Utente 170XXX
Buongiorno
ho 40 anni.da 18 mesi,dopo una settimana di vertigini acute risolte con cortisone (vertigini posizionali, nell'atto di distendermi) soffro di instabilità quotidiana.difficoltà nella messa a fuoco di oggetti in movimento, vista offuscata. sensazioni maggiori nei luoghi affollati come centri commerciali o tra gli scaffali di un supermarket.ho eseguito RMN encefalo, rachide e condotti uditivi.tutti nella norma.Visite otorino ed oculistiche ok.Tuttavia in questi 18 mesi la miopia che prima era stabile a -2.50 x occhio è regredita a 1.75 prima e di recente a -1.50.tuttavia, quando non uso gli occhiali, la visione è meno nitida che in passato.di recente l'esame dal vestibologo ha evidenziato "oscillopsia ed instabilità" "iporeflessia sinistra in fase di compenso incompleto". Ho cominciato la riabilitazione vestibolare.
Considerato che a distanza di 18 mesi è difficile determinare la causa di questa sintomatologia e in effetti ad oggi non c'è stata diagnosi, domando:
- qualora la causa non sia stata rimossa, tale tipo di riabilitazione aiuta comunque?
- se per esempio infatti fosse di origine neurologica, tipo ansia, e questa fosse ancora presente, la riabilitazione mi viene lo stesso in soccorso?

In questi 18 mesi, sono stato seguito da un neurologo che in assenza di cause individuate da otorini, oculisti e osteopati, ha ricondotto la sintomatologia a stress.
Tuttavia, le varie cure - laroxyl a diversi dosaggi, daparox, fino alla sospensione graduale e totale dei dosaggi - non ha sortito benefici di sorta. Al momento assumo solo 4 gocce di rivotril la sera per controllare frequenti miclonie notturne.

Dovrei cominciare la cura con un diverso tipo di farmaco, il mutabon mite 1 pastiglia la sera, ma d'intesa col vestibologo non l'ho intrapresa per non deprimere il SNC che invece necessità di stimolazioni con la riabilitazione appena cominciata.

Che ne pensate?Per quanto sia difficile rispondere, quale potrebbe essere stata la causa?
Grazie anticipatamente

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Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Signora, leggo nella sua storia:
"In questi 18 mesi, sono stato seguito da un neurologo che in assenza di cause individuate da otorini, oculisti e osteopati, ha ricondotto la sintomatologia a stress."

" quale potrebbe essere stata la causa?"

Poiché il suo disturbo permane nonostante le indagini e le cure del caso, le suggerirei di non trascurare una possibile causa di vertigine spesso trascurata: la disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) . Del resto anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatria non sono sostenuti da problemi otologici , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione.
La vertigine, di questi sintomi è forse il più tipico.
Pertanto le consiglierei di farsi visitare anche da un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare.
Le suggerirei di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-vertigine-pertinenza-odontoiatrica.html

Inoltre:
" frequenti miclonie notturne"
Le risulta di russare nel sonno? (la invito a coinvolgere i suoi famigliari nella risposta a questo quesito.
Cordiali saluti ed auguri.