Utente 278XXX
Buonasera,
dopo aver appurato con apposita ecografia di avere un tumore glomico al 3° dito mano dx,di circa 4 mm, sono stata sottoposta ad un primo intervento per l'asportazione ma il medico ha sbagliato la localizzazione del tumore e mi ha tolto un " voluminoso corpuscolo di Pacini" ; dopo 15 gg mi ha rioperata nel punto esatto da me evidenziato prima dell'operazione, onde evitare altri errori, e con mia e sua grande sorpresa non c'era traccia del tumore. Le chiedo: " è possibile che il tumore non si sia potuto vedere in quanto il medico ha eseguito la seconda operazione con l'emostasi del dito per poter avere una visione più nitida della parte interessata?"
o quale altra motivazione ci potrebbe essere?
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signora,

ma siamo sicuri che si trattasse proprio di un tumore glomico ?

L'ecografia non può dire con certezza se il nodulo è un tumore glomico, ma solo avanzare un'ipotesi diagnostica (la diagnosi è solo istologica).

Magari si trattava di un "voluminoso corpuscolo di Pacini" scambiato per un tumore glomico....

Lei aveva un intenso dolore locale anche per minime pressioni ?

Buona notte.
[#2] dopo  
Utente 278XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno,
si io sono sicura si tratti di un tumore glomico caratterizzato da un dolore piuttosto forte sia per una leggera pressione sul dito ( il punto è localizzato vicino all'ughia leggermente spostato verso destra ) sia quando ho le mani fredde.
L'ecografia parla di un probabile tumore glomico per caratteristiche e dimensioni ( 4mm) .Purtroppo per me nel primo intervento è stata sbagliata la localizzazione , il medico che mi ha oparata, non vedendo nulla di simile ad una macchia violacea, è andato un po' più in profondità, trovando un macchia bianca ( lui mi ha detto che pensava fosse quello il tumore) invece l'esame istologico ha evidenziato un corpuscolo di Pacini. Dopo il primo intervento, quando ho fatto notare al medico che il punto era sbagliato, dopo 15 gg mi ha rioperata nel punto dolente ma ancora una volta non ha trovato niente, so solo che durante la notte non ho chiuso occhio perchè il dolore è stato indescrivibile.
Ora non so che fare, sicuramente aspettero' che le ferite guariscano, ma nel frattempo mi resta il dubbio se, ad occhio nudo, non si sia potuto localizzare il tumore perchè il medico nel secondo intervento ha ulilizzato l'emostasi, non permettendo quindi al sangue di affluire in quel punto e quindi i vasi sanguigni possono essersi ristretti.
Mi perdoni forse sto dicendo baggianate ma il dubbio mi resta.
Cordiali saluti
C.C.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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L'uso di un laccio alla base del dito per creare ischemia è una prassi normale in chirurgia della mano, anzi, la ritengo indispensabile per avere una buona visione del campo operatorio, specie quando si va alla ricerca di formazioni molto piccole come il tumore glomico.

Molto dipende, inoltre, dall'esperienza dell'operatore, sia nel tipo di incisione da praticare, sia nella metodica utilizzata per cercare e isolare il nodulino.

Non saprei dirle cosa abbia determinato l'insuccesso nel suo caso, ma talvolta diventa particolarmente difficile isolare noduli molto piccoli.
[#4] dopo  
Utente 278XXX

Iscritto dal 2012
Quindi, se ho ben capito, è importante anche il tipo di incisione, ricordo di aver letto che questo tumore si presenta subito sotto il derma per cui non è necessario andare troppo in profondità.
Durante il mio secondo intervento ho chiesto al medico di farmi vedere il punto in cui aveva inciso ( volevo accertarmi che non ci fosse la classica macchia violacea), ricordo bene che la ferita non era certo superficiale, ma abbastanza profonda.
Comunque al momento ho deciso di aspettare l'evolversi della situazione poi si vedrà.
Vorrei chiederle anche un altro parere sul fatto che l'asportazione del corpuscolo di Pacini mi ha provocato una minor sensibilità del polpastrello della mano dx, vorrei sapere se col tempo riacquisterò la sensibilità o meno.
Grazie per la sua attenzione.
Saluti
C.C.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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La riduzione di sensibilità non è dovuta all'asportazione del corpuscolo di Pacini, ma al fatto che, tutte le volte che si "apre" un polpastrello, si interrompono molte delle microscopiche ramificazioni terminali dei nervi sensitivi digitali, per cui occorre un certo tempo prima che la normale sensibilità venga ripristinata.
[#6] dopo  
Utente 278XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera,
Dottore, la ringrazio per l'attenzione che ha prestato al mio caso, spero di riuscire a farle sapere se ci saranno ulteriori sviluppi.
A presto
C.C.
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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OK. Buona notte.