Utente 141XXX
Sono un soggetto allergico dall'età di 15 anni. Secondo i test allergologici sono allergica alle graminacee e in età adulta ho sviluppato un'allergia all'ambrosia. Da anni ho sintomi da rinosinusite ed abbandonante scolo retronasale. A seguito di una bronchite, in periodo di allergia all'ambrosia, ho sviluppato una lieve asma. Nel controllo di questi differenti sintomi ho trovato giovamento solo nell'utilizzo di un antistaminico in compresse, Formistin unito ad alcuni rimedi omeopatici per controllare l'infiammazione generale. Anche la lieve asma trova giovamento con l'antistaminico e non con i farmaci specifici, quali Alvesco. Pur essendo terminato il periodo dei pollini, continuo ad avere sintomi simili all'allergia e nell'attesa di ripetere i tests, ormai da 3 mesi assumo 1 cpr al dì di antistaminico. Vorrei sapere se l'uso prolungato di antistaminici può creare problemi e se, dato che per me, è l'unico farmaco che sembra dare un giovamento alla mia sintomatologia, può essere impostata una cura di lungo periodo. Grazie.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
l'uso cronico dell'antistaminico è "previsto" in condizioni di necessità e solitamente ben tollerato.
Nel Suo caso, oltre che ripetere i test (sospendendolo almeno 5 giorni prima), appare necessario chiarire cosa possa essere ciò che Lei chiama "asma" e non migliora con l'inalazione di steroidi.
Saluti,