Utente 284XXX
Buonasera a tutti!
Sono qui per porvi alcuni quesiti su una operazione di circoncisione completa che effettuerò tra pochi giorni.
Da molto tempo avverto un grande fastidio sopra il glande. Quando provo a toccarlo o a strusciarci sopra un dito, la sensazione è quella di "bruciore" ed è tremendamente fastidioso, direi al limite del sopportabile. Questo è causa di problemi soprattutto nei rapporti sessuali.
Negli ultimi anni ho effettuato varie cure, creme e pomate di qualsiasi tipo ed ho effettuato due tamponi (dolorosissimi) dai cui non è mai stato riscontrato nessun problema particolare. Tutto questo è stato completamente inutile, tranne una cura a base di cortisone che non ha fatto altro che "coprire" il problema senza risolverlo.
Ho sentito i pareri di più medici: inizialmente il mio medico di famiglia mi disse che era un problema di tipo psicosomatico, cosa assolutamente inesatta. Poi ho sentito due dermatologi che mi hanno fatto provare varie creme dal risultato completamente inutile. Poi ho sentito 2 urologi e un andrologo, i quali mi hanno detto di effettuare la circoncisione completa perchè soffro di fimosi.
Quello che voglio esprimere è il mio scetticismo. Durante l'erezione ho problemi nell'aprire il glande (soprattutto nel ritirarlo su). Quando invece il pene non è eretto, non ho nessun problema.


Quello che voglio capire è questo:

- è possibile soffrire di questo fastidio di "bruciore del glande" soffrendo di fimosi solo durante la fase di erezione?

- perchè il dolore lo sento anche quando non è eretto?

- ho la certezza TOTALE al 100% che dopo l'operazione di circoncisione, il dolore mi passi COMPLETAMENTE (nell'arco di 1 mese come mi è stato detto)?

- l'operazione di circoncisione può crearmi problemi con le varie attività fisiche che faccio nella mia vita? O devo aspettare qualche giorno prima di poter riprendere le mie normali attività?

Voglio infine dire che la cosa che mi fa più "impazzire" è il fatto di dover effettuare questa operazione con il rischio di non ottenere nessun risultato. Vorrei evitare di farla (motivo per cui la sto ritardando da circa 2 anni) perchè non amo dover cambiare questa, ma se non posso fare altrimenti e se la cosa rischia di peggiorare, come mi è stato detto, allora va bene. L'unica cosa che voglio è avere la certezza totale che il problema si risolva, altrimenti la prenderei veramente molto male.

Ringrazio tutti i medici anticipatamente per il tempo che impiegheranno per rispondere ai miei quesiti!

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
verisimilmente l'intervento di circoncisione potrà migliorare/risolvere il suo fastidio al glande nella misura in cui lo stesso sia determinato dalla fimosi. Mi spiego meglio: chi è affetto da una fimosi tende a scoprire raramente il glande (nei casi di fimosi serrata non si riesce mai a scoprirlo), e ciò determina un accumulo di secrezioni (smegma) tra prepuzio e glande che predispone a infiammazione cronica (balanopostite), che può spiegare la sua sintomatologia. Certamente dal nostro osservatorio, non potendo valutarla direttamente, certezze non possiamo dargliene.
Per la ripresa delle attività fisiche in genere una settimana di riposo può essere ragionevole, ma naturalmente senta direttamente chi la opererà.
[#2] dopo  
Utente 284XXX

Iscritto dal 2013
Gentile dottor Edoardo Pescatori,
innanzitutto la ringrazio per la sua celere risposta!
Lei quindi mi sta dicendo che la mia infiammazione cronica (ossia il "bruciore" che avverto) si sia accumulata ed aumentata nel corso degli anni? Se devo essere sincero, non mi ricordo di questo problema quando avevo ad esempio 14-15 anni...

Capisco che lei certezze non può darmele, ma nel caso si trattasse di balanopostite, è sicuro che questa si risolva completamente con la circoncisione completa?

La ringrazio ancora per la sua disponibilità!
[#3] dopo  
Utente 284XXX

Iscritto dal 2013
Salve,
mi ritrovo a scrivere in questo forum dopo oltre un mese dalla mia operazione.
Devo dire innanzitutto che l'operazione è andata malissimo: il dottore si era dimenticato di mettermi un punto sul glande che ha prontamente messo il giorno dopo SENZA anestesia (un dolore indescrivibile, almeno a mio parere) ed oltretutto, dopo l'operazione, le infermiere hanno sbagliato a medicarmi in modo che il sangue non fluisse bene e così il pene si è "gonfiato" tantissimo... è incredibile il livello di incompetenza in cui mi sono ritrovato.

Adesso la pelle si sta riformando anche se una parte è ancora "rossa". Temo ci vorrà almeno un altro mese per questo.

Per quanto riguarda invece il motivo per cui ho fatto l'operazione, ossia "il bruciore del glande" (nel 1° post è descritto meglio), i