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Dolore scapolare,cervicale,mammella

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012

    Dolore scapolare,cervicale,mammella

    Buonasera,Ho eseguito un operazione di Microdiscectomia cervicale con innesto di protesi Discover per voluminosa ernia c6-c7, effettuato diverse terapie e operazioni ( neurolisi nervi ulnari, microdiscectomia, operazione spalla sx per dolore nervo soprascapolare non risolto (che ha escluso l’incarceramento del nervo), riduzioni fratture o.m.z maxillofacciali).
    Il mio problema è che dopo un fortissimo trauma dovuto a un incidente in auto (anno96), dopo due anni mi sono comparsi i primi sintomi: parestesie ultima due dita mano sx , dolori cervicale, dolore e mancanza di forza braccia ,dolore pettorale sx con fitte occasionali tipo angina (visita cardiologica negativa), lieve ingrossamento mammella sx con lieve evidenza superficiale della vena succlavia e tumefazione in zona ascellare sx ( ecografie negative per linfonodi ecc).
    Da circa due anni fortissimo dolore alla scapola sx
    Ho eseguito i seguenti esami -elettromiografia nervo soprascapolare +ecografia (negativa)
    - elettromiografia arti superiori (deficit e irritazione di natura radicolare c6-c7 prevalentemente a sx)
    -rx +rmn rachide cervicale -ernia cervicale+artrosi (operata senza grossi risultati)
    -rx+ rmn spalle negative (sindrome impingement sub-acromiale)
    - ecografia ascella e mammella sx (tumefazione da esiti di recente infiammazione)
    -Escluse complicanze tumorali mammella ascella sx, l’unico dato saliente le piastrine lievemente sotto la media .

    Concludendo nessuno mi ha mai diagnosticato e mi ha mai parlato delle sindromi da intrappolamento del plesso brachiale.
    Sono venuto a conoscenza di queste sindromi studiando da solo i libri di anatomia umana , e collegando tutti i sintomi descritti.
    Volevo chiedere cosa posso fare per la mia patologia,se pensate che possa dipendere da una compressione ,e da che specialista farmi seguire.
    Sperando che mi possiate consigliarmi ed essere d’aiuto vi ringrazio anticipatamente.
    Grazie




  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 1058 Medico specialista in: Neurochirurgia

    Risponde dal
    2006
    Perchè mai dovrebbe avere un intrappolamento dei tronchi del plesso brachiale?
    Mi permetta un consiglio: lasci perdere i libri di anatomia e in genere di medicina per fare autodiagnosi, primo perchè l'anatomia non è la clinica (ovvero su tali testi non si parla di sintomi e terapia) e poi perchè per esprimere una diagnosi (spesso difficile anche per medici di "lungo corso") sono necessari lunghi anni di studi ed esperienza.

    Detto questo, proprio perchè non basta leggere qualche pagina di un libro, per poter capire quale o quali cause procurano i sintomi da Lei riferiti è necessaria una valutazione oggettiva del paziente, conoscere nei particolari le caratteristiche della sintomatologia, valutare gli esami diagnostici cui si è sottoposto.
    A distanza quindi si possono solo avere intuizioni che certo non possono avere dignità di diagnosi.
    Dal Suo racconto sembrerebbe emergere solo una sofferenza delle radici C6 e C7, ovvero quelle dipendenti dalla sede in cui è stato operato. Ma quando è stato operato? Quale la differenza dei sintomi tra prima dell'intervento e dopo?

    Penso che dovrebbe consultare il chirurgo che L'ha operata.

    Con cordialità



    Giovanni Migliaccio,M.D.
    studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
    sede principale: Milano

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2012
    Buongiorno Dottore,
    prima di tutto la voglio ringraziare per la sua gentile risposta.
    La differenza tra i sintomi prima dopo l'intervento e che non sono per niente cambiati anzi ... ,sono stato operato a novembre 2011.
    Il Neurochirurgo che mi ha operato mi ha detto (prima di operarmi) che secondo lui il fortissimo dolore della zona scapolare non dipende dalla ernia c6-c7 e dalla notevole artrosi c3-c4 e c5-c6 (questo mi ha lasciato abbastanza perplesso).
    Anche se il Dottore in questione è responsabile di un importante centro di unita spinale,
    Io ho eseguito l'intervento sperando di alleviare un po' i dolori anche se cosi non è stato.
    So che che i libri di anatomia non fanno testo, ma io o tratto la mia considerazione in relazione ai sintomi e alla mia storia clinica, e dopo aver sentito per 14 anni decine di specialisti che non riescono a interagire tra di loro, sparando diagnosi giusto per scrivere qualcosa.
    I miei sintomi sono i seguenti
    parestesie bilaterali mani ultime 3 dita "prevalentemente a sx"
    deficit di forza
    dolori cervicali
    dolore toracico con fitte improvvise sx, vena succlavia visibile in superficie
    rigonfiamento mammella sx
    tumefazione zona ascellare sx
    fortissimo dolore scapola sx.
    So che fare diagnosi a distanza è impossibile ,ma almeno per i medici che mi hanno visitato sospettare una sindrome da intrapollamento non mi sembra impossibile.
    Bisognerebbe che tanti medici ascoltassero di più i sintomi dei pazienti , e non valutino seguendo solo quello che hanno studiato sui libri.
    RMN o TAC mediastinica, Eco color doppler arti superiori ,come mai nessuno di questi esami mi e' stato consigliato, chi mi deve indirizzare se sono io che chiedo al mio medico di base cosa devo e voglio fare.
    L'intuito e la voglia di andare oltre sono quello che fa la differenza tra un Medico e un ottimo Medico.
    Mi scusi dello sfogo, niente di personale anzi un grosso grazie per una persona come lei che si mette a rispondere gratuitamente a persone che neanche conosce.
    Grazie ancora e Buonagiornta





  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 1058 Medico specialista in: Neurochirurgia

    Risponde dal
    2006
    Caro signore,
    non so che dirLe, ma non capisco perchè Lei si ostina sulla s.da intrappolamento. Da e per quale motivo il plesso brachiale dovrebbe essere intrappolato?
    E cosa c'entra la RM del mediastino dove il plesso brachiale non c'è?
    Posso esser d'accordo su una valutazione anche di natura vascolare per gli arti superiori, ma gli accertamenti e le diagnosi si fanno, certo, ascoltando il paziente, ma soprattutto visitandolo.
    C'è una branca delle medicina che si chiama semeiotica che studia i sintomi e i segni che il medico deve riconoscere attraverso la visita per giungere alla diagnosi.

    Il medico sicuramente ascolta il paziente, e tutto ciò che un paziente racconta della propria malattia, è sui libri di Medicina.
    Infine non riesco a capire: il neurochirurgo l'ha operata in sede cervicale, pur dicendoLe che i Suoi sintomi non dipendono da quel che andava ad operare?
    Ognuno di noi può sbagliare, ma questo mi sembra, se vero, un comportamento un pò assurdo.

    Cordialmente


    Giovanni Migliaccio,M.D.
    studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
    sede principale: Milano


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