Utente 540XXX
Salve, dall'età di circa sei anni sono affetto da miopia, ad oggi -6.00 su occhio destro e -6.25 su occhio sinistro. Alla miopia è, come solitamente, associato anche un leggero astigmatismo: -0.75 con asse 90 su occhio destro e -1.50 con asse 70 su occhio sinistro.
Da diversi mesi sto riscontrando un peggioramento della visione, la cui natura si manifesta sotto forma di sdoppiamento delle linee orizzontali e ad un "allungamento" delle sorgenti luminose puntiformi. Questo mi ha portato a pensare ad un peggioramento del grado di astigmatismo.
Tuttavia nell'ultima visita oculistica effettuata (risalente a tre settimane fa) non sono stati riscontrati peggioramenti rispetto a quella precedente.
Successivamente l'ottico ha attribuito questo problema ad una calzata troppo bassa dell'occhiale che utilizzo, e quindi ad un posizionamento dello sguardo troppo in alto sulla lente e ad un suo posizionamento troppo lontano dall'occhio.
Tuttavia noto che, anche sostenendo l'occhiale con le dita e portandolo in posizione ottimale, la vista, se pur migliore, rimane comunque imperfetta.
La complicanza maggiore di questo problema è costituita da un affaticamento visivo che appare già durante la mattinata e che mi accompagna durante tutto il giorno, indipendentemente dall'attività svolta.
In sostanza: medico ed ottico sostengono che ci vedo bene. Tuttavia la mia esperienza dimostra il contrario.

La mia domanda: è possibile che ben due visite oculistiche consecutive abbiano sottostimato un mio difetto refrattivo, e che quindi l'occhiale prescritto possa essere non adeguato?
[#1] dopo  
Dr. Carlo Orione
52% attività
12% attualità
20% socialità
GENOVA (GE)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
E' possibile che l'occhiale fatto non sia ben sopportato, oppure che lei abbia un altro problema.

Cordiali saluti