Utente 279XXX
Buongiorno,
mia madre (62 anni) ha subito una mastectomia per carcinoma mammario che dall'esame istologico è risulato essere un triplo negativo.
Premetto che 20 anni fa aveva già subito una quadrectomia alla stessa mammella.
Ha terminato la chemioterapia da circa un mese e oggi ha ritirato il referto della tac che è negativo.
Mi chiedo, a questo punto, il motivo per cui il suo oncologo le abbia prescritto anche una pet e soprattutto le ragioni per cui non le abbia prescitto sin da subito una pet/tac (esame che lei ha già effettuato prima dell'inizio della terapia).
Grazie mille.
[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Giordano
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Gentile utente, le questioni da lei poste sono sostanzialmente due:
- Perchè fare la PET se la TC è negativa.
- Perchè non aver fatto prima direttamente la PET-TC.

Alla prima domanda le rispondo che è possibile che l'oncologo abbia deciso un approfondimento diagnostico per qualche elemento diverso dalla TC (visita, esami del sangue, ma poi la TC è davvero negativa?), perciò dovrebbe chiedere a lui qual è l'elemento che lo ha portato ad approfondire con la PET. Qualcosa ci dovrà pure essere.
Per quanto riguarda la seconda domanda, sono felice di risponderle perchè mi consente di chiarire meglio alcuni aspetti della PET-TC poco chiari sia ai medici che ai pazienti. Ma prima rispondo a lei dicendo che una PET-TC non può sostituire una TC con mdc, perchè la "componente" TC della PET-TC è eseguita senza mdc e non è eseguita in apnea, perciò ha un potere di risoluzione decisamente scadente (basti pensare che per esempio per quanto riguarda il fegato un esame TC normale ma eseguito senza mezzo di contrasto offre molte minori informazioni di un "banale" esame ecografico). Quindi la diagnostica TC della PET-TC offre minori informazioni di una banale ecografia. La PET-TC è fondamentalmente un' "OTTIMA PET", NON una PET più una TC.
La PET-TC non è in grado di offrire informazioni in più rispetto ad una TC con mdc; offre piuttosto informazioni diverse.
Una PET dice: "sappi che quel nodulo di 1cm ha alto metabolismo e potrebbe essere patologico"
Una TC dice: "sappi che esiste un micronodulo di 3mm qua, un altro di 6mm qua, la lesione infiltra quest'organo, tocca ma non infiltra quest'altro...e così via)".

La PET-TC NON dice se esiste un nodulo al di sotto di 5-7mm, non ha risoluzione spaziale e non mostra con dettaglio l'anatomia.

La TC con mdc NON dice se una lesione è ad alto metabolismo (al più dice se è vascolarizzata). Il metabolismo è fondamentale perchè si sa che la stragrande maggioranza dei tumori è ad alto metabolismo.

Concludendo, non esiste fare la PET-TC come esame sostitutivo della TC con mdc.
Se la TC con mdc risulta negativa, in genere non è giustificato fare una PET-TC (ma ripeto bisogna vedere caso per caso, perchè non esiste solo la TC ma l'inquadramento clinico-strumentale globale del paziente).
[#2] dopo  
Dr. Antonino Restuccia
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Gentilissimo utente cercherò di darle risposte chiare sebbeneglielementi forniti siano pochi.
In ambito oncologico esistono protocolli che prevedono la valutazione dell`efficacia della chemioterapia anche in una fase così precoce.
Dal suo racconto infatti si evince che abbia eseguito una PET basale in fase pre chemio.
Ciò potrebbe essere utile all'oncologo per ottenere dati prognostici ed impostare una corretta tempistica del follow-up.
Non escluderei inoltre il ricorso alla PET in virtù di qualche marcatore aumentato.
Pur non essendo affetto da fanatismo di parte e credendo nell'integrazione delle metodiche di imaging tengo a fare delle precisazioni a quanto bel esposto dal collega radiologo.
Le metodiche di diagnostica per immagini hanno tutte limiti e vantaggi.Nessuna metodica é infallibile così come nessun medico.
La negatività di un`esame TC mdc non esclude automaticamente il ricorso alla PET-TC per varimotivi.
Esistono presupposti laboratoristici che possono suggerire l`approfondimento ulteriore quali neoplasia ad alto rischio,e marcatore tumorale specifico decisamente aumentato sinonimo di eventuale ripresa di malattia.
Spesso esistono lesioni dubbie alle metodiche radiologiche convenzionaliche necessitano il ricorso alla PET.
Ci sono reperti considerati non patologici in radiologia quali linfonodi non superiori al centimetro che possono rivelarsi maligni alla PET,lesioni ossee non visualizzate alla TC perché dubbie o per scarsa attenzione alla finestra ossea,metastasi surrenaliche refertate come semplici ispessimenti alla TC,metastasi rare muscolari e sottocutanee non facilmente discriminabili in TC,noduli peritoneali non dicriminabili alla TC,lesioni inaspettate e non descritte alla TC.

Per quanto concerne il fegato esistono lesioni trattate chirurgicamente o con radiofrequenza in cui é evidenziabile la recidiva a volte anche più precocemente di TC ed RM.
La mia risposta solo a semplice integrazione di quanto ben esposto dal collega radiologo ed a beneficio degli utenti.
La PET é una metodica utile con limiti e vantaggi alla pari delle altre metodiche.

Un`arma da saper usare nella gestione del paziente oncologico e che non può prescindere dai dati clinici,laboratoristici e strumentali.

Saluti