Utente 375XXX
Gentili dottori,

sono una ragazza di 25 anni, con un stato iniziale di insufficienza venosa. Mi è stato consigliato di indossare le calze a compressione graduata a 140 denari in inverno per poi passare a quelle a 70 denari in primavera e autunno.

Soffro però di una piccola malformazione all'alluce (non si tratta di alluce valgo, ma l'osso del dito sporge un po' verso la parte esterna del piede) che mi causa fastidio quando indosso questo tipo di calze.

Ho visto però che esistono delle collant a compressione graduata che lasciano le dita scoperte (con una conformazione a "infradito") e vorrei sapere se l'efficacia di queste, è pari a quelle che coprono e comprimono interamente il piede.

Grazie

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
si tratta di un modello di calza poco diffuso. Il suo impiego potrebbe essere consentito, purché l'indicazione del livello di compressione venga opportunamente indicato dallo Specialista e rispettato dalla paziente: trovo sinceramente singolare la variazione di compressione su base "stagionale", riducendola per di più nel periodo in cui ne avrebbe maggiore necessità.
Anche lo stato di "iniziale insufficienza venosa" andrebbe meglio definito, poiché in assenza di problematiche rilevanti o di particolari condizioni di rischio la compressione da 140 den potrebbe anche essere eccessiva alla sua età.
Per inciso, sempre in considerazione della giovane età, Le raccomandereri di trovare una definitiva soluzione alla "malformazione dell'alluce": sia per evitare lo stabilizzarsi o il progredire di una problematica ortopedica, sia perché difetti di appoggio del piede possono influire negativamente sulla dinamica del ritorno venoso e quindi sulla Sua specifica condizione.