Utente 243XXX
Buon giorno cari Dottori,innanzitutto vorrei complimentarmi col sito e con i vari volontari e col traguardo raggiunto,sintomo indiscutibile di serietà e professionalità,poi esporre il mio problema: parecchio tempo fa acquistai un "profumatore ambientale" assolutamenrte legale,che mi provocò diversi e fastidiosi disturbi tutt'ora irrisolti.Il prodotto conteneva "materiale vegetale secco contenente alcaloidi atropina e scopolamina,alcaloidi presenti in diverse piante in particolar modo nelle Solanacee" dopo aver pagato,sotto mia richiesta, per una analisi del prodotto.
Finito in Pronto soccorso e in medicina d'urgenza,mi somministrarono diazepam, non ritenendo opportuno al momento la "fisostigmina" dopo aver consultato un CAV. Il flebo diazepam risolse per qualche ora ottimamente il problema,fino al giorno successivo,ma al momento delle dimissioni e della fine del suo effetto i sintomi peggiorarono tra l'incuranza dei medici.Ritornai successivamente per il problema in atto,con l'ennesima diagniosi di "sindrome anticolinergica dovuta ad inalazione di fumi contenenti solanacee". Mi rifecero il flebo non di diazepam visto l'aggravarsi ma uno di EN.
Finito l'effetto delle benzodiazepine, ritornarono la bocca asciutta,i dolori muscolari,l'ipertermia,i fastidiosissimi disturbi visivi,il blocco totale della peristalsi ,la tachicardia, vasodilatazione al volto.Dico solo che in PC neppure conoscevano queste piante,non psicotrope,infatti non inserite in tale tabella, come invece riportate in più sedi ma veri ed autentici veleni (come la digitale,l'aconito,la cicuta).Il giorno dopo l'intossicazione,trasgredendo quanto consultato dal Centro Antiveleni mi dissero pure che il veleno sicuramente era già espulso mentre in qualsiasi sito o fonte attendibile riportano che gli effetti indesiderati di un'intossicazione da solanacea può durare anche 7 giorni o più,e mi rispedirono a casa senza antidoto,col risultato che oltre l'aggravarsi dei debilitanti sintomi,ne sono comparsi,alternandosi, dei nuovi,tipo il torace che si solleva (broncodilatazione?) midriasi oramai perenne,letargia e stupor psichico,fotofobia e disturbi visivi abbastanza tipici e fastidiosi,loquacità ed agitazione miste ad insonnia,ebbrezza lucida,perdita di memoria e di concentrazione,e a volte momentaneamente coscienza,forte difficoltà a respirare e momentanei stati di paralisi muscolari.Questi sintomi compaiono soprattutto se costretto assumere farmaci tipo FANS o peggio ANESTETICI,alla mattina,dopo i pasti o più raramente prima di coricarmi.
Una settimana col battito oltre i 100 e con questi disturbi dopo iniezione di mepivacaina-adrenalina.
Ma uno deve MORIRE prima che gli iniettino la fisostigmina?Se torno al PS si ripete l'iter inutile, mi rifanno il flebo e mi rispediscono a casa, a questo punto aspetto di finire in coma prima che capiscano che non essendo stata un'assunzione volontaria sono sicuramente incorso in un sovradosaggio ed intossicazione acuta?
Grazie,per l'atten

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buon giorno, ho letto più volte e con molta attenzione il suo lungo racconto/sfogo e:
1. non si comprende da quanto dura questa sintomatologia, se ancora perdura,
2. quanto tempo sarebbe passato dalla inalazione,
3 se l'erogatore e relativo profumo sia stato prontamente allontanato dalla sua abitazione,
4. se sia da escludere in maniera assoluta altra causa da assunzione diversa da parte sua,
4. per ultimo, ma non ultimo, quale sia il quesito per noi.
Qualora volesse formulare un quesito, se possibile sempre nei e coi limiti della medicina telematica, saremmo lieti di provare a risponderle.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  


