo molto sporadiche penetrazioni (con preservativo). Il problema
è iniziato molto in vicinanza di un rapporto col preservativo. Il problema è iniziato con uno spellamento della zona
dell'asta vicina al glande senza problemi a quest'ultimo. Lo spellamento dopo qualche giorno è finito ma l'irritazione è
rimasta in maniera altalenante (con prurito e bruciore). A fine settembre il medico di famiglia mi ha
prescritto pevisone latte per 7 dì e lavaggi con betadine. Dopo una settimana l'irritazione era in parte guarita ma col tempo
il problema si è ripresentato. Sono quindi andato da un dermatologo il quale ha parlato di pelle sensibile e secca
da curare con lavaggi con amido, versus pasta la sera e laderm crema di giorno. La cura ha funzionato per un certo periodo
con alti e bassi (arrossamenti per lo più del prepuzio più che del glande); nel frattempo (metà novembre) ho iniziato ad
avere rapporti con penetrazione senza preservativo dopo i quali tutto il pene rimaneva dolorante al tatto (una specie di
dolore muscolare)per quasi un giorno. DEtto questo allo stesso dermatologo lui suggeriva di usare laderm durante il rapporto
e versus subito dopo. Tale accorgimento non è servito a togliere del tutto il disturbo. Mi sono quindi rivolto ad un altro
dermatologo che mi ha detto di sostituire la cura precedente con dermaflan crema. Usando per un paio di giorni questa crema
dopo un rapporto l'asta del pene ha presentato, oltre al solito rossore, per la prima volta dei puntini rossi e in parte
bianchi. Mi sono quindi rivolto ad un altro dermatologo che mi ha fatto fare un tampone al glande e un tampone vaginale
alla mia compagna (che solo verso dicembre riscontrava un lieve bruciore alla vescica e frequenza nell'urinare). Le analisi
hanno rilevato staffilococchi e streptococchi che io ho curato con levoxacin compresse per 2 settimane, lavaggi con acidine
klinè e aureoimicina pomata 2 volte al dì. Per la mia compagna invece levoxacin per 15 giorni e 3 ovuli vaginali cleocin.
La cura è iniziata a inizio gennaio. Lei non ha più disturbi. Io invece ho continuato ad avere un ipersensibilità a tutta la
zona e a volte del rossore.
ULTIMO SVILUPPO MOLTO PREOCCUPANTE:
sulla punta si è formata una sorta di pelle ispessita gialla (colore dell'aureomicina) allora ho sospeso l'aureomicina
pensando fosse un'ipersensibilizzazione e ho usato al suo posto triderm crema per 3 giorni. Risultato la punta
del glande è rossa e fa male e sull'asta nela zona più lontana dal glande (la zona che ripiegando il prepuzio finisce
vicino la punta del glande) si è sviluppato un intenso rossore. Ho rimesso l'aureomicina da 2 giorni e la punta non fa più
male ma il rossore è ancora molto accentuato. Cosa ne pensate?
Aiutatemi per favore (ho speso già molti soldi e tempo e serenità)!
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, utile rideterminarsi con il Dermatologo Venereologo per escludere anche l'iniziale interessamento di tale area di dermatosi, non rientranti tra le cause di tipo infettivo batterico micotico e irritativo e/o allergico da contatto,del tipo, in primis, un lichen sclerosus,patologia molto sottostimata ma frequente.
Cari Saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

la sua descrizione merita tutto il rispetto che lei ci chiede: il migliore supporto da questa sede non può non vertere verso il consiglio di effettuare una NUOVA visita specialistica con l'esperto di cute e mucose genitali, quali è il VENEREOLOGO: la esegua con fiducia e mi raccomando non applichi nulla (creme etc.) che possa controvertire il quadro a chi dovrà leggerlo e magari effettuare dei tests specifici.

cari saluti e lieti di riaggiornarci dopo la visita.

