Utente 227XXX
Buonasera, sono una donna di 32 anni, alta 1,72 per 58 kg. Non bevo, non fumo (ho smesso da 3 anni, dopo un paio di anni in cui fumavo 2-3 sigarette al giorno), mangio in modo regolare e sono in terapia da qualche mese per problemi legati ad ansia e ipocondria. A marzo mi sono recata al ps in seguito a dolori al petto non forti e non costanti che duravano da alcuni giorni, nausea e tachicardia. Mi fecero un ecg da cui emerse tachicardia sinusale, pressione 60-120 e frequenza cardiaca 120. Mi dissero di continuare a parlare con il mio psicologo (forse era stato un attacco di panico) e di consultare nuovamente il gastroenterolo da cui ero in cura per gastrite perchè i dolori potevano essere imputati a problemi gastrici. Nei giorni successivi il dolore e la tachicardia si ripresentarono soltanto un paio di volte e poi più. In ogni modo, poi feci gastroscopia da cui emerse ernia iatale da scivolamento con esofagite non erosiva da reflusso, gastrite antrale lieve e test helicobacter negativo (dopo due terapie di eradicazione consecutive dato che la prima era fallita). Feci anche ad aprile visita cardiologica con ecocardiogramma. Esito: non rilievi da segnalare, ecg nei limiti di norma, quadro normofunzionale normale, ritmo sinusale normale con aritmia sinusale. Per lui non c'era nessun altro accertamento da fare. Valori della tiroide ed esami del sangue tutti nella norma. Da aprile fino a due settimane fa, non ho più avuto episodi analoghi. Due settimane fa, circa, dopo un periodo di stress e preoccupazioni, si sono ripresentati problemi gastrici (difficoltà a digerire, nausea, talora acidità, il tutto aggravato da un virus gastroenterico che ha colpito tutta la mia famiglia) e quasi quotidianamente avverto battiti cardiaci accelerati, sia a riposo (mai però quando dormo) che dopo aver fatto le scale o uno sforzo. Tutto questo è accompagnato spesso anche dalla necessità di fare respiri profondi o sbadigli come per prendere fiato e da doloretti, come delle piccole fitte, al petto (tra i seni, per intenderci) e talora in prossimità delle scapole. Mi sono recata dalla dottoressa di famiglia la quale sostiene che in parte tutto questo sia dovuto al momento di stress psicologico sia ai problemi di esofagite recentemente risvegliata, quindi mi ha consigliato di prendere di nuovo lucen 20 per qualche settimana. Mi ha controllato un paio di volte pressione e battito che però sono normali. Io mi chiedo se posso fidarmi o se devo insistere per qualche altro accertamento cardiaco (test da sforzo? holter? altro?). Sono molto preoccupata, sentire il cuore che batte così veloce, anche se per pochi secondi, mi spaventa. In più il mio essere ipocondriaca non mi aiuta. Cosa mi consiglia? Ecg, ecocardiogramma, test tiroide sono sufficienti per escludere patologie cardiache? Vi ringrazio per la cortesia e l'attenzione.

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Dr. Ugo Miraglia
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Per scrupolo faccia anche un holter delle 24 ore. E' il metodo migliore per studiare le extrasistoli.