Utente 281XXX
Salve e grazie in anticipo chi risponderà. Ho 21 anni e ho appena chiesto un consulto con uno specialista convenzionato con il ssn per una sospetta prostatite, ma dato che i tempi sono molto lunghi ho pensato di chiedere su questo ottimo sito una Vostra opinione. Ho cominciato ad avere sintomi 4 anni fa (natale 2008), ma il fastidio alla prostata era il meno: avevo fastidio, a volte dolore, alla zona pubica e addominale, dolore ai testicoli e al pene, soprattutto alla punta, continuo senso di dover urinare, cosa che facevo però fatica a fare, e fastidio al glutei e alle coscie, soprattutto dalla parte sinistra. Questi sintomi mi costrinsero a letto per alcuni giorni e quando riuscii a recarmi dal mio medico di base (specializzato in gastroenteorologia), questi diede piùimportanza al fastidio alle gambe e mi diede da fare una visita per una sospetta ernia inguinale a sinistra, diagnosi però successivamente smentita.
Comunque il tutto passò dopo qualche giorno come era arrivato. Durante l'anno successivo i sintomi continuarono ad andare e tornare a intervalli irregolari però maggiormente marcati su pene e testicoli e sulla difficoltà ad urinare. Il mio medico ,non vedendo problemi esterni ai testicoli, mi disse che era una normale infezione e mi diede da prendere aulin qundo il dolore era forte e un normale antiinfiammatorio come l'oki. Ma questo mi diede sollievo solo inizialmente. Nel corso del 2010 ,sempre in modo non continuativo, il fastidio si spostò alla zona tra scroto ed ano ,più spostato verso quest'ultimo e leggermente a sinistra, annesso ad una sensazione di peso alla zona pubica, di nuovo ad un fastidio a glutei e gambe e sempre agli altri sintomi. Allora il mio medico disse che l'infiammazione era alla prostata e non ai testicoli ma confermò aulin ed oki. Ad una mia richiesta di impegnativa per visita specialistica spiegò che non c'erano gli estremi per concederla e che avrei dovuto farla privatamente, ma purtroppo non avendo le capacità economiche per pagare una serie di visite, preferii tenere la cosa. Inoltre successivamente notai che i sintomi tornavano ogni volta che eiaculavo, e da allora evito di eiaculare volontariamente (e da poco più di un anno che non lo faccio) anche se le eiaculazioni notturne fanno comunque partire i dolori. Da settembre però il fastidio alla prostata è diventato continuo (come se qualcosa fosse appoggiato al condotto anale) e si acuisce anche solo durante un'erezione e quando il dolore è maggiore l'erezione è completamente assente.
Nel frattempo ho cambiato medico e questi mi ha dato subito l'impegnativa anche se non essendo il suo ramo non ha saputo rispondere alle mie domande. Può essere davvero prostatite? Nel caso lo sia ci potrebbero essere problemi per la fertilità? Ci sono metodi per farla sparire del tutto?
Spero di essere stato chiaro e che qualcuno risponda.

Grazie comunque in anticipo.


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[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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Gent.le utente,
in effetti i sintomi sono quelli di una prostatite e non capisco le difficoltà incontrate nel prescrivergli una visita urologica. Nell'attesa della visita eviti cibi piccanti ,birra e superalcolici e caffè,e usi antiflogistici se i disturbi fossero acuti.Sulla guarigione nessun dubbio anche se occorerranno mesi visto il procrastinare dell'ev prostatite.
Cordialemente
[#2] dopo  
Utente 281XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille Dottore! Pensavo di aver compromesso qualcosa aspettando troppo. In verità credo di aver sottovalutato la cosa dall'inizio e di non essere stato quindi troppo chiaro con il mio medico di base. Alla fine l'avevo presa quasi come uno stato normale per l'abitudine.

Grazie ancora