Utente 230XXX
Buonasera,

vi scrivo in quanto sono preoccupato per l'insorgenza di un formicolio alla mano sinistra dopo che mi è stata inserita una cannula intravenosa per una flebo al pronto soccorso. La ragione della visita era un attacco di coliche allo stomaco, forse a causa di un'infezione, con diarrea e vomito, che hanno reso necessaria la somministrazione endovenosa di soluzione salina per reidratarmi e di antidolorifci. Nel momento in cui mi è stato inserito l'ago, tuttavia, ho avvertito un insolito dolore. L'infermiera mi ha fatto notare che nonostante avesse inserito l'ago nella vena non riusciva ad estrarre il sangue necessario ad un'analisi. La stessa ha cominciato a muovere la cannula all'interno della vena, finchè il dolore non mi ha provocato un ulteriore attacco di vomito. Prima che ciò accadesse sia l'infermiera che la persona che mi accompagnava hanno notato che la vena del braccio si era visibilmente gonfiata. Solo a questo punto si è optato per l'inserzione di una cannula nella mano destra, che è andata a buon fine. Immediatamente dopo, ho cominciato ad avvertire un formicolio alla mano sinistra, simile a quelli che si avverte quando si rimane sdraiati a lungo su un braccio. Questa sensazione dura ancora a distanza di tre giorni, specialmente se sdraiato, anche muovendo il braccio e la mano. Inolte è presente un livido, nel punto in cui è stata effettuata l'inserzione nel braccio, che risulta doloroso al tatto. È possibile che cio sia dovuto al tentativo di inserimento della cannula? È consigliabile una visita medica, magari neurologica? Se si, con quale urgenza? Vi ringrazio in anticipo.

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
non è infrequente che un tentativo di cateterismo venoso possa complicarsi con uno stravaso di sangue nei tessuti adiacenti interessando qualche tronco nervoso limitrofo.
Le conseguenze sono generalmente benigne e la risoluzione spontanea nel giro di alcuni giorni e la regola. Un controllo del Medico curante, anche per una opportuna valutazione dal vivo, è comunque necessario.