Utente 276XXX
Buon giorno, avrei bisogno di un chiarimento.
Il giorno 30 ottobre scorso ho iniziato il primo ciclo di chemioterapia con decarbazina ( sono affetto secondarismi da melanoma ).
Qualche giorno prima però ho provveduto alla crioconservazione seminale presso una struttura pubblica di Milano.
Dato i tempi lunghi per una fivet in quell'istituto mi sono rivolto ad un'altra struttura privata ed oggi 06 novembre mi è stato detto che se volevo procedere con una PMA qui potevo anche NON utilizzare il mio crioconservato precedente ( per evitarne il trasporto e averne di più a disposizione ) ma effettuare una nuova crioconservazione da loro perchè era ancora in tempo per farlo.
Mi è sato detto che fino a circa un mese dall'inizio della chemioterapia ( o in altre parole prima di effettuare il secondo ciclo ) gli spermatozoi presenti nell'eiaculato sono ancora buoni e non sono "intaccati" dal farmaco in quanto " costruiti " precedentemente all'inizio del trattamento.
La cosa mi fa nascere dei dubbi in quanto ho sempre saputo che una volta inziata la chemio non si può più usare sperma " fresco ".
E' veramamente cosi o è vero ?
La motivazione che mi è stata data è che gli spermatozoi sono stati creati prima e quindi buoni, ma, nel frattempo ho avuto anche del sesso, naturalmente protetto, questo non significa che " li ho già usati ? " ( scusi in termine poco ortodosso ma non so come spiegarmi ).
Questo è molto importante per me saperlo perchè tra due giorni mia moglie sarà in periodo fertile e se cosi fosse avrei ancora possibilità di concepire naturalmente.
Mi sapete dare qualche indicazione in merito ?
Grazie Mille
Paolo

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Dr. Carlo Maretti
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La chemoiterapia agisce distruggendo le cellule in divisione rapida come quelle tumorali ma anche le cellule germinali che diventano dei bersagli primari ed è per questo che la chemioterapia può avere effetti molto gravi sulla spermatogenesi, infatti in linea generale i farmaci chemioterapici (dipende dal loro dosaggio cumulativo) modificano il DNA degli spermatozoi con un’alterazione genetica che può comportare, in caso di concepimento, abortività, morti in utero, malformazioni congenite o malattie genetiche.
Quindi è meglio utilizzare il suo liquido crioconservato e comunque per maggiori informazioni si consulti anche con gli specialisti oncologi.


Un cordiale saluto