Utente 284XXX
Gentili dottori,

A ottobre mi è stato diagnosticata nell'arcata inferiore sinistra la presenza di un dente del giudizio incluso in posizione orizzontale appoggiato sul nervo alveolare inferiore.
Ho eseguito una TAC tridimensionale a novembre e il mio odontoiatra di fiducia mi ha suggerito di eseguire l'intervento da un chirurgo maxillo facciale in quanto lo ritiene molto complicato dal momento che un elevato rischio di ledere il nervo.
Prendendo in considerazione l'ipotesi di non eseguire l'intervento ho chiesto al medico se nel tempo potessero sorgere delle complicazioni e mi ha risposto che nel giro di qualche tempo potrebbe venirmi un ascesso in quanto il dente del giudizio preme contro la radice del molare vicino compromettendola, di conseguenza mi ha detto che l'intervento è praticamente necessario, ma io sono molto preoccupata per eventuali lesioni al nervo.
Mi ha inoltre spiegato che l'intervento generalmente viene eseguito con anestesia locale, ma in caso di complicazioni viene effettuata l'anestesia totale e, non avendone mai fatte, questo mi provoca molta ansia.

Mi rivolgo a Voi chiedendovi un parere:

-Secondo Voi è davvero necessario estrarre il dente?
-Il rischio di ledere il nervo è davvero così elevato? Non esistono tecniche di estrazione che evitano lacerazioni compromettenti ai tessuti molli?
- E' possibile che in caso di complicazioni venga estratta solo una parte del dente, e una parte venga lasciata dentro? (preciso che il medico sopra citato mi ha estratto gli altri denti del giudizio normali e mi ha detto che sono molto lunghi, circa sui 2.5 cm)
- Se il nervo venisse lesionato potrei riacquistare sensibilità nella zona sinistra del viso nel tempo?
- Inoltre, mi rivolgo a voi per chiedervi in quali strutture ospedaliere si trovano i reparti migliori di chirurgia maxillo facciale nel nord Italia.

Grazie per il Vostro aiuto
Distinti saluti

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Dr. Federico Servadio
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Da quello che si evince l'estrazione è necessaria perché nei casi come il suo oltre al rischio di ascessi ricorrenti, può andare incontro al rischio di perdere il 7° vicino. Pur capendo le preoccupazioni, se l'intervento è fatto da buone mani il rischio è molto basso.
Solo in rarissimi casi se l'asportazione di un minuscolo frammento di radice risultasse ad alto rischio di lesione nervosa si puo optare di lasciarlo, ma una buona conoscenza delle tecniche riduce al minimo questa eventualità.
In caso di lesione nervosa, potrebbe residuare una parestesia (zona di ridotta o assente sensibilità) transitoria per alcune settimane, se la lesione del nervo è solo parziale. Diventa permanente se la lesione è totale.
Consideri che anche nella peggiore delle ipotesi col passare dei mesi e degli anni esiste una sorta di reinnervazione periferica che riduce il disturbo al minimo, portando il pz a dimenticare quasi del problema.
La cosa importante è che lei si affidi ad un chirurgo Maxillo-facciale serio e con esperienza.
La scelta del chirurgo la può fare solo in privato, nel pubblico è garantita la prestazione ma non la scelta dell'operatore.
Cordiali saluti