Utente 144XXX
gentili medici,
di recente un grave episodio di embolia polmonare ha colpito il policlinico di palermo, quindi penso sia lecito farsi delle domande su questa grave piaga.
Molti medici si limitano a dire che i pazienti a rischio sono quelli che hanno subito un intervento chirurgico o devono rimanere immobilizzati a letto, senza spiegare esaustivamente perchè accade questo.

Secondo questa teoria allora si è a rischio pure quando si dorme? (generalmente si sta a letto per circa 7-9 ore).

Spero che qualcuno di voi possa fare chiarezza perchè le spiegazioni dei medici dopo le disgrazie in ospedale sono sempre approssimative,ma intanto la gente muore..

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[#1] dopo  
Prof. Ugo Bertoldo
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Buongiorno,
intanto le posso assicurare che può dormire sonni tranquilli durante la notte.

Le cause di embolia polmonare nei pazienti ricoverati negli ospedali, in particolare dopo interventi chirurgici che comportano l'immobilità a letto per parecchi giorni, sono più di una.
L'embolia polmonare, che a volte può essere mortale, è causata dalla concomitante presenza di una trombosi venosa profonda degli arti inferiori o delle vene della pelvi.

La trombosi venosa profonda, causata da tre fattori (la cosiddetta triade di Vircow: stasi venosa, difetti della coagulazione, lesione del rivestimento interno delle vene, l'endotelio) è più frequente nei pazienti allettati ed in particolare nel post-operatorio.
Per questo motivo ai pazienti operati viene eseguita la profilassi della trombosi venosa profonda con iniezioni sottocutanee di un tipo particolare di eparine, appunto per prevenire la trombosi. E soprattutto si cerca di mobilizzare i pazienti al più presto dopo gli interventi chirurgici, appunto per favorire la circolazione venosa degli arti inferiori, in associazione con l'utilizzo delle calze elastiche anti-trombo

Sono stato molto sintetico, ma spero esaustivo.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
grazie per la risposta,
non capisco,però, per quale motivo la triade di Vircow si presenta più frequentemente nei pazienti allettati ed in particolare nel post-operatorio.
E' questa correlazione che mi sfugge...

Ritornando, invece, al discorso del riposo notturno, non può essere considerato una forma di allettamento?
[#3] dopo  
Prof. Ugo Bertoldo
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Buongiorno,

Non è mia intenzione fare una lezione di chirurgia vascolare, nè questa è la sede per farla , ma vedrò di darle due informazioni di tipo generale, semplificando i concetti.

La circolazione venosa degli arti inferiori che avviene in senso centripeto verso il cuore, è garantita da una serie di fattori, visto che non esiste un "cuore venoso" come invece esiste per le arterie.

Tra i suddetti fattori vi è la deambulazione che comporta la "spinta" del sangue verso il cuore attraverso la contrazione dei muscoli del polpaccio e la compressione della fitta rete venosa presente sotto la pianta del piede.

Lei pensi ad un paziente che passa giorni interi a letto, spesso immobile anche per la presenza del dolore post-operatorio ed allo stress chirurgico.
In questi casi si determina un forte rallentamento del circolo venoso, con stasi venosa, e tendenza a formare trombi. Gli eventuali trombi presenti soprattutto nelle vene profonde degli arti inferiori sono i responsabili della cosiddetta embolia polmonare.
Quindi si tratta soprattutto di stasi venosa, che, se associata agli altri due fattori, comporta un ulteriore aumento di rischio.



Distinti saluti




[#4] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
gentile dott. bertoldo,
grazie per la sua spiegazione, e mi scusi se insisto con un'ultima domanda, ma può essere da chiarimento per chiunque effettuerà qualsiasi richiesta su questo argomento, quindi le chiedo, da semi-ignorante in materia, : quando si dorme il corpo rimane immobile, per quale motivo non c'è questo rischio di stasi e formazione di trombi?

grazie per la sua eventuale risposta

cordiali saluti
[#5] dopo  
Prof. Ugo Bertoldo
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Caro Signore,
il nostro sito è nato per discutere di casi clinici concreti e non per soddisfare le curiosità
più disparate dei nostri utenti.
Ritengo che le informazioni che le ho dato siano più che sufficienti a contenere le sue preoccupazioni.

Buona giornata