dal 2012
Ho problemi di connessione quindi sarò sintetico:
1) Grazie Dott.ssa della gentilezza e dell'attenzione,ma il mio era un quesito non uno "sfogo" (ho pure sinceramente posto i miei complimenti al sito).
La mia era una domanda ben specifica nonchè la "prassi" dei CAV innanzi ad una SAC (Sindrome Anticolinergica Centrale),e quanto scritto nella cartella clinica che tutt'ora conservo: se le benzodiazepine non risolvono il quadro clinico tossicologico si deve ricorrere all'antidoto specifico cioè in questo caso all'Eserina o Fisostigmina salicilato,ed è ciò che NON è stato fatto in Medicina D'Urgenza.
Il quesito è molto semplice: come comportarmi ora vista la probabile prossima estrazione dell'altro molare ritenendo molto pericoloso la somministrazione in questo momento di anestetici e di qualsiasi altro farmaco, visto che già come riportato,dopo la somministrazione di "mepivacaina-adrenalina" in seguito ad un'estrazione dentale sono finito al Pronto soccorso dopo una settimana di "battito cardiaco anormale" con "tachiaritmia sinusale" e "midriasi bilaterale",sindrome che si presenta coi sintomi GIA' sopra citati ma in maniera più violenta della fase iniziale anche con altri farmaci tipo immodium o FANS.
Le Solanacee (Atropa belladonna,Mandragora Officinarum,Datura Stramonium) sono catalogate come piante VELENOSE,non come "stupefacenti".Piante dotate ,come credo saprà benissimo,di forti proprietà anticolinergiche, a livello sia centrale che periferico.(bloccano a livello della sinapsi e in vari siti i recettori muscarinici,meno quelli nicotinici dell'acetilcolina.) Un loro uso "ludico" è semplicemente assurdo fomentato da falsa informazione mediatica.A conferma di quanto dico è che le Solanacce non sono inserite nella tabella degli stupefacenti come invece altre piante e funghi.
Non riesco per problemi di connessione a rispondere in maniera più adeguata alle altre sue domande,quindi per rispondere a tutti i suoi quesiti devo attendere una sua risposta.
Grazie.
.
[#3] dopo  


dal 2012
In precedenza ho accettato adirittura una visita neurologiaca essendo oramai sempre più rari i CAV o addirittura inesistenti dalle mie parti,causa credo i tagli, e causa l'atteggiamento indisponente della Medicina d'Urgenza.
Nonostante i disastrosi risultati dell'analisi ematochimiche in tot sopratutto per quel che riguarda il CPK, le transaminasi e valori che non conosco riguardanti l'emocromo (che a suddetta neurologa dimostravano una forte disidratazione) ed essendo risultando negativo a patologia neurologiche e simili,la neurologa,ritenendo ovviamente il caso di appartenenza tossicologica e non neurologica ha personalmente telefonato alla Medicina D'Urgenza affichè venissi rivisitato.
Dopo una lunga telefonata il risultato è che la Medicina d'Urgenza si è RIFIUTATA di rivisitarmi e voleva rimandarmi per l'ennesima volta in Pronto Soccorso quando il quadro era già ben conoisciuto,e i risultati degli esami sierologici erano ben chiari e CONOSCIUTI dalla Medicina D'Urgenza.
Dopo l'incidente con l'anestetico dentale "mepivacaina-adrenalina" che ha fatto emergere i sintomi dell'intossicazione iniziale solo in maniera decisamente più violenta, e che ho già riportato sono stato tenuto in PS senza nessuna medicazione,la Medicina d'Urgenza non si è fatta viva e sono stato rimandato a casa con "midriasi bilaterale" "battito cardiaco anormale" oltre i 100 e "tachiaritmia sinusale".
Il mio non era uno sfogo,ma anche se fosse stato, ovviamente parlo SOLO del mio caso specifico,NON in generale,considerando che mi sembra il 60% dei nostri stipendi vanno alla sanità, il comportamento della Medicina d'Urgenza mi scusi,ma essendo in democrazia e non in Korea del Nord o in Iran, quindi potendo liberamente esprimere un parere anche forse contrastante,visto oltreatutto il supplizio costretto a sopportare,trovo il tutto semplicemente SCANDALOSO.
[#4] dopo  


dal 2012
Finisco di risponderle visto che mi ha posto 4 quesiti ben precisi:
Il contenuto l'ho portato di mia spontanea volontà ad analizzare in medicina Forense, sborsando la cifra di 28 euro.Ho conservato la confezione e il responso che cita:
"Oggetto:Esami Tossicologici.
A richiesta dell'interessato si attesta che la ricerca qualitativa condotta sul materiale vegetale secco contenuto in una bustina di plastica trasparente ed identificato come profumatore ambientale "spice" ha evidenziato la presenza di scopolamina ed atropina, alcaloidi caratteristici di tutte le Solanacee ed in particolare dello stramonio."
Il prodotto mi sembra sia stato ritirato o sequestrato ancora tempo fa,ma ciò ha poca importanza,anzi nessuna.Consultando telefonicamente un esperto mi ha confermato che un'intossicazione di Solanacee può durare per anni o molto tempo contrastandone solo gli effetti con la (poca) conoscenza medica che possiedo,ma se l'intossicazione è di una certa gravità necessita l'antidoto specifico per essere debellata definitivamente,altrimenti di "tempo" me ne rimane davvero poco.
[#5] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente, per motivi molto ovvi e credo facilmente comprensibili, non si può entrare in merito alle terapie che le sono state praticate in acuzie, e sopratutto a quello che non le è stato praticato, mentre Lei ritiene che lo avrebbero dovuto fare.
Tutto questo non per SPIRITO CORPORATIVO, ma solo perchè se si vuole esprimere un parere, non lo si può fare tramite la rete e senza dati enormemente più precisi e diretti.
Per quanto riguarda invece il problema della probabile estrazione dentale (di cui però non aveva parlato nel suo primo post, accennando solo vagamente all'uso di anestetic)i, io le consiglio di effettuarla:
1. solo ove sia possibile un controllo dei parametri vitali ed una efficace assistenza, informando preventivamente il suo medico della sua storia clinica precedente,
2. con la somministrazione di anestetico senza adrenalina.
Infatti l'adrenalina, usata in questi casi solo per ridurre il sanguinamento e per potenziare la durata temporale dell'anestetico, può di per se creare molti dei problemi che lei ha denunciato, indipendentemente da problemi tossici di altra natura.
Spero di essere stata chiara, la saluto.
[#6] dopo  


