Utente 519XXX
Buonasera,

ho 25 anni e da oramai 3 anni (o più) soffro di un disturbo di cui ho deciso solo negli scorsi mesi di prendere in seria considerazione.

Il problema è la fuoriuscita di una non sempre piccola quantità di liquido prostatico ad ogni singola erezione, e addirittura non sempre è sufficiente provocare un'erezione. Inutile dire di quanto non mi piaccia questa situazione e dei disagi che mi provoca.

Gli esami effettuati sono questi:
Sangue: (emacromocitometrico) tutto perfettamente nei limiti

Urine: Emoglobina 0.20 (dovrebbero essere assenti), e emazie 8 (che molte persone mi dicono non dovrebbero esistere su un uomo, ma ignoro..)
Urinocoltura negativa.
Tampone uretrale negativo.

L'urologo, visitandomi e guardando i referti di sangue e urine, ha sostenuto diverse diagnosi, "microematuria + varicocele bilaterale + prostatite + balanite", mi prescrive una cura di Profluss, Unidrox e Flomax, mentre per la balanite mi consiglia semplicemente dei lavaggi con Euclorina, che sembra abbiano risolto il problema della balanite.. e diverse visite tra cui:

Ecografia addome (stesso medico urologo) completo in cui viene evidenziata la prostata in questo modo "prostata esaminata per via sovrapubica presenta dimensione aumentata (volume 24.2 ML), a struttura disomogenea per la presenza di calcificazione intraparenchiale come esiti di flogosi e cisti da ritenzione nel contesto ma senza grossolana tumefazioni sul profilo posteriore della regione periferica".

Ecografia testicolare (altro medico) evidenzia varicocele bilaterale di I grado, a detta dello stesso Medico, non è sintomatico, e non crea problemi.

La cura medicinale consigliata dall'urologo, e che ho seguito, sembrava avesse risolto il problema (durante i giorni di cura..) .. urinavo molto più semplicemente e meno frequentemente, niente fuoriuscite di liquido prostatico, e probabilmente erezioni più "soddisfacenti".. ma poi, in pochissimi giorni, si è ripresentato tutto esattamente come prima.. e mi sono demotivato un po', a dir la verità.

Con tutte le visite che ho sostenuto, eccetera, sta diventando anche un problema di natura economico; vorrei davvero risolvere il mio problema, ma ho l'impressione che si stia procedendo per tentativi..

Il medico che ha effettuato l'ecografia testicolare mi ha sinceramente consigliato di andare da un andrologo e non da un urologo, essendo un problema che si presenta in ambito "sessuale".

Grazie per la lettura..

Matteo

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[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Gewntile utente,
se la secrezione non è correlata ad altri sintomi e non è secondaria ad infezione allora può anche essere ipotizzabile che in fase di eccitazione ci sia una iperproduzione di liquido pre-seminale che è difficilmente modificabile.
[#2] dopo  
Utente 519XXX

Iscritto dal 2007
Egregio Dott. Scalese,

intanto La ringrazio infinitamente per l'interessamento.

Nella mia domanda di consulto non ho specificato una cosa (e mi scuso) che credo sia fondamentale, e cioè, che prima di 3-4 anni fa non ho mai sofferto di un disturbo simile, e intendo, nessuna fuoriuscita ingiustificata, nessuna "frequenza" ad urinare, nessuna eiaculazione precoce.. insomma conducevo una vita sessuale normale (e non solo sessuale dato che ho la necessità di urinare più spesso del "normale", spesso anche poco alla volta, ma devo farla..), non trovavo mai una macchia bianca sulla biancheria intima (quando succede mi devo sempre asciugare con un fazzoletto, per farLe capire..).. all'insorgere del problema me ne accorsi immediatamente ma pensai fosse una cosa passeggera. Purtroppo non credo di poter ricordare come poter contestualizzare il problema, nel senso che a quei tempi ho avuto rapporti di tutti i tipi, ma non credo di poter aggiungere altro..

Credo (nella mia ignoranza in materia) che l'urologo che mi ha visitato abbia capito il problema, effettivamente, la prostata (come disse lui stesso "grande come una prugna, mobile, dolente") non sia nelle sue normali dimensioni, e per questo motivo produca molto più liquido di quello che dovrebbe, ma purtroppo non riesco ad arrivare ad una cura definitiva, nonostante la mia determinazione nel voler chiudere il capitolo..

Grazie ancora..
[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Credo sia necessario eseguire una coltura del secreto da lei notato.
[#4] dopo  
Utente 519XXX

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Egr. Dott. Scalese,

La ringrazio nuovamente per la Sua risposta. Provvedo immediatamente a chiedere impegnativa medica per l'esame da Lei consigliato. Appena avrò i risultati sarà mia cura aggiornare il consulto.

La ringrazio ancora.. e, Se dovesse venirLe in mente qualcosa in più in merito alla mia patologia, la pregherei di aggiornarmi.. mi spiace solo non poterLe stringere la mano di persona.

Grazie ancora,

Matteo
[#5] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese
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Prego!
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega Scalese, che mi ha preceduto, se poi desidera avere altre notizie più dettagliate su tali problematiche urologiche ed andrologiche a livello della ghiandola prostatica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html,

http://www.medicitalia.it/salute/prostata .

Un cordiale saluto.