Utente 258XXX
Buonasera,

mi sono rivolto a un chirurgo estetico per la rimozione di un neo, diverse macchie brune da sole e da brufoli che ho sparse sulla cute, alcuni "fibromini" sparsi sul naso e un nevo di 7mm per 7 che si trova 3 cm sotto l'orecchio. Ho una pelle molto sensibile, mediterranea, che tende a macchiarsi facilmente. Le macchie impiegano diversi mesi a schiarirsi e a volte rimangono lì. Se mi viene un brufolo, ad esempio, anche se non lo schiaccio o lo espongo al sole, si forma la macchia.

Le piccole "escrescenze" che ho sul naso sono state classificate come fibromi da alcuni e nevi di miescher (un dermatologo nello specifico) da altri. So quasi per certo che mi sono venute quando, qualche anno fa, ho esercitato una forte pressione sul naso per eliminare i punti neri (ora so che non va fatto). Rappresantano una sorta di "sfogo", che non mi piace per niente.

Date queste premesse volevo chiedere:

- Mi è stato proposto di eliminare i fibromini con la radiofrequenza: è possibile, dato il mio tipo di pelle, che rimangano antiestetiche macchie al posto degli stessi? Il dermatologo che mi ha visitato mi ha detto che essendo nevi potrebbero avere la "base" pigmentata, lasciare macchie o pigmentarsi con il sole dopo la rimozione. Onestamente non so che fare, ma proprio non li tollero. Per quanto siano piuttosto piccoli e del colore della pelle, essendo rilevati, li considero antiestetici, anche perchè tendono a gonfiarsi e arrossarsi in determinate situazioni.

- A livello estetico è preferibile un neo di 7 mm per 7 o la cicatrice che ne rimarebbe a seguito di rimozione chirurgica. La rimozione avverebbe per mano di un chirurgo estetico. Il neo non è in mezzo al volto, ma sulla guancia qualche cm sotto l'orecchio. Sulla cicatrice lineare che ne rimane ricresce la barba?

- Un peeling tca 15% può provocare effetti collaterali permanenti? Può avere un risultato estetico rilevante o è troppo blando?

Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Giulio Sonego
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Gentile signore, il primo passo e anche il più importante è la diagnosi, la diagnosi corretta. Premesso questo, personalmente tratto i fibromi penduli ed i fibrangiomi con il laser CO2 ( ma buoni risultati si possono anche ottenere con l'elettrobisturi ). Per quanto riguarda i nevi dermici del viso, la scelta del trattamento non sempre è facile e scontata. Ritengo fondamentale avere sempre cautelativamente, un esame istologico o perlomeno una epiluminescenza. Detto questo la scelta tra il bisturi o laser CO2 ( preceduto da uno shaving per l'esame istologico) dipende da molti piccoli fattori come la posizione della lesione, la grandezza, la pigmentazione, il fototipo, la presenza o meno di rughe ( dove eventualmente mascherare l'incisione) ecc. Difficile può anche essere la risposta alla domanda se è meglio una lesione nevica benigna o una cicatrice chirurgica. Spesso una cicatrice chirurgica ben fatta è in senso assoluto meno visibile della lesione asportata. Ma consideriamo che una cicatrice chirurgica è pur sempre un "artefatto" del chirurgo. In sintesi direi di affidarsi all'esperienza di un bravo professionista ( che magari nel proprio bagaglio professionale possa scegliere tra tecniche diverse) e di discutere con lui delle problematiche e dei dubbi che ci ha esposto.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 258XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dott. Sonego, la ringrazio per la risposta e ne approfitto per chiederle un approfondimento in proposito. Tre giorni fa mi sono deciso a far eliminare due dei fibromini che avevo sul naso. Mi sono rivolto a un chirurgo (e non so perchè me ne sto già pentando...), che ha utilizzato la radiofrequenza per "bruciarli". All'inizio le parti interessate sembravano "spellate", ora a distanza di tre giorni si sono create due crosticine molto grosse di color rosso-marroncino. Considerando che la mia pelle sul viso pigmenta molto facilemente, è possibile che rimangano due grosse macchie al posto delle croste? Inoltre il medico mi ha detto di applicare gentalyn beta più volte al giorno e di evitare che si formassero croste... durante la notte le croste si sono formate, ma non penso sia il caso di toglierle... devo continuare ad applicare gentalyn beta anche sulle croste?

La ringrazio in anticipo per l'attenzione.
[#3] dopo  
Utente 258XXX

Iscritto dal 2012
a distanza di tre settimane, la pelle si è riformata e le parti sono rimaste arrossate. Pià che iperpigmentazioni sembra proprio arrossamento. Normalmente nel tempo il colore si uniforma? In quanto tempo?