Utente 283XXX
Gentili Signori,
in data 15 Novembre mia madre veniva operata d'urgenza per diverticoli in peritonite. L'operazione è stata fatta senza far uso di stomia. Mia madre veniva dimessa il 30 Novembre con l'unica raccomandazione di assumere calciparina per 10 gg.
Ieri, 31.12., è morta per ischemia dell'intestino. La spiegazione fornitami dai medici è stata la sua cardiopatia (ovviamente a loro comunicata al momento dell'anamnesi pre operazione). Secondo loro la fibrillazione ha creato trombi che hanno ostrutto la buona irrorazione degli organi: il fegato era cirrotico, il colon e l'intestino completamente necrotizzati.
Ora la mie domande sono: questi trombi possono devastare davvero gli organi in così breve tempo? Non avrebbero dovuto i medici consigliarci di fare accertamenti a seguito dell'operazione, tipo TAC, visto che mia madre era una paziente ad alto rischio: 75enne, obesa, cardiopatica, tabagista? Al Pronto Soccorso hanno rilevato la presenza di una sacca nella parte finale del taglio fatto dai chirurghi: questa sacca non ha influito affatto sull'andamento del postoperatorio o addirittura all'insorgenza del danno fatale?
Ringrazio anticipo.
Cordialmente

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Dr. Roberto Rossi
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Purtroppo la fibrillazione è una causa importante di trombosi e embolie. La trombosi e l'embolia costituiscono una causa di morte importante . Quando l'evento si verifica gli organi che non ricevono più sangue vanno incontro a necrosi in poche ore. Non si capisce invece a cosa si riferisca quando parla di una sacca nella parte finale del taglio...