[#3] dopo  
Utente 482XXX

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Gentilissimi dottori
la vostra tempestività mi ha veramente stupito. Cercherò un venereologo a PAvia ma ho timore che la cosa non venga trattata adeguatamente e con successo come mi è già successo per 4 volte. Per questo vi chiedo: quali sono gli esami necessari per individuare la presenza di lichen che, come mi è sembrato di capire sul web, è una cosa molto grave e che spesso non viene individuata e curata (ma è veramente cronico?) con conseguenze spaventose. Vi riporto inoltre i risultati del tampone prepuziale fatto a inizio gennaio (per cui ho assunto levoxacin e usato fino a qualche giorno fa aureomicina):
-clamidia negativa
-lieviti negativi
-trichomonas negativi
-staphilococchus epidermis positivo
-streptococchus agalactiae positivo
-rast < 0.35
-alfa feto proteina 1.6 ng/ml
-PSA 0.20 ng/ml
-free PSA/PSA totale 40 %
-tireoglobulina 19.40 ng/ml
Antibiogrammi:
cloramfenicolo: S
tetraciclina S
eritromicina R
clindamicina S
vancomicina S
penicillina strepto S
levofloxacina S
Cefotaxime strepto S
Quinpristina-Dalfo S

Ringraziandovi nuovamente vi porgo un sincero saluto
[#4] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, la diagnosi si fa attraverso la visione diretta da parte dello specialista Venereologo.
Di nuovo cari saluti
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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L'esame per la diagnosi dell patologie Venereologiche e dermatologiche dell'area genitale è una: la visita Venereologica che deve effettuare con fiducia.

cari saluti

[#6] dopo  
Utente 482XXX

Iscritto dal 2007
Cari dottori
ho ovviamente seguito il vostro consiglio di recarmi da uno dermatologo-veneorologo e vi aggiorno sulla situazione (dopo circa 3 mesi), non perchè non mi fidi del vostro collega che reputo molto competente e professionale, ma per correttezza (avendo iniziato la discussione) e per sentire anche il vostro parere. La sua diagnosi è stata irritazione da topici (ha escluso lichen) e mi ha prescritto un integratore alimentare, lavaggi con cetafil e applicazioni continue di un preparato 50% ossido di zinco e 50% olio di oliva. La situazione ha avuto un repentino miglioramento e la cosa sembrava andasse verso la guarigione completa ma dopo circa un mese e mezzo ho avuto un nuovo peggioramento con la formazione di zone ruvide bianche sull'asta e rossore sulla punta del glande. Questo ha portato dopo un pò all'aumento di rossori e ipersensibilità. (premetto l'assenza di rapporti in tutto questo periodo perchè troppo dolorosi). Di fronte a ciò il dottore mi detto di sostituire il preparato di cui sopra con cicalfate crema, il che ha risolto i peggioramenti dovuti al protrarsi di quella cura ridando un pò di elasticità alla zona (eliminando le zone ruvide) e alleviando il rossore. Proseguo questa cura(cicalfate e cetafil) da circa un mese con altalenanti esiti e un rossore sull'asta che si ripresenta se dopo il lavaggio non rimetto subito la pomata. Ho ripreso ad avere rapporti usando prima dei rapporti laderm crema (consiglio di un mio ex dermatologo) e seppure ora la penetrazione sia possibile non è sempre indolore e alla fine la punta del glande è rossa e dolorante e l'asta presenta un rossore accentuato con microlesioni doloranti al minimo contatto anche con gli slip che però il cicalfate elimina quasi del tutto in 3-4 giorni.
Insomma la situazione seppure molto migliorata non è normale, anzi.
Cosa ne pensate? Potrei usare qualche accorgimento durante i rapporti
tipo qualche pomata o qualche lubrificante? Quale?
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione











[#7] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente da tale sito non le può venire l'indicazione all'uso di crema poichè deontologicamente scorretto non avendo avuto visione(possibilità di visitarla) di ciò che descrive ed anche perchè potrebbero peggiorarle la situazione(la sua salute in primis)
Cari saluti