Utente 227XXX
Salve,
dopo circa un anno torno a scrivere in questo forum che non finirò mai di ringraziare per l'ottimo servizio che offre.
da febbraio 2010 soffro di algodistrofia causata da un sciocchezza e cioè una fratturina al secondo dito del piede dx.
Dopo 134 camere iperbariche, parecchi mesi di magnetoteria la notte, tens e ultrasuoni, 5 blocchi del simpatico e qualche farmaco (osseor, ala600sod,lyrica) ho risolto un po tutti gli effetti collaterali di questa malattia in primis l'osteoporosi e ridotto il dolore abbastanza anche se sto in piedi o cammino un po più del normale arrivano i dolori.
Su suggerimento del centro OTI di riferimento ho sentito un altro specialista nella terapia del dolore il quale dopo una chiaccherata mi ha suggerito una neurolisi con fenolo del simpatico su L1,L2,L3 dx che farò a gennaio.
Ho chiesto i rischi del caso oltre e mi è stato detto che non sono diversi dai blocchi del simpatico, mi ha spiegato cos'è il fenolo e la durata in genere dell'effetto (6-12 mesi).
Nelle ultime settimane stavo meglio e stavo valutando perlomeno di rinviare l'intervento ma ora da 10 gg quella corrente continua è tornata a tormentarmi e quindi penso di continuare l'attesa senza rinvii.
Volevo chiedere un parere a voi, sull'efficacia della tecnica per il mio problema, sugli effetti negativi da considerare e una cosa che non ho chiesto allo specialista e cioè se con questo intervento potrò tornare a fare un minimo di attività fisica senza problemi (una corsetta alla sera per intenderci). Alla situazione attuale se ora voglio fare una corsetta o una passeggiata lunga ci riesco ma tra due ore sono pieno di dolori al piede, con il piede che va a fuoco ma senza gonfiore, giusto per far capire lo stato attuale.
grazie e buon natale a tutti.

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[#1] dopo  
Dr. Otello Poli
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Caro paziente,
le rispondo dall'area di neurologia (sono perfezionato in terapia del dolore) poichè vedo che è in attesa dal 24/12/2012.
La neurolisi fenolica nella CRPS (complex regional pain syndrome) trova comprovata e "validata" indicazione nella patologia in oggetto, quando tecniche meno invasive hanno avuto o nullo o solo parziale e transitorio successo.
Mi lascia solamente un po' perplesso la "ridotta estensione" della procedura a L1-L2-L3. Ne parli, se crede, con il collega che la eseguirà.
In mani esperte è tecnica routinaria. Risultati solitamente buoni.
Questo è quanto: non mi chieda cosa sarà in futuro...
Buon 2013.
[#2] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2011
Buon anno Dottore e La ringrazio per la risposta.
Ho fatto un piccolo errore di riporto nella mia spiegazione poichè la neurolisi verrà fatta su L2, L3 e L4 dx e non L1, L2 e L3 dx come indicato prima. Non so se questo cambia l'efficacia della cosa.
L'intervento verrà eseguito da un suo collegato specializzato nella terapia del dolore, in ogni caso, in base alle Sue cosiderazioni, ne parlerò con lui.
Quindi mi sembra di capire dalla sua risposta che se l'intervento è svolto in maniera corretta, da persona esperte, potrei vedere la "luce alla fine del tunnel". Mi rendo conto che per la natura della malattia e la risposta soggettiva di ogni paziente non si può garantire risultati al 100% ma mi basterebbe capire qual'è il meglio e il peggio che posso aspettarmi da questo intervento.
grazie infinite.