Utente 270XXX
Chiedo consulto al Dottor Cavallini dato che ha grande esperienza nei casi di fibrosi peniena. Egregio dottore tempo fa circa 6 mesi, mi rivolsi ad un andrologo della mia zona per problemi di defict erettile e per un controllo generale tanto per vedere se era tutto a posto. L' andrologo in questione mi ha praticato una iniezione di prostaglandine, una dose molto bassa e mi fece una ecografia dinamica alla quale la mia risposta è stata ottimale con una ottima rigidità ed assenza di ipertono adrenergico e fin qui tutto a posto, probabilmete il deficit eretile era dovuto alla ipetrtensione di fatti ho questi valori pressori 150-115 che controllo con prelectal. I problemi abbastanza gravi sono subentrati al termine del priapismo che si è verificato in seguto all'iniezione: ho avuto una erezione prolungata di 7 ore molto dolente e non mi era stato detto che poteva essere pericolosa tutt' altro, anzi mi fu detto di aspettare la fine dell'effetto del farmaco che si è risolta dopo queste 7 ore. Inizialmemte per circa 2 mesi ho avuto erezioni spontanee molto forti e dolenti il pene andava in erezione al minimo contatto anche con gli slip e senza eccitazione, quello che mi turbava era l'aumento della durezza in stato di flaccidità ed il suo rimpicciolimento sempre in flaccidtà come se i tessuti si stirassero a causa di questa durezza, mi rivolsi ad un secondo andrologo che constatò alla palpazione una infiammazione della tunica albuginea prescrivendmi vari integratori che ho assunto per 3 mesi senza risultati. La situazione attuale è questa il pene in flaccidità è sempre duro e retratto dolente alla palpazione ed in erezione è molle alcune volte è più rigido ma cmq meno di come lo era prima in ogni caso sempre dolente soprattuto dopo l'orgasmo e come se lo sentissi tirare da dentro, mi danno fastidio anche gli slip.Mi sono rivolto qualche girono fa da un urologo che mi ha accuratamente visitato sostendo che secondo lui non c'è fibrosi ma analizzandomi la prostata attraverso esplorazione rettale ed ecografia sovrapubica è infiammata prescrivendomi per 15 giorni orudis supposte e bacterim. Quello che vorrei sapere anche se capisco è difficile per via telematica interpretare la mia situazione, può una prostatite determinare erezioni incomplete e retrazioni ed indurimenti del pene
anche quando sono rilassto o sotto una doccia calda, è strano da spiegare ma delle volte è molto molle come se fosse vuoto e molto spesso e duro e retratto e si flette con difficoltà come se fosse in erezione, oppure l'erezione prolungata ha causato una fibrosi ??? I sintomi di una fibrosi quali sono ? ho una curvatura congenita verso sinistra che si vede in erezione ed adesso è presente anche in flaccidità solo se tocco un po' il pene esso si ammorbidisce e la curvatura scompare. Ps. dimenticavo alla defecazione il pene mi fa male e perdo notevoli quantità di liquido prostatico anche con feci molli, da questa situazione non riesco ad uscire. distiniti saluti!

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Caro signore,
non è delle cose più se4mplici rispondere. Le prostaiti possono indurre dolore penieneo, deficit erettivo e dolore al pene. Il priapismo e le sue conseguenze pure. Rarissimo che un episodio di priapismo possa condurre a problemi di infiammazione dei corpi cavenosi e fibrosi. Qua bisogna fare riferimento esclusivamente al quadro clinico: se la prostata è dolente p meno alla palpazione, se è stato un test di stamey (esame urine prima e dopo massaggio prostaico), se il pene è caldo e dolente alla palpazione superficiale e via discorrendo.
[#2] dopo  
Utente 270XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per la sua risposta, per la prostata mi è stata fatto solo una ecografia sovrapubica dopo esplorazione rettale che mi ha provocato non poco dolore, l'urologo l'ha ritenuta necessaria dopo aver constatato che è dolente,
Diciamo che le perdite di liquido prostatico le ho sempre avute ma limitate ad una due goccioline al massimo, adesso invece ormai da qualche mese sono molto consistenti di colorazione biancastra ed avengono qualche secondo dopo la sforzo defecatorio, accopmagnate spesso da eliminazione di urina, che mi provoca un assotigliamnto del pene ed indurimento. Ho dei calcoli renali nel rene destro e spesso li ritrovo in mezzo a queste secrezioni hanno una colorazione arancione sono di forma tipo sferica e si sgretolano in tanti frammentini se li schiaccio.
In ogni caso sono molto preoccupato le spiego perchè; dopo il priapismo il pene è come se avesse perso elasticità come se si fosse modificato nella consistenza, a riposo è molto più piccolo rispetto a prima ed è cmq dolente all' autopalpazione, questi sintomi perseverano da ormai 6 mesi e sono veramente stufo, un famoso andrologo della mia zona mi parlò di una possibile infiammazione dell'albuginea e di assenza di placche fibrotiche, ha voluto forse dire che è un principio di fibrosi ? mi prescrisse vitamina e proplberry 3P trenteal 400, siben, per 3 mesi ma ad essere sincero i sintomi sono sempre costanti, nessun migliormento ! So che questa patologia è dura e difficilmente si cura anche leggendo molti dei suoi consulti, so che in un giovane comne me è difficile che si verifichi, a breve cnsulterò un'altro specialista, sincermante stò maledicendo il giorno in cui ho fatto quel doppler, magari se mi avessro avvisato delle conseguenze ci avrei pensato mille volte, oppure avrei preso dei provvedimenti, ebbi una erezione spaventosa riguardante solo i corpi cavernosi, il pene pulsava e puntava in alto, una erezione che non mai avuto neanche al culmine di una eccitazione molto forte, ero tranquillo e rilassato quindi il farmaco rispose in tempi brevissimi, Apparentemente non c' è una aumento della curvatura che ho congneita ma quando l'erezione è incompleta si flette a sinistra, quando l'erezione è massima tende a raddrizzarsi ma la curvatura è cmq presente. Quello che non riesco a spiegarmi è che il pene a contatto con gli indumenti o gli slip tende ad irrigidirsi molto, alcune volte stando disteso si rimpicciolisce indurendosi restando perpendicolare per alcuni secondi, cose che prima non ho mai visto.Consco bene l'anatomia del pene dato che ho dato il sangue all'esame di anatomia fatto nei minimi dettagli ma questa cosa proprio non me la riesco a spiegare, quando si indurisce ma senza erezione è dolente anche il coprpo spongioso oltre ai due cavernosi .Dovrei ripetere un doppler dianamico per escludere una fibrosi oppure è sufficiente uno basale o eventualmete una risonaza magnetica ? la ringrazio nuovamnete e le auguro una buona domenica!
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
52% attività
20% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2008
Se la prostata è dolente alla palpazione, non si guardi il pene che avrà tutte le forme e le patologie dell' universo. Aspettiamo la risoluzione della prostatite che la fibrosi con quei farmaci, se mai c' è stata, dovrebbe essere passata di quel bel po.