Utente 266XXX
Gentile Dr. io dopo l'infarto miocardico del 22 agosto assumo diversi farmaci fra i quali il coumadin e la cardioaspirina. Il 22 ultimo scorso sono stato alla visita di controllo dal cardiologo il quale ha confermato che tutto procede bene che l'infarto ha lasciato pochissima traccia di se e che secondo lui la triplice terapia (plavix, warfarin, asa) sono troppe e quindi devo fare un esame specifico per vedere l'aggregazione piastrinica ed il rischio trombotico e l'influenza dei tre farmaci e successivamente al risultato toglierne uno. Anche perche ho una piccola allergia (delle piccole chiazzette rosse ma solo sulla parte bassa centrale del tronco sul retro che la mattina sono meno evidenti mentre la sera (prendo l'aspirina dopo pranzo ed il coumadin alle 17) sono piu' evidenti e mi danno un pochino di prurito. L'indizi<to principe e' l'aspirina ma anche il cumadin puo' dare queste allergie? Vorrei sapere come la pensa lei. Gli esami del sangue sono tutti ok. La ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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L'assunzione di due antiaggreganti piastrinici e di warfarin e' gravata da un notevole incremento di rischio emorragico. SOno certo che i medici che gliel'hanno prescritta avranno ragionato a lungo sul rischio trombotico coronarico da un lato e rischio emorragico dall'altro e che quindi questa sia stata una scelta , appunto, ragionata.
Per cio' che riguarda la "allergia" ogni individuo puo' essere allergico a moltissime sostanze tra i quali i farmaci (es. aspirina). Sarebbe immportante che il suo medico verificasse se quelle "chiazzette rosse" che lei riporta non siano invece una porpora.
Cordialita'
cecchini
[#2] dopo  
Utente 266XXX

Iscritto dal 2012
in primis grazie della risposta. . Giovedi scorso sono stato alla visita cardiologica dopo 3 mesi e stamani sono stato a fare un prelievo di sangue per questi esami: Aggr. Piastrinica ADP2 microM - Aggr. Piastrinica ADP 10 microM - Aggr. Piastrinica Collageno 2 microg/mL - Aggr. piastrinica Ac. Arachidonico 1 mM perche' lui intendenderebbe togliermi uno dei tre a seconda dei risultati di questi esami. LEI CHE PENSA? Per quanto riguarda le macchiette localizzate solo nella parte posteriore centrale bassa del tronco il mio medico ha fatto una prova con un vetrino e premendole spariscono ma non mi ha detto niente . quella che ha fatto e' una prova per vedere se si tratta di porpora?. E' giusto? Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Dipende intanto dai valori ritenuti normali per quel laboratorio; ma , vede, non e' tanto dal risultato da questi esami che un medico decide di cambiare terapia. Se e' stata intrapresa una terapia cosi' impegnativa significa che il suo medico ha ritenuto estremamente a rischio la sua situazione (familiarita' abitudine al fumo, ipercolesterolemia, ipertensione, etc..)
Tutto qui.
Arrivederci
cecchini
[#4] dopo  
Utente 266XXX

Iscritto dal 2012
Si ma vede Lui non e' dell'ospedale che mi ha dato la cura. Io sono stato curato a Prato mentre lui e' dell'ospedale di careggi. e mi ha fatto fare questi esami al centro trombosi dell'ospedale proprio perche' ritiene che 3 farmaci di quel tipo siano troppi e che uno deve essere tolto. mai avuta gliecemia, colesterolo sempre basso (solo il fumo). E della prova del mio medico? voleva vedere se era porpora'. Si lo so' che questa non e' una chat e dopo la Sua risposta se ritewrra' di darmela non richiamero' piu'. Grazie comunque a lei.
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Se continua a fumare dopo un infarto è inutile che assuma tanti farmaci e che faccia esami strani.
La saluto
Cecchini
[#6] dopo  
Utente 266XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dr. Cecchini, per premessa le dico che io ho sempre fumato poco e che dal giorno dell'infarto non ho piu' toccato una sigaretta. Volevo che mi commentasse i risultati dell'esame dell'aggregazione piastrinica che sono tutti sotto la soglia dei parametri eccetto che l'ADP 10 microM che e' proprio al limite minimo. Il mio cardiologo mi ha detto che vanno bene perche' sed fossero stati piu' alti con Plavix cardioaspirina e coumadin sarebbe stato preoccupante.e mi ha pure detto che questo ADP 10 microM ci indicano che il rischio di emorragie e' molto limitato. Quindi mi ha detto che al prossimo controllo alla fine di febbraio dopo i vari controlli rivedremo la situazione terapeutica e sicuramente uno dei tre farmaci verra' tolto. Volevo un Suo parere. Grazie
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Vede i test di aggregazione piastrinica un tempo avevano suscitato molto interesse, ma da tempo non vengono piu' eseguiti per svariati motivi.
Rimane il fatto che la doppia antiaggregazione piastrinica ed il warfarin associati debbono essere ben motivati dal quadro del paziente, in quanto aumentano sensibilmente il rischio emorragico.
Valutazione che son certo il suo cardiologo avra' fatto.
Cordialmente
[#8] dopo  
Utente 266XXX

Iscritto dal 2012
Con la presente la ringrazio delle consulenze che lei mi ha fornito. E' stato importante per me. Ma adesso la Sua "superiorita' " non la sopporto piu'. Come fa' a dire che tali esami sono obsoleti se anche il mio medico di famiglia che ha 30 anni di servizio ha detto che prendendo la triplice sono esami che permettono di controllarne l'efficacia e la eventuale necessita' di cambiarli, toglierli ecc. ecc. Ho la triplice terapia che mi e' stata assegnata dall'ospedale che mi ha operato e che il mio cardiologo a detto di continuare fino al prossimo controllo a fine febbraio dove poi aver fatto tutti i vari esami ematici e strumentali decidera' la terapia di mantenimento ma dove sicuramente uno dei tre verra' tolto. Comunque la ringrazio
[#9] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Guardi le allego un articolo del 2011 che parla proprio della inutilita' dei test di aggregazione piastrinica. E' dell'American College of CArdiology.
Lo legga tranquillamente e non si alteri.

http://www.cardiolink.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6683%3Atest-di-aggregazione-piastrinica-meglio-la-pcr&catid=907%3Acomplete&Itemid=1

Le faccio copia incolla della paerte piu' saliente: " l'end point primario non è differito nei pazienti con test di aggregometria che mostrava un'alta aggregazione piastrinica rispetto a coloro in cui tale parametro era stato efficacemente contrastato dalla terapia con clopidogrel (2,8% vs 2,4% a 2 anni; hazard ratio [HR]: 1,33, 95% CI: 0,88-2,01, p = 0,18). Al contrario, i pazienti con elevati livelli di PCR erano a rischio significativamente più alto per l'endpoint primario, rispetto a quelli con livelli di PCR nei limiti (5,6% vs 1,7% a 2 anni; HR: 2,81, IC 95%:, 1,83-4,31; p <0,001). Il test VerifyNow è risultato di nessuna utilità incrementale per classificare rischio a lungo termine.

Lo faccia anche leggere a chi crede.
Arrivederci
[#10] dopo  
Utente 266XXX

Iscritto dal 2012
Ha ragione mi sono alterato. Mi scusi. Ho letto l'articolo ma non essendo un medico non ci ho capito nulla. Sarebbe cosi' gentile di semplificare al massimo? La ringrazio. Il problema e' che ho una paura fottuta di questi 3 farmaci presi insieme anche se tutti mi rassicurano. anche se il range dell'INR e 2/2,5 e se anche sicuramente uno dei tre mi verra' tolto alla scadenza dei 6 mesi dopo l'infarto. Purtroppo la colpa di avermi dato la triplice non e' ne del mio cardiologo ne del mio medico ma di chi mi ha seguito in ospedale. Il fatto che le mie coronarie siano a corona di rosario ha un po' impaurito il cardiologo dell'ospedale che ha cominciato a darmi il coumadin nonostante io fossi contrario, ma il parere del paziente non conta e non e' medico. Scusi lo sfogo, ma ho visto morire mia madre per emorragia interna a 85 anni distrutta dal Parkinson e le giuro che non e' stata una esperienza da ricordare. Grazie
[#11] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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In sostanza l'articolo dimostra come i suddetti esami di aggregabilita' piastrinica non siano affidabili al fine di valutare l'efficienza della terapia antiaggregante.
Ci sono altri esami , cosiddetti markers dell'infiammazione, come la PCR, il fibrinogeno, la stessa VES, che paiono essere marker molto piu' affidabili.
Ecco perche' da almeno 10 anni noi non facciamo piu' esami di aggregabilita' piastrinica.
Detto questo, lei mi ha tacciato di "superiorita'" ma se lei leggesse con animo sereno cio' che ho ripetutamente scritto, troverebbe che ho detto che evidentemente i Colleghi che lo hanno in cura hanno intravisto dei fattori cosi' allarmanti di rischio trali da prescrivere una doppia antiaggregazione ed anticoagulante insieme.
Associazione che e' possibile,. ovviamente ma a rischio di conseguenze emorragiche anche disastrose
E che loro possano aver ragione non l'ho mai messo in dubbio, dal momenti che loro conoscono molto meglio lei di quanto io possa conoscerla, come le ho ripetutamente scritto
Nel contempo mi limito ad osservare che nei miei 30 anni di lavoro abbiamo ritenuto necessario ricorrere a simile abbinazione in pochissimi casi che stanno sulle dita di al massimo due mani (pazienti i quali ad esempio fossero portatori di patologie congenite della coagulazione - stato trombofilico - e rilevabili con indagini genetiche come la presenza o meno di alterazioni etero od omozigote della MTHFR e cosi' via.)
Mi dispiace che lei scriva "la sua superiorita' non la sopporto piu'": non penso di sentirmi superiore a nessuno, ne sia certo. Sta di fatto che e' lei a chiedere una seconda opinione a noi.
Non sono certo io venuto a chiederele che terapia lei facesse o meno.
Detrto questo la saluto definitamente
cecchini