Utente 284XXX
Buongiorno, ho 56 anni sono, da molti anni, affetto da importanti stati d'ANSIA e ATTACCHI DI PANICO. Dal 2008 sono insorte delle AFTE RIPETITIVE RECIDIVANTI, tuttora presenti, che ho curato con vari rimedi prescritti in ospedale( odontostomatologia). A nov 2010 mi è stato diagnosticato un LICHEN PLANOPILARIS al Cuoio capelluto con alopecie cicatriziali, confermato da biopsia e curato per 4 mesi con OULUX SCHIUMA. A giu 2011 mi viene diagnosticato una lieve traccia di lichen orale su gengiva, dente 25, confermato da successive vis. ospedaliere dermatologiche, e mi veniva consigliato di non mettere nessun farmaco sulla gengiva ma che tengo sotto controllo da un odontostomatologo, e di non mettere oulux nei capelli perché il lichen è al momento spento, anche se il prurito nei momenti si stress si fa sentire. Ad apr 2012 sopraggiunge un HERPEX ZOSTER INTERNO COSCIA DX curato con antivirali sistemici. Alla visita dermatologica ospedaliera del 13-12-12 mi vengono diagnosticati: CENNI MUCOSITE LICHENOIDE GENITALE ( nel glande) E ORALE da curare con EOSINA 2% (15 gg) - e mi si prescrive OLUX SCHIUMA 2 volte la settimana (x 6 mesi) al cuoio capelluto. A questo punto riprende la mia ansia e, non convinto dalla diagnosi e non seguendo la terapia, il 20/12/12 mi faccio visitare da altro dermatologo che diagnostica: LICHEN PLANO PILARE:CUOIO CAPELLUTO,EROSIVO MEMBRO E CAVO ORALE da curare, sul glande, con PHSYOGEL Ai CREMA ( la sera) e FLIXODERM CREMA la sera ; e sul cuoio c. con OLUX SCHIUMA 2 volte la settimana x due mesi + SURSUM 400. L’ansia di sbagliare riprende il sopravvento e al 3/1/13 (oggi) consulto un 3° dermatologo che diagnostica: LICHEN GENITALE molto migliorato (dopo 12 gg di applicazione di PHSYOGEL e FLIXODERM) rispetto alle foto del 15-12-12; sconsiglia però l'uso di FLIXODERM e di ridurlo a 2 volte la settimana, per solo altre 2 settimane,in quanto come cortisone potrebbe danneggiare il glande; nel frattempo iniziare con PROTOPIC 0,1% crema 2 volte al dì prolungato nel tempo perchè se si riforma il lichen è peggio; avvisandomi però che il farmaco riduce le difese verso le mst. Inoltre mi sconsiglia oulux, perché ritiene lichen spento e, sospettando una FOLLICOLITE al cuoio c., mi consiglia di mettere sulle postuline/crosticine del CLINDAMICINA GEL. Adesso non so più cosa fare e vorrei porle alcune domande: 1)L’ansia continuativa può aver scatenato, abbassando le difese immunitarie, le afte e poi il lichen? 2)Quali possono essere tutti gli esami da laboratorio consigliati per verificare delle immunodeficienze o allergie? 3)Applicare Oulx o clindamicina? 4)Applicare Protopic o flixoderm? 5)Come vincere la paura dei farmaci? Faccio presente che il 5/12/12, son dovuto ricorrere al P.Soccorso per una crisi d’ansia, diagnosi:PUNTATA IPERTENSIVA IN S. ANSIOSA (160/105); terapie:Valpinax, Xanax e Triatec (che non sto assumendo per paura di creare dipendenze da farmaco). Mi scuso per la lunga e-mail. Ringrazio e porgo cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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Gentile utente pure delle domande che non Possono essere chiarite via e-mail e soprattutto da una sede telematica. Tale situazione a mio avviso necessita di una strategia Terapeutica piuttosto lunga che solo il suo dermatologo e il suo neurologo di fiducia può Impostare

Per ulteriori informazioni sul lichen sclerosus Genitale può leggere
www.lichenscleroatrofico.it

Saluti cari
[#2] dopo  
Utente 284XXX

Iscritto dal 2013
Ringrazio la Dr.ssa Silvia Suetti per la sua celere risposta. Capisco che il mio caso potrebbe essere complesso, ma speravo almeno di ottenere 2 risposte :1)L’ansia continuativa può aver scatenato, abbassando le difese immunitarie, le afte e poi il lichen? 2)Quali possono essere tutti gli esami da laboratorio consigliati per verificare delle immunodeficienze o allergie?
Mi scusi se insisto, per me è importante, ma se non Le sarà possibile rispondermi, comprenderò e rispetterò la sua decisione. La ringrazio comunque per il tempo dedicatomi.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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Le aggiungo brevemente che il lichen è una malattia immunomediata Pertanto ogni condizione che può creare una alterazione di questo sistema può comunque essere una potenziale concausa

Gli esami sierologici in corso di questa patologia non servono a nulla Poiché non esistono esami specifici sierologici che diano una positività per il lichen essendo questa una malattia esclusivamente cutanea Senza secrezione di autoanticorpi in circolo

Ancora cari saluti
[#4] dopo  
Utente 284XXX

Iscritto dal 2013
Ringraziola dottoressa Dr. Silvia Suetti per le risposte e per la sua cortese disponibilità.
Cordiali saluti

[#5] dopo  
Dr. Silvia Suetti
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Cari saluti a lei