Utente 268XXX
Buongiorno.
sono a porvi la seguente domanda.
in giugno mia madre ha deciso di sottoporsi ad intervento per eliminare un lipoma nella regione nucale che era cresciuto un pò e data la posizione le dava fastidio.
in Agosto siamo stati chiamati con urgenza dall'ospedale della mia città in quanto dal referto istologico non risultava essere un semplice lipoma ma un tumore. ( diagnosi: il quadro istomorfologico è compatibile con tumore lipomatoso atipico/liposarcoma ben differenziato - neoplasia mesenchimale grado I sec. FNCLCC - capsula focalmente dalla neoplasia)
dopo la prima visita oncologica è stata prescritta una tac ( che escludeva la zona dove si trovava il lipoma) la quale fortunatamente è risultata negativa.
arrivati ad ottobre al nostro ospedale non sapevano ancora darci indicazioni su come si sarebbero voluti muovere , ho deciso così di prendere un appuntamento presso un istituto di milano. effettuata da loro la visita hanno prescritto una risonanza megnetica e hanno richiesto i vetrini per poterli ricontrollare.
effettuata la risonanza, anche in questa non c'era nulla, ho inviato il referto a milano e ho chiesto informazioni sulla revisione dei vetrini.
Per loro risulta essere un fibrolipoma e non c'è quindi bisogno di effettuare i controlli stabiliti a distanza ma solo delle ecografie nel tempo.
Ovviamente siamo stati molto felici della notizia e il fatto che sia la tac , che la risonanza siano negative ci fanno propendere per il secondo consulto ( anche perchè esegutio da un istituto specialistico per la patologia) e ad ogni modo nel tempo faremo delle ecografie di controllo.
La mia domanda è : ci si può sbagliare a tal punto che un esame dice che è benigno e uno maligno?
c'è inoltre sorto anche un dubbio... quello analizzato potrebbe non essere il materiale di mia madre ?
secondo voi come ci dovremmo muovere?
sarebbe opportuno richiedere un ulteriore consulto dei vetrini?
c'è la remota possibilità che possano aver comunicato a mia madre il risultato di un'altra persona e viceversa?

Grazie
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Ad esclusione del padreterno...SI si può sbagliare (^__^) ma non ho gli elementi per valutare il caso che ci espone.

Certo non possiamo saperlo noi se ci possa essere stato uno scambio di vetrini.
Il consulto dei preparati è stato effettuato su quelli che...avete portato voi.

Conoscendo l'ambiente oncologico milanese >>>secondo voi come ci dovremmo muovere?>>
non farei assolutamente nulla e mi appresterei a festeggiare il più bel Natale della vita di tutta la famiglia.

(^_____:__^) e mi unisco agli Auguri !
[#2] dopo  
Dr. Attilio Leotta
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LAMEZIA TERME (CZ)
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Se i preparati istologici sottoposti a revisione presso un Istituto qualificato sono quelli di sua madre sono d'accordo con il Collega Catania e festeggerei serenamente le prossime Festività.
Ma se vostro dubbio permane ancora malgrado tutto sarei dell'avviso di una nuova consulenza istopatologica sempre in strutture con particolare competenza nei riguardi della patologia trattata.