Utente 129XXX
Gentili Dottori,
2 giorni fà sono stato operato per un'ernia inguinale bilaterale, con reti di PPL:
Contrariamente a quanto pensassi, il postoperatorio, per me é stato durissimo, tra dolori ,fastidi, ma sopratutto una cosa che non riesco a capacitarmi:
praticamente tutta la parte bassa, compresi testicoli e Asta, sono diventitati scurissimi, quasi neri, oltre poi al rigonfiamento dei testicoli, e sopratutto dei tessuti del glande:E' impressionante, non si riesce neanche a spuntare, talmente che tali tessuti sono gonfi(COME SE GONFI DI SANGUE), e chiesto con sulto a chirurgo di turno nel reparto dove sono satto trattato, mi ha confermato che è assolutamente un normale decorso post-operatorio.anche questa colorazione scurissima(ripeto quasi nera).

quindi detto questo, vorrei avere un vostro parere in merito a queste annerimento e sopratutto tessuti gonfi del glande, tanto che neanche si riesce a spuntarlo, come se tutti i tessuti fossero pieni di sangue.

Vi ringrazio anticipatamente e spero tanto che mi rispondiate.

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Piu' che normale preferirei dire che si tratta di un effetto collaterale possibile. Cio' che evidentemente non riesco a valutare via internet e' l'entita' del problema, o se preferisce l'entita' della colorazione scura. Pero' ha fatto bene a rivolgersi dove e' stato operato per un consulto diretto: penso che se il Collega che l'ha visitata non ha dato troppa importanza alla cosa possiamo credergli...
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 129XXX

Iscritto dal 2009
Egregio Dottore, ho fatto una visita a vista nel reparto dove sono stato operato, e mi hanno tranquillizzato sugli ematomi.
Oggi però ho notato un'altro problema, se si può chiamare tale, oppure complicanza ect., ho notato tracce di sangue nelle feci. Possono essere normali? E la normale conseguenza come espurgo del sangue travasato nei tessuti circostanti?
Potreste darmi qualche idea?
Grazie mille per una vostra eventuale risposta.
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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No, la rettorragia non ha a che fare con l'intervento di ernia inguinale. Potrebbe trattarsi di una malattia emorroidaria oppure di altra patologia della regione anale.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 129XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dottore,
avrei bisogno di sapere un suo parere per questo problema o complicanza( chiamata così dal chirurgo che mi ha operato) che ancora oggi mi perseguita.Dopo una settimana dall'operazione sentivo un forte gonfiore durissimo ad una delle due ferite, mi sentivo come se mi scoppiasse. Una mattina di 10 gg fà, mi svegliai in un lago di sangue, che fuoriusciva da la stessa ferita.Mi recai subito in ospedale dal mio chirurgo, e mi disse che era una complicanza che poteva succedere, ed era dovuta da un grosso ematoma formatosi sottostante, e questo sangue(rosso scuro) doveve solo uscire.Come infatti mi apri un paio di punti e drenare manualmente questo sangue morto.Questa operazione é stata fatta da lui giornaliermente, fino a qualche giorno fà.Ad oggi questo ematoma, pare ancora non sgonfiarsi, e continua ad uscire sangue, che non è siero sia ben chiaro, ma sangue rosso scuro con tanto di coaguli.Nei giorni scorsi , visto la contemporanea assenza del mio chirurgo, mi visitò anche un'altro chirurgo dello stesso reparto, e mi ha confermato la stessa tesi del mio chirurgo.Anzi mi ha consigliato per agevolare il riassorbimento di tale ematoma, una borsa di acqua calda da applicare sulla ferita un paio di volte al giorno.Stamane mi trovo a casa, e praticamente da ieri sera sentivo di nuovo un gonfiore esplosivo, così che mi è riuscito sangue. Quando questo esce poi mi sento meglio, svuotato e senza dolori,visto che quando si gonfia e come se mi comprimesse nervi sottostanti e sento un dolore atroce.

vengo al dunque:
Due medici mi hanno detto la stessa cosa, lei la pensa lo stesso modo? qundo tempo ancora durerà questa fuoriuscita?

La borsa di acqua calda é veramente utile?

In generale cosa ne pensa, della situazione, visto che son passati 20 gg dall'operazione, le risulta tutto nella norma?

Grazie mille per una sua eventuale risposta.

Dimenticavo, il Dottore mi ha anche detto che c'è un'ipotesi remota, che se nella remota evntualità che non si arrestasse, bisognava ispezionare la ferita, aprendola.

buona giornata.
[#5] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Io credo che a 20 giorni di distanza dall'intervento bisognerebbe chiedersi non solo quanto durera' questa condizione, ma soprattutto come mai l'ematoma si riforma. Qui infatti mi sembra che ci troviamo davanti ad una situazione che prevede una fase di accrescimento dell'ematoma che termina con una fase di evacuazione (manuale) per poi ricominciare da capo. C'e' dunque da capire cos'e' che alimenta questo ematoma; e c'e' anche il rischio che non vi sia mai una fine a questo circolo vizioso, che invece nel suo interesse andrebbe interrotto a mio avviso al piu' presto. Gli scenari futuri sembrerebbero quindi due: o l'emorragia nel giro di pochissimo si arresta da sola (e quindi l'ematoma non si riforma) oppure sono d'accordo con il Collega che ha proposto una revisione della ferita.
Cordiali saluti