dal 2012
La ringrazio sinceramente gentile Dott.ssa. La sua risposta (soprattutto al quesito principale, cioè quello riguardante le preoccupazioni inevitabili riguardanti l'anestetico dentale, per il resto ovviamente come ha già fatto notare Lei non è di sua competenza nè possibile discuterne in via telematica) è stata più che chiara ed esauriente,lo porgo cordialmente i miei ringraziamenti salutando lei e tutto lo Staff, augurandole un felice Natale e Buone feste.
Grazie e a risentirci.
[#7] dopo  


dal 2012
Un ultima cosa gentile Dott.ssa,io non "ritengo" proprio un bel niente,come già detto,quello che ho riferito è la prassi medica che si esegue nei Centri Antiveleni nonchè quanto sta scritto sulla mia cartella clinica,quando dopo la somministrazione di benzodiazepine,come già riportato,se non si ha una "risposta" significativa,o se i sintomi pedurano dopo il loro effetto si deve ricorrere all'antidoto specifico:
" Discusso il caso con il CAV di...Benzodiazepine,non indicazione ATTUALMENTE alla Fisostigmina.".
Ovviamente prima del decesso,o del peggioramento o della persistenza dei sintomi iniziali si ricorre all'antidoto,altrimenti la mia domanda "se uno deve morire prima di poter assumere l'andito" è evidente che è una domanda seria e non uno "sfogo" o una mia iconsistrente "pretesa".
Mi sembra una cosa ovvia ed elementare,in ogni ambito medico, non solo in ambito relativo ad una intossicazione.
Se uno accusa dei sintomi tipici dopo un caso ben chiaro come il mio, e chi dovrebbe curarlo si rifiuta di procedere alla prassi d'urgenza,scritta dagli stessi medici, deve tenere conto delle sue responsabilità in caso di un non lieto fine del decorso tossicologico. Sinceramente anche in altri casi dui malasanità,i "non sapevo" o "non volevo" di certi dottori,mi irritano non poco,tenendo conto che il PRIMO dei diritti del "malato" è quello di essere creduto.
Ma ripeto,non mi sembra che Lei possa oltre darmi un consiglio (che a riguardo dell'intossicazione speravo migliore),ovviamente non può fare altro per cui l'ho già ringraziata e a questo punto credo chiusa la discussione.
Non si procupi comunque,per l'andidoto mi recerò in Guinea alla ricerca della Fava del Kalabar da cui si ricava la fisostigmina,ironizzando che la sanità italiana certe volte preferisce,molto scettica coi sui pazienti,preferisce i viaggi esotici che le cure.Un po' di ironia non guasta ogni tanto....
Le rinnovo i miei saluti la ringrazio e la saluto.
[#8] dopo  


dal 2012
Quindi tranquilla,non badi ai miei "sfoghi" e a quello che io (???) "ritengo" i vostri Rolex d'oro, e i vostri viaggi alle Seychelles o partitine a Golf sono molto più importanti della vita di un povero scemo che s'è intossicato con le Solanacee, infondo come pensano molti "me la sono cercata" è questo il "profondo" pensiero di molti in cui mi sono imbattuto nella mia tragica odissea, quindi che vadi pure a vita migliore....uno me l'ha pure detto in faccia..durante l'effetto delirogeno in cui non sapevo neppure dov'ero m'ha detto seriamente: "se volevi morire dovevi perderne di più!"...sinceri complimenti alla mia Medicina d'Urgenza!
[#9] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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MONTEPULCIANO (SI)
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Buongiorno, scusi ma se era sotto l'effetto "delirogeno" delle solanacee senza sapere neanche dov'era, è sicuro di quello che le hanno detto "seriamente" nella sua Medicina d'urgenza?