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Cistopielite

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2007

    Cistopielite

    Buongiorno, ho 28 anni e non ho mai sofferto di disturbi come la cistite, sono invece soggetta a candida. Sono stata al pronto soccorso in data 7.12.2012 per forti dolori lombari e continuo stimolo stimolo ad urinare pur non avendone reale bisogno.

    Dopo aver fatto le analisi i risultati sono stati
    ESAME URINE
    Proteine a 200mg/dL,
    Emoglobina 0.5 mg/dL
    EMOCROMO
    Leucociti 11.83*10^9/L

    Mi è stata diagnosticata una cistopielite. Cura di 8gg con Ciproxin 200. Terminata la cura, pur non avendo i sintomi, mi sentivo molto affaticata ma pensando che la stanchezza fosse dovuta all'antibiotico non mi sono preoccupata più di tanto. A distanza di una settimana mi sono sentita male nuovamente ed il medico (urologo) mi ha ordinato di fare altri 10gg di Clavulin. Ora sono all'ottavo giorno di Clavulin, continuano i dolori lombari e lo stimolo a urinare. Inoltre il dolore lombare scende e si estende nelle gambe fino al ginocchio. Per fare nuovamente le analisi delle urine devo aspettare alcuni giorni dopo il termine dell'antibiotico. E' possibile che il Clavulin non abbia colpito il batterio responsabile dell'infezione? Oppure questi sintomi sono destinati a durare anche dopo la cura?



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 716 Medico specialista in: Urologia

    Risponde dal
    2011
    Gentile Signora,
    ci pare che entrambe le terapie antibiotiche siano state prescritte empiricamente, quindi non sulla base di riscontri batteriologici colturali (urocoltura). Questo è accettabile in caso di disturbi intensi, poichè la diagnosi di "cistopileite" in prima battuta è certamente la più verosimile. Se però i disturbi persistono, è opportuno eseguire qualche accertamento in più, a partire dall'ecografia. Inoltre sarebbe opportuno lasciar passare almeno una decina di giorni tra la sospensione dell'antibiotico e l'esecuzione dell'urocoltura di controllo.

    Saluti


    Dr. Paolo Piana
    Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
    www.urologiatorino.org/landing

  3. #3
    Utente donna
    Iscritto dal
    2007
    Gent.le dott. Paolo Piana,
    La ringrazio davvero per la sua gentile risposta. Ha perfettamente ragione, la terapia è stata prescritta empiricamente, vista l'urgenza di fermare l'infezione che stava avanzando. Dunque nonostante i dolori e lo stimolo ad urinare continuo, mi consiglia di aspettare 10gg prima di eseguire le analisi? Non c'è il rischio che i sintomi peggiorino e che l'infezione possa espandersi? Posso prendere un antidolorifico per attenuare il dolore nel frattempo?
    La ringrazio infinitamente,
    Cordiali Saluti e i miei migliori auguri di Buon Anno



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 716 Medico specialista in: Urologia

    Risponde dal
    2011
    Gentile Signora,
    in assenza di febbre, si potrebbe temporeggiare un attimo prima di prescrivere altri antibiotici. I sintomi (se giudicati sopportabili) possono essere tenuti sotto controllo con un anti-infiammatorio. La sollecita esecuzione di una ecografia diventa però indiscutibile.

    Saluti


    Dr. Paolo Piana
    Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
    www.urologiatorino.org/landing

  5. #5
    Utente donna
    Iscritto dal
    2007
    Perfetto, La ringrazio infinitamente. Farò così come Lei ha consigliato.
    Cordiali Saluti




  6. #6
    Utente donna
    Iscritto dal
    2007
    Buongiorno, è trascorso ormai più di un mese da quando ho avuto un' I.V.U. cistopielite. Premetto che finiti i due cicli di antibiotici fatti a dicembre non ho preso nessun altro farmaco. Per tutto il mese di gennaio ho sofferto di continuo stimolo ad urinare, tanto che la sera quando vado a dormire, resto sveglia per ore prima di prendere sonno, tanto è il fastidio.

    Ho fatto l'ecografia all'addome completo da cui risulta:
    fegato, milza, pancreas e reni esenti da lesioni focali dei parenchimi. Non calcoli nella colecisti, nè calcoli renali o dilatazione delle vie urinarie. A destra si evidenzia lieve ipotonia della pelvi renale. Dopo la minzione residuo vescicale valutabile in circa 30cc.

    Il risultato dell'esame delle urine in data 24.01.2013
    Esame Citofluorimetrico
    Batteri 750.00/uL
    Cellule epiteliali 23.00 /uL
    Urocoltura
    Conta vitale 50.000 UFC/mL
    Esame colturale: Isolati 3 germi diversi: probabile contaminazione

    visto il risultato "probabile contaminazione" ho rifatto l'esame correttamente, ovvero utilizzando un apposito contenitore sterile (come già avevo fatto l'altra volta) e dopo aver fatto un accurata igiene prima di urinare ho raccolto solo il mitto intermedio..
    Il risultato però non è cambiato, anzi, è stato trovato un germe in più?! Com'è possibile? e la conta vitale è aumentata?

    Riporto i risultati del secondo esame:
    Il risultato dell'esame delle urine in data 31.01.2013
    Esame Citofluorimetrico
    Batteri 272.00/uL
    Urocoltura
    Conta vitale 100.000 UFC/mL
    Esame colturale: Isolati 4 germi diversi: probabile contaminazione

    Ora mi chiedo... può essere che la mia vescica sia infetta da 4 germi, che non siano dovuti a contaminazione esterna, e che sia questo il motivo del mio persistente stimolo ad urinare e sensazione si vescica piena? rischio di andare in contro ad una nuova I.V.U. con questi valori?

    Ringrazio cordialmente



  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 716 Medico specialista in: Urologia

    Risponde dal
    2011
    Gentile Signora,
    se i disturbi sono ancora intensi come ci riferisce, ovviamente c'è qualcosa di "non risolto". Il risultato ripetuto dell'urocoltura ci lascia perplessi, sarebbe interessante avere anche il dato relativo ai globuli bianchi. Prima di passare ad accertamenti ulteriori (es. endoscopia) sarebbe il caso di ripetere una ulteriore urocoltura presso un altro laboratorio. Il suo medico curante indicherà chiaramente nella richiesta la sua situazione ed il risultato poco indicativo delle indagini precedenti.

    Saluti


    Dr. Paolo Piana
    Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
    www.urologiatorino.org/landing

  8. #8
    Utente donna
    Iscritto dal
    2007
    Gentilissimo dott. Piana,

    la ringrazio per la risposta, ripeterò sicuramente l'urocoltura in un altro laboratorio.

    per quanto riguarda il dato relativo ai globuli bianchi, nella formula leucocitaria ed emocromo svolto in data 24/01/2013 i valori con asterisco erano:

    Neutrofili: 38,61%
    Linfociti: 51,45%

    Emocromo: SgMCHC: 32,50 g/dL

    Sono valori che indicano il "non risolto"?

    Intanto La ringrazio cordialmente
    Saluti



  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 716 Medico specialista in: Urologia

    Risponde dal
    2011
    Gentile Signora,
    ci scusi per l'imprecisione, il dato utile sarebbe quello relativo alla presenza di globuli bianchi nelle urine.

    Saluti


    Dr. Paolo Piana
    Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
    www.urologiatorino.org/landing


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