Utente 279XXX
Salve,
sono una ragazza di 29 anni e soffro spesso di cistiti. Negli ultimi anni mi si sono ingrossati i linfonodi inguinali e ho eseguito diverse ecografie che evidenziavano questi linfonodi come reattivi. Da qualche settimana a questa parte si sono ingrossati ulteriormente, ho eseguito un'ecografia che ha riscontrato questa mia impressione. Non ho dolore, mi sembra solo di "sentirli" quando sono seduta o in piedi e faccio certi movimenti. Essendo reattivi mi è stato detto di tenerli sotto controllo e non preoccuparmi; volevo sapere se ci sono dei preparati omeopatici che possono aiutare a sfiammarli.
Grazie.
Marica.
[#1] dopo  
Dr.ssa Lucia Battaglia
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CHIARAMONTE GULFI (RG)
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Gentile Utente
il termine "linfonodo reattivo" indica che il linfonodo è ingrossato perché risponde alle sollecitazioni infettivo/infiammatorie degli organi di derivazione.
Pertanto l'iter diagnostico e l'eventuale terapia debbono essere mirati alla ricerca e alla cura del focolaio che sta a monte della reattività linfonodale.
Il medico omeopata può, senza alcun dubbio, intervenire per favorire la guarigione ma ciò non può prescindere da un'attento esame clinico accompagnato da mirate procedure diagnostiche.
Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Utente 279XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la risposta. Saprebbe indicarmi anche quale sarebbero le procedure diagnistiche più mirate..? Mi spiego meglio. Secondo il mio dottore i linfonodi reattivi sono dovuti alle cistiti molto ricorrenti che ho in alcuni periodi. Io sono in cura da un'urologo che mi ha prescritto rimedi naturali (mirtillo, uva ursina, ect) ma spesso mi si ripresentano e ho dovuto anche prendere spesso l'antibiotico. Mi è stato detto che i linfonodi dovrebbero sgonfiarsi da soli col tempo quando è passata l'infezione alle vie urinarie. Devo solo avere pazienza oppure a chi mi devo rivolgere specificatamente per fare un'analisi più accurata o quali esami sarebbe meglio fare?