Utente 479XXX
Buongiorno,

circa 6 anni fa ho fatto una visita dal dermatologo per problema di caduta di capelli. Mi è stata diagnosticata alopecia androgenetica e dato un trattamento di propecia+minoxidil 2%.
Partivo da una situazione non ancora compromessa e la cura mi ha permesso di mantenere la mia capigliatura e avere anche una certa ricrescita. In particolare ho constatato, provando ad assumere per un periodo solo propecia e per un altro solo minoxidil, che il primo non aveva praticamente effetto, mentre il secondo faceva la differenza. Sulla base di questi risultati "sperimentali" su me stesso, ho poi continuato a prendere solo minoxidil mantenendo i risultati e a tutt'oggi non mi posso lamentare.

Tuttavia ho notato che nonostante "resista", il tempo fa il suo corso (ho 32 anni) e la tendenza naturale alla perdita reinizia a farsi sentire.
Quello che vorrei sapere è se, alla luce di quanto sopra, ovvero della buona risposta del mio corpo al minoxidil, l'idea di passare al minoxidil 5% (eventualmente dietro approvazione del dermatologo) potrebbe essere sensata per migliorare ancora la situazione o se invece non cambierebbe nulla (e in questo caso se esistono altri prodotti che potrebbero aiutare).

Inoltre ero curioso anche di sapere se prodotti come Revivogen sono considerati validi e vengono prescritti a livello medico.

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[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
la sua disamina appare sensata e anche la possibilità di passare al 5% appare certamente una ipotesi percorribile.
Per quanto riguarda l'ampio capitolo degli "eutrofizzanti", pare misurato dire che possono essere utilizzata come terapia di supporto , a rinforzo e sinergia di altre terapieche agiscono in via più causale o patogenetica.
possono avere il loro spazio , a mio parere.
cordialità
[#2] dopo  
Utente 479XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio, è stato molto gentile.

saluti