Utente 276XXX
Buona sera, sono un uomo di 38 anni, in buone condizioni di salute, quest'anno per la prima volta ho deciso di effettuare uno screening cardiologico, con ecg color doppller , holter cardiaco , test da sforzo , fondo oculare,ed infine visita cardilogica.
Gli esami del sangue hanno valori di triglicerdi pari a 122 mg/dl - colesterolo totale 163 e hdl 42 - glicemia a 87 - pressione sanguigna 70/120 - il resto nella norma.
ecg- holter nella norma , test da sforzo massimale negativo con lieve extrasistole in fase di recupero.
Il cardiologo mi ha rassicurato in merito al mio stato di salute dicendomi che ulteriori esami preventivi non sono necessari, di ripetere esami del sangue ed ecg 1 volta all'anno e di mantenere uno stile di vita corretto.
La mia perplessità risiede nel fatto , che mio padre ( con dislipidemia e iperteso) all'età di 47 anni ha subito il primo intervento di angioplastica e a 56 il secondo con l'impianto di 2 stent.
Da allora con cura farmacologica e alimentazione equilibrata non ha più avuto problemi; quello che mi chiedo però è che come si manifesta la familiarità per questo tipo di patologia ( ostruzione coronarica) e quali esami si possono fare per prevenirla? A quale età sarebbe il caso di fare una tac coronarica o un esame alle carotidi? Se è vero che le ostruzioni alle arterie coronarie sono silenti e si sviluppano molto lentamente ci sono esami preventivi da fare?
Ringrazio anticipatamente per le risposte e porgo cordiali saluti

Mario

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Concordo sul doppler carotideo che da molte informazioni sullo stato delle pareeti arteriose.
La TC coronarica NON ha indicazione quando la prova da sforzo sia negativa, ed espone ad inutili e pericolose radiazioni.
Ripete agli esami che ha eseguito ogni anno circa, cammini almeno un'ora al giorno e stia lontano dal fumo questo basta certamente.
Arrivederci
cecchini
[#2] dopo  
Utente 276XXX

Iscritto dal 2012
grazie della celere risposta dottore, quindi sarebbe opportuno che facessi un doppler carotideo?
Quanto alla familiarità, lei cosa ne pensa?
in merito a ciò ricevo risposte a me poco chiare e in alcuni casi contastanti.
La ringrazio nuovamente per la genitlezza.
cordiali saluti
mario
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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La familiarita' per malattie cardiovascolari costituisce uno dei fattori importanti di rischio non modificabili.
In questi pazienti il mantenere il colesterolo nei limiti deklla norma (sotto i 200 mg/dl), l'attivita' fisica, l'astensione dal fumo diventano imperativi.
Il doppler dei vasi cerebro afferenti e' un esame che permette di valutare in maniera incruenta lo stato delle arterie
Arrivederci
cecchini
[#4] dopo  
Utente 276XXX

Iscritto dal 2012
grazie per la risposta, deduco quindi che nonostante conduca una vita sana e nonostante valori nella norma , ho più possibilità di avere problemi di questo tipo ?
Grazie ancora e cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Rispetto a chi non ha in famiglia problemi di ictus , infarto e morte improvvisa certamente si.
Questi rischi si riducono sensibilmente con la riduzione dei fattori di rischio modificabili che lei ben conosce.
Arrivederci
cecchini
[#6] dopo  
Utente 276XXX

Iscritto dal 2012
grazie dottore, le dirò che mio padre non ha avuto infarti, bensì delle ostruzioni alla coronaria sx, lui aveva valori di trigliceridi fino a 1200 mg , colesterolo elevato , e fumatore, ciò che non mi è chiaro e che se io ho tutto nella norma e non fumo , sulla base di quali fattori posso ereditare un problema simile?
cordiali saluti
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Su base ereditaria, appunto, cromosomica.
MMa se lei riduce gli altri fattori di rischio non vedo motivi di preoccupazione
con questo la saluto
cecchini