Utente 279XXX
Buongiorno, da un mese ho formicolio alle ultime due dita della mano sinistra, alla parte di mano che segue e a volte al gomito. Fatta due settimane fa elettroneurografia al gomito sinistro riporta lieve sofferenza nervo ulnare al passaggio sopra-sotto gomito. Fatta oggi ecografia riporta nel gomito sinistro lo spessore del nervo ulnare a 4.5 mm rispetto ai 2.0 mm al destro, ad un mese dai sintomi. Lei cosa ne pensa? Ringrazio e saluto, MB.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Gentile Signore,

anche se un mese è un periodo piuttosto breve, molto probabilmente avrà bisogno di una decompressione chirurgica del nervo ulnare al gomito.

Può provare con un integratore vitaminico a base di acido tioctico, vit. E e vit. del gruppo B, sperando che la situazioni migliori.

Se dopo un mese di terapia non vede miglioramenti, credo proprio che dovrà operarsi.

Buona notte.
[#2] dopo  
Utente 279XXX

Iscritto dal 2012
Grazie, lei alla luce degli esiti degli esami sopra ritiene si possa escludere si tratti solo di un eventuale problema cervicale, nel senso che un problema al gomito da risolvere mi sembra di capire l'ho di sicuro. Ancora grazie, Marco.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Non mi sembra ci siano dubbi sul fatto che il nervo è compresso al gomito (doccia epitrocleo-olecranica).

Se la terapia neurotrofica dovesse portare a un netto miglioramento, potrebbe anche soprassedere con l'intervento.
[#4] dopo  
Utente 279XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno, nel caso di intervento dopo quanto tempo secondo lei dovrei avvertire la scomparsa del formicolio e dell'insensibilità alle ultime due dita della mano, la sensazione di "tirare" nel palmo seguente le due dita e gli altri sintomi descritti per capire che l'operazione è stata risolutiva? E nei casi da lei trattati e a lei noti l'operazione di rimozione della cartilagine che riveste il nervo nel gomito (se ho capito bene) risolve sempre il problema. Mi perdoni ma sono preoccupato. Grazie mille!
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Dipende dall'entità del danno neurologico.

Tenga presente, però, che ci vogliono almeno 1-2 mesi per vedere qualcosa di concreto, talvolta di più.
[#6] dopo  
Utente 279XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno, in merito al referto dell'ecografia mi ero scordato un particolare; il testo nel dettaglio sarebbe il seguente:
"Nel gomito sinistro in corrispondenza della doccia ulnare diffuso ispessimento del nervo ulnare, calibro mm 4,5. Lateralmente ad esso tessuto ipoecogeno per un estensione di mm 4,5. Il nervo ulnare controlaterale misura calibro mm 2."
Le volevo chiedere in base alla sua esperienza cosa potrebbe essere il materiale "ipoecogeno" che l'esame individua, e se magari da questo potrebbe dipendere il problema. Oppure se si tratta di qualcosa normale in questi casi e il "classico" intervento rappresenta comunque la soluzione.
Ringrazio e saluto, Marco.
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Molto probabilmente si tratta di un ispessimento dei tessuti che circondano il nervo.

Il maggiore diametro del nervo è tipico nella zona a monte della "strettoia" anatomica, rappresentando il tentativo delle fibre nervose di sopperire alla compressione: la potremmo definire come una "ipertrofia compensatoria del nervo".
[#8] dopo  
Utente 279XXX

Iscritto dal 2012
Nell'immagine ecografica si vede il nervo ingrossato come un ovale nero e proprio accanto con asse leggermente inclinato una seconda specie di ovale più o meno delle stesse dimensioni con contorno meno definito sempre nero. In ogni caso al chirurgo della mano che operasse nel caso ci fosse qualcosa oltre al "classico" non potrebbe sfuggire, giusto?

E infine, dopo l'operazione mi devo aspettare anche un peggioramento dei sintomi, sensazione di tensione al mignolo, ecc. prima di accorgermi di un miglioramento che capisco potrei avvertire anche dopo 1, 2 o più mesi? (in merito ai danni neurologici le ricordo che avverto i sintomi da circa un mese)

Ringrazio e saluto, Marco.
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Si fa troppe domande.

Il chirurgo farebbe quello che è necessario.

Dopo l'intervento non dovrebbe avere particolari disturbi (se fa la neurolisi); diverso è se fa la trasposizione anteriore.
[#10] dopo  
Utente 279XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno, mi permetto ancora di porle una domanda sul post intervento allora (nel caso di neurolisi) avendo letto qualche esperienza sul sito. Quando si possono verificare aderenze e con quale probabilità? E' possibile assumere farmaci o fare perticolari esercizi o altro per evitare il loro sopraggiungere? Ringrazio ancora, Marco.
[#11] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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L'unica terapia efficace per prevenire le aderenze è omeopatica (io prescrivo 4 o 5 rimedi omeopatici, quando è possibile già prima dell'intervento), oppure si possono usare dei gel o delle membrane anti-aderenze da disporre intorno al nervo durante l'intervento, ma hanno un costo elevato e spesso non sono disponibili nelle strutture.
[#12] dopo  
Utente 279XXX

Iscritto dal 2012
Mi scusi, potrebbe per cortesia indicarmi la terapia omeopatica che sicuramente seguirei? E' efficace anche se iniziata dopo l'intervento? Ringrazio moltissimo, Marco.
[#13] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Purtroppo non posso farle prescrizioni indicandole farmaci o similari (è vietato dal regolamento).
[#14] dopo  
Utente 279XXX

Iscritto dal 2012
Se possiamo risolvere in qualche modo per avere l'informazione per cortesia me lo faccia sapere, ci terrei in particolar modo come capisce. Ringrazio, Marco.
[#15] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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g.leccese@katamail.com
[#16] dopo  
Utente 279XXX

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Grazie mille, e in merito ai consigli su come tenere e muovere il braccio nei giorni dopo l'intervento nel caso di fasciatura morbida potrebbe darmi indicazioni?

La probabilità di insorgenza di aderenze nel caso non venissero prese misure preventive come la classificherebbe? Eventualmente potrebbero essere risolte con della fisioterapia?

Ringrazio ancora, Marco.
[#17] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Il rischio di aderenze significative è in genere basso.

Io applico un bendaggio morbido e autorizzo sin da subito un movimento parziale, che può diventare quasi completo dopo 10 giorni.

La fisioterapia non previene le aderenza e non serve in questo caso.
[#18] dopo  
Utente 279XXX

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Approfitto l'ultima volta della sua competenza, almeno prima di Natale, per chiederle come spiega a suo avviso che dopo l'intervento alzandosi da seduti soprattutto si senta un clic nell'avambraccio e dopo uno/due secondi inizi il formicolio e la tensione al mignolo e alla parte di palmo contiguo che si toglie solo strofinando la parte. Anche strofinando la punta del mignolo arriva stesso formicolio e tensione al mignolo senza il clic nell'avambraccio. Sintomi non avvertiti in precedenza. Ci si dovrebbe preoccupare o sono comunque campanello di allarme per qualcosa? Ringrazio ancora, Marco.
[#19] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Scusi, ma lei ha fatto l'intervento ?

Mi sembrava di no.....
[#20] dopo  
Utente 279XXX

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L'ultima domanda è basata sull'esperienza di un conoscente che si è sottoposto alla stessa operazione la scorsa settimana, e quindi la sua risposta oltre a me potrebbe essere di aiuto per lui. Grazie, Marco.
[#21] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Il "clic" potrebbe verificarsi a livello del gomito durante la flesso-estensione, qualora si verifichi una lussazione del nervo durante i movimenti.

Questo potrebbe verificarsi a seguito di una incongrua e troppo precoce mobilizzazione del gomito dopo l'intervento, che ha impedito al nervo di allocarsi in modo stabile nella sua "nicchia" fisiologica (doccia epitrocleo-olecranica).
[#22] dopo  
Utente 279XXX

Iscritto dal 2012
E questo come si potrebbe appurare? Esisterebbe rimedio? In quali tempi sarebbe necessario intervenire? Mi scusi ancora, Marco.
[#23] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Basta fare un'ecografia dinamica, cioè mentre il gomito si muove.
[#24] dopo  
Utente 279XXX

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E nel caso di esito positivo i rimedi, e in quali tempi? Buon Natale, Marco.
[#25] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Nuovo intervento per "fissare" il nervo.

Tempi variabili (1-3 mesi) per il recupero.
[#26] dopo  
Utente 279XXX

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Ho letto infine che dopo questo intervento è necessario iniziare a distanza di 7/10 giorni un trattamento di riabilitazione da parte di un fisiatra. Cosa ne pensa visto che la persone della quale le parlavo ha subito come le dicevo l'intervento la scorsa settimana e per una settimana ancora porterà i punti, oltre ad avere i fastidi che le ho raccontato?
E nel caso concordasse cosa comporterebbe aspettare 20 giorni magari e non 10?
[#27] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Io personalmente non faccio fare nessuna riabilitazione specifica: mi limito a consentire un graduale movimento con il passare dei giorni.

Ovviamente c'è chi si comporta diversamente.

10 o 20 giorni non cambia granchè.
[#28] dopo  
Utente 279XXX

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Mi scusi, ma se i primi risultati tangibili in merito alla riduzione dei sintomi possono essere come dice a 1/2 o anche più mesi come è possibile nel frattempo capire se l'intervento è andato bene e la situazione va migliorando e verso una guarigione o meno, e se sorgono eventuali circostanze che richiedono invece soluzione? Ringrazio, Marco.
[#29] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Si pone troppe domande, tra l'altro per un caso che non ha nulla a che fare con il suo: molto probabilmente a lei verrà fatta una semplice neurolisi.
[#30] dopo  
Utente 279XXX

Iscritto dal 2012
E nel caso di neurolisi per aiutare il nervo a disinfiammarsi è possibile prendere qualche antinfiammatorio o qualcosa d'altro di efficace?
E il gomito lo dovrei muovere un po' durante la giornata per evitare la formazione di aderenze che poi limitino il movimento, perchè in questo modo si evitano giusto?
La ringrazio ancora, Marco.
[#31] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Nessun antiinfiammatorio, a meno che non ci sia dolore.

Nei primi giorni solo movimenti parziali, per poi aumentare gradualmente dopo la decima giornata.
[#32] dopo  
Utente 279XXX

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Buon Anno Nuovo. Mi perdoni, sentito l'amico che 15 giorni fa si è sottoposto a decompressione del nervo ulnare al gomito con sintomi ed esami simili ai miei dice che i sintomi gli sembrano peggiorati, nel senso che al risveglio soprattutto il mignolo si muove a scatto e deve strofinarlo per riprendere una più normale mobilità, sempre soprattutto al risveglio sente impaccio nel chiudere le ultime due dita della mano per una rigidità nel palmo connesso e avverte parestesie toccando certi oggetti con le due dita più di prima. In base alla sua esperienza questo cosa significa? Grazie infinite, Marco.
[#33] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Si tratta di un problema differente, non legato al nervo ulnare, ma probabilmente di natura tendinea (dito a scatto).

L'aumento delle parestesie è invece collegato alla neurolisi, ma 15 giorni sono un tempo troppo breve per trarre conclusioni: potrebbe limitarsi a fare una terapia con neurotrofici per bocca a base di vitamine e acido tioctico per almeno un mese.
[#34] dopo  
Utente 279XXX

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La disturbo ancora, secondo lei 20 giorno dopo l'intervento è normale che la zona sotto la cicatrice sia ancora gonfia e che, sempre in corrispondenza di questa, dietro il gomito ci sia una specie di bernoccolo? Tralascio che il fastidio dell'amico permane... Ringrazio ancora, Marco.
[#35] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Le cicatrici aumentano di volume e durezza con il passare dei giorni, raggiungendo il massimo dopo 1-2 mesi: quindi direi che è del tutto normale.
[#36] dopo  
Utente 279XXX

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Buongiorno, e come conseguenza di quanto sopra, che il fisioterapista dice essere dovuto anche ad accumulo di sangue in una sacca, un ematoma da riassorbire credo lo abbia anche chiamato, il braccio non possa essere flesso compleamente? Tanto per capirci non riesce ad avvicinare il telefono all'orecchio, direi da ingegnere mancano almeno 35 gradi alla chiusura. Ringrazio ancora, Marco.

[#37] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Per ora deve solo aspettare: solo col tempo si potrà fare un bilancio; non posso dre se c'è stato o meno un versamento ematico (non so sulla base di quali dati lo dica il fisioterapista...).
[#38] dopo  
Utente 279XXX

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anche il medico lo ha detto, nel caso cosa comporta secondo lei? il gomito tornerà come prima?
[#39] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Dovrebbe.