Utente 584XXX
Buongiorno a tutti i medici,
soffro di deficit erettile da molto tempo e già ho richiesto altri consulti nel sito.

Vi chiedo un ulteriore consulto riguardo il sistema di aumento percentuale dello strato di collagene nelle fibre muscolari peniene.
Nel seguente link "http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10688089", si parla della percentuale di collagene che si presenta a valle di una biopsia dei corpi cavernosi su soggetti normalmente dotati, soggetti identificati come psicogeni, arteriogenici, venogenici e soggetti idiopatici.
La frase è la seguente:

"The collagen fiber percentages in the 35 men were as follows: normal potent: 48.2% +/- 1.4%, psychogenic 55.2% +/- 11.6%, arteriogenic 73.2% +/- 4.4%, venogenic 66.5% +/- 4.2%, neurogenic 76.9%, and idiopathic 77.4% +/- 4.2%"

Dunque esiste, nei soggetti con disfunzione erettile, una percentuale di fibre non sufficentemente elastiche superiore alla media degli uomini normalmente dotati.

Se non ho capito male le fibre muscolari lisce hanno una percentuale di collagene (fibre rigide) e di fibre elastiche definito. L'aumentare delle fibre rigide riduce la capacità e la funzionalità erettiva.

Se ben ho inteso gli articoli trovati nel web (non solo nel link prima postato) una buona ossigenazione delle fibre lisce è necessaria per non permettere questa degenerazione/sostituzione delle fibre elastiche con fibre rigide (collagene).
Elemento caratterizzante nelle persone normalmente potenti è l'erezione (le erezioni) spontanea notturna e/o l'erezione mattutina. Questo processo comporta l'ossigenazione delle fibre muscolari lisce cavernose, processo spontaneo che viene a mancare in soggetti con disfunzione.

E' dunque importante ripristinare in tempi utili e con sufficiente reattività e rapidità, prima di una completa degenerazione delle fibre elastiche, questa ossigenazione naturale?
Gli inibitori della pde5 mi sembra di capire che possano assolvere a tal scopo; il cialis mi permette di avere erezioni mattutine durature e suppongo erezioni notturne.
Dunque perchè non prescriverli come cura a lungo termine e non solo come cura ad hoc nel momento del bisogno (rapporto sessuale)?
Perchè il ministero della sanità non rende mutuabile tale cura?

Esiste un modo per invertire il processo degenerativo delle fibre elastiche? Il collagene può regredire nuovamente a fibra elastica?

Potete in qualche modo indicarmi qualche articolo on line o libro da consultare o rivista scientifica su cui leggere di nuovi approcci metodologici, di terapie in stadio embrionale, anche nella 1° o 2° fase di sperimentazione?

Esiste una associazione alla quale rifarmi per avere notizie sui passi avanti della terapia nell'ambito della disfunzione erettile?

Ho sentito parlare del professor Fabrizio Iacono dell'università Federico II di Napoli. Lui sembra stia ricercando nuove strade e nuovi approcci al problema.
Ne siete al corrente?

Con massima fiducia e stima attendo un vostro gentile riscontro alle mie domande.


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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

la curiosità di conoscere lo sviluppo della ricerca scientifica in tema di funzione erettile è lodevole ma forse esula dai fini di questo forum.
Tenga presente che tanti principi di fisiologia e biochimica non hanno una diretta rilevanza ed applicazione clinica.
L'uso dei 5PDEi potrebbe avere anche una funzione "terapeutica" ma questo è ancora tutto da dimostrare.
Se ne ha riscontri positivi continui ad utilizzarli
cari saluti
[#2] dopo  
Utente 584XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio molto Dr. Pozza.
Ma non ha risposto a nessuna delle mie domande.
Le riformulo a punti:

1. Veridicità sulla degenerazione delle fibre elastiche in collagene
2. Ossigenazione delle fibre lisce cavernose
3. Inversione del processo collagene/fibre elastiche
4. Informazioni sul ministero della sanità riguardo la mutuabilità degli inibitori pde5 (costano troppo!!)
5. Dove leggere di nuove ricerche dulla DE e se esiste una associazione cui appoggiarmi per avere news a riguardo

Capisco i fini del forum, ma informazioni su dove informarsi non credo che esulino dalle finalità.

[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore
1. è vero
2. sostanzialmente vero
3. ancora da dimostrare
4. al ministero della sanità
5. iscrizione a medicina o specializzarsi in andrologia
cari saluti
[#4] dopo  
Utente 584XXX

Iscritto dal 2008
Grazie infinite per la risposta.

credo che per il 5° punto ci possano essere strade alternative all'iscrizione a medicina ;-)

può gentilmente indicarmi un modus operandi generalizzato cui un malato di DE si deve attenere per permettere una buona ripresa delle funzionalità?

La masturbazione è da considerarsi come ginnastica fisioterapica?

Esiste un metodo per ossigenare i corpi cavernosi in maniera indotta?
Qualche terapia? Qualche macchinario particolare?

Ha/avete mai sentito parlare del Dr. Iacono e delle sue nuove sperimentazioni?

Grazie ancora in anticipo
[#5] dopo  
Utente 584XXX

Iscritto dal 2008
Nessuno è così gentile da rispondere ai miei quesiti?

Grazie mille
[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

modus operandi: frequente e serena attività sessuale
la masturbazione "responsabile" è una ginnastica
non è possibile ossigernare i corpi cavernosi. Perchè poi?? Ci pensano i polmoni ad ossigenare il sangue e quindi tutti gli organi del corpo umano.
Lo chieda a lui, non credo che tali dati rivoluzioneranno il sapere andrologico
cari saluti
[#7] dopo  
Utente 584XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la risposta.....

Mi può spiegare a cosa servono le erezioni involontarie notturne?

giuro che non è una domanda polemica...ma solo curiosità....nell'ambito di una piena conoscenza del mio problema...