Utente 206XXX
Buonasera. Vorrei chiedere un consulto per il mio problema di dislipidemia familiare che mi porto avanti ormai da più di 25 anni. Faccio un breve riassunto della mia storia clinica. Ho un problema di ipercolesterolemia familiare (colesterolo tot 270-300; HDL > 70; triglic: ok) che mi ha portato nel tempo all'assunzione di statine (prima simvastatina e poi, rosuvastatina) per poterla controllare. Per circa 1 anno non ci sono stati problemi particolari. Poi il fegato ha iniziato a dare valori ALT e GammaGT leggermente al di fuori della norma, ma soprattutto i trigliceridi sono schizzati a 375. Io ho il fegato steatosico diagnosticato anch'esso da più di 10 anni. A seguito di questi valori alterati, il mio medico mi ha cambiato la terapia: eliminata la rosuvastatina e iniziato con i fibrati: fulcrosupra. Il quadro lipidico è cambiato: i trigliceridi sono tornati sotto quota 150, i valori del fegato sono tornati ok, però il colesterolo totale è risalito a 240. Il mio medico ha ritenuto comunque meglio mantenere questa terapia. Purtroppo però, dopo circa 1 anno, durante uno dei controlli in donazione, mi è stata rilevata la creatinina a 1,72. La causa di questo valore è stata data al fulcrosupra. Per cui la nuova terapia è stata: abbandonare fulcrosupra e riprendere la simvastatina con ezetimibe (inegy 20).
Dopo 6 mesi di questa cura gli esiti sono: creatinina 1,02, colesterolo tot 206, hdl 56, trigliceridi 406, AST 39, ALT 57, GammaGT 73. Praticamente sono ritornato punto e a capo: colesterolo e reni OK, fegato e trigliceridi KO. Sembra impossibile riuscire a trovare una soluzione ottimale. Per completezza vi indico che la glicemia è sempre stata sotto i 100. Ultimamente ho anche iniziato una terapia per l'ipertensione con atenololo. Avevo la minima che oscillava tra 85 e 95. Adesso è ben controllata perchè non supera mai gli 85 e la massima oscilla tra 115 e 120.
Vi ringrazio molto per l'aiuto che vorrete darmi. Saluti. Andrea.

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Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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Gent. utente,

dai dati riferiti (valori ematochimici, valori pressori, terapie farmacologiche) non emerge alcun riferimento ad un regime dietetico ipocalorico-ipolipidico necessario e di grandissima utilità per ottenere netti miglioramenti nelle iperlipidemie familiari e secondarie, nella epatosteatosi e nel mantenere sotto controllo i valori pressori.

Ne parli col Suo Medico Curante o, in alternativa, si rivolga ad un Dietologo della Sua città.

Cordiali saluti.