Utente 277XXX
Buonasera, il mio compagno è stato vittima di un incidente stradale con conseguente trauma distorsivo al ginocchio sx. Come trattamento gli hanno consigliato riposo assoluto ma ,dopo 16 gg, ha cominciato a manifestare dolore a livello del polpaccio. Portato in pronto soccorso diagnosticavano un TVP POPLITEA Sx - D-DIMERO a 8000 . Iniziava subito iniezioni con clexane (7 gg. con 10000 unità 2 vv al giorno) e terapia TAO. Il chirurgo vascolare consigliava utilizzo di gambaletto compressivo, ma vista la localizzazione del trombo (dietro al ginocchio) e il fastidio arrecato dal gambaletto veniva consigliato secondariamente l'utilizzo del monocollant.
In attesa di ricevere il monocollant (fatto su misura in quanto il mio compagno è alto 2 mt) una amica fisioterapista ,specializzata in riabilitazione vascolare, pratica bendaggio compressivo su tutto la gamba con controlli a giorni alterni.
Oggi, a distanza a quasi 2 mesi dalla diagnosi ,l'ecodloper indica che la situazione non è affatto migliorata, non ci sono segni di ricanalizzazione. La fisioterapista ha consigliato esercizi propedeutici e elettrostimolazione per favorire la circolazione, la gamba ad oggi non risulta più dolorante ma dopo 2/3 ore senza fasciatura compressiva ,comincia a prendere un colore rossastro e la caviglia tende a gonfiare.
Si aggiunge che il mio compagno, in quella stessa gamba, anni fa era stato sottoposto ad un intervento di safenectomia e poi alla chiusura con clips di un'altra vena.
Siamo un po' preoccupati, il mio compagno ha 43 anni , è alto quasi 2 mt e svolge un lavoro che richiede prontezza e soprattutto integrità fisica (agente di polizia)... cosa dobbiamo fare?? migliorerà la situazione?? quali rischi corre??
Attendendo gentile riscontro sentitamente ringrazio
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
il trattamento cui il Suo compagno è sottoposto sembrerebbe corretto e condivisibile. E' opportuno che indossi al più presto il monocollant e ne faccia un uso assiduo mantenendo nel contempo la TAO in range terapeutico.
Il tempo trascorso è ancora relativamente breve per poter trarre conclusioni certe sull'evoluzione della affezione ed i possibili esiti.
Le accludo un link che potrebbe esserLe utile.
http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/92-sindrome-post-flebitica.html