Utente 267XXX
Gentili dottori,
da 4-5 anni, a seguito della rottura di una relazione durata 11 anni, ho grosse difficoltà nella sfera sessuale (mancata erezione, eiaculazione precoce, eiaculazione senza erezione anche nella masturbazione). Fino a qualche mese fa attribuivo il tutto al tempo ed al non aver trovato la donna giusta ma quest'estate al riproporsi di tutte queste problematiche a seguito di un incontro con una ragazza mi sono rivolto ad uno specialista il quale dopo diversi esami (analisi, ecografie, monitoraggio notturno,...) ha escluso qualsiasi problema organico e mi ha invitato a rivolgermi ad uno psicoterapeuta, anche perchè nel frattempo sono ripiombato in uno stato depressivo analogo a quello che mi ha portato alla chiusura del rapporto precedente. Iniziato il percorso psicoterapico mi sono comunque rivolto al medico curante per aggiornarlo e questi, dal mio punto di vista contrario alla psicoterapia, mi ha indirizzato ad uno psichiatra il quale mi ha prescritto daparox (5 gg mat e pom) e sonirem (10gg). Ho provato a confrontarmi con lui sulla mia contrarietà ai farmaci ma è stato categorico. Dopo due giorni di assunzione, non riuscendo a vincere la mia contrarietà, ho deciso di interrompere. La sera però ho avuto un rapporto con una erezione duratura ed una eiaculazione ritardata. Può essere un effetto collaterale del daparox o una coincidenza? Non potendo confrontarmi con lo psichiatra dovrei riportare questo dato ad un altro specialista? Lo psicoterapeuta ritiene che dal suo punto di vista è una coincidenza /suggestione sebbene, pur lasciando a me la decisione, non ha mostrato nessuna contrarietà ai farmaci ritenendoli un aiuto al percorso.
Vi ringrazio anticipatamente.
[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

le sue osservazioni, dopo aver assunto il farmaco da lei citato, non sono così strane e campate per aria.

Il superare un importante stato depressivo aiuta sempre ad avere una erezione più presente e poi la Paroxetina da anni viene utilizzata, sfruttando uno dei suoi effetti collaterali, per migliorare o risolvere la presenza di una eventuale eiaculazione precoce.

Risenta ora il suo psichiatra ma soprattutto è giunto il momento di consultare in diretta anche un bravo andrologo.

Cordiali saluti.

[#2] dopo  
Utente 267XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dott. Beretta,
intanto la ringrazio per la sua risposta. Ho già sentito l'andrologo e lo incontrerò la prossima settimana. L'invito, invece, a risentire il mio psichiatra è perchè lei ritiene opportuno che io rivaluti la mia posizione rispetto alla terapia farmocologica?
La ringrazio ancora e la saluto cordialmente.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

ritengo opportuno che lei risenta il suo psichiatra perchè non capisco il motivo per cui lei, "dopo due giorni di assunzione, non riuscendo a vincere la sua contrarietà, ha deciso di interrompere" il farmaco prescrittole.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 267XXX

Iscritto dal 2012
Mi è chiaro sebbene mi crei qualche perplessità l'approccio categorico del mio psichiatra rispetto all'assunzione dei farmaci ed il suo non ritenere determinante il percorso psicoterapico.
Grazie ancora.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Su questo aspetto da lei sollevato mi può trovare in parte d'accordo.

Ridiscuta con lui questa possibile prospettiva terapeutica.

Ancora cordiali saluti.