Utente 276XXX
Gentili Dott, ho ritirato ieri il referto istologico dopo aver asportato chirurgicamente un nevo sospetto (con ipotesi di nevo di reed) . Il risultato è : "Nevo composito con attività giunzionale chiaramente displastica e note regressive. L'escissione chirurgica interessa parzialmente un margine della lesione".
Che significa ? Non si tratta di melanoma, vero? Il risultato è coerente con l'ipotesi di nevo di reed iniziale? Dovrò asportare comunque tutto il nevo per essere sicura della diagnosi oppure non c'è dubbio cmq sulla natura benigna del nevo? Perchè mi è stato prelevato solo un margine della lesione e non il nevo nella sua interezza? Le sarei grata se potesse fornirmi un riscontro in quanto sono in gravidanza (6 mese) e piuttosto ansiosa perchè attualmente all'estero per lavoro. grazie

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[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Gentile Signora,
si tratta istologicamente di un nevo displastico e quindi non di un melanoma. La lesione non è stata escissa completamente e pertanto per sicurezza è consigliabile procedere ad un ulteriore intervento di radicalizzazione.
Pur non trattandosi di un melanoma, la presenza di un nevo displastico potrebbe rappresentare una maggior predisposizione verso questo tipo di neoplasia cutanea e, pertanto, le raccomando periodici controlli dermatologici.
Cordiali saluti

[#2] dopo  
Utente 276XXX

Iscritto dal 2012
Egregio Dott.,

la ringrazio per la tempestività della risposta. Le richiedo due delucidazioni:
potrebbe la diagnosi di nevo displastico cambiare a seguito della escissione completa? Cioè l'escissione completa serve per asportare totalmente il nevo oppure per approfondire l'esame istologico?
Ultima domanda: ho letto che un nevo displastico isolato non dovrebbe preoccupare, cosa diversa è la sindrome del nevo displastico , con presenza di parenti di primo grado con melanomi.Vero? Naturalmente mi sottoporrò a periodici controlli dermatologici. Ho 30 anni. La ringrazio per la cortesia che mi ha riservato

[#3] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Gentile Utente,
rispondo alle sue domande:

potrebbe la diagnosi di nevo displastico cambiare a seguito della escissione completa?

Secondo me no, è fantamedicina. Bisognerebbe prevedere che la piccola parte lasciata in sede possa avere modificazioni più critiche di quella completamente asportata. Per me sono concetti cervellotici e poco pratici, oltrechè veri solo in teoria.
Rimarrei tranquillo su questo punto: magari farei leggere il vetrino da altro esperto, giusto per avere un confronto, ma mi pare che il disquisire possa essere tra un displastico ed un melanoma in situ, quindi cambierebbe molto poco.

ho letto che un nevo displastico isolato non dovrebbe preoccupare, cosa diversa è la sindrome del nevo displastico , con presenza di parenti di primo grado con melanomi.Vero?

Sì è vero

Naturalmente mi sottoporrò a periodici controlli dermatologici. Ho 30 anni.

Certo, sono consigliati. Tenga tuttavia presente il fatto che l'autoesame periodico rappresenta il metodo preventivo verosimilmente più efficacie: essendo il melanoma un tumore che nasce per almeno l'80% dei casi su cute sana, cioè non su un nevo preesistente, è importantissimo riferire allo specialista di ogni nuova formazione che si è notata sulla pelle.

Cordiali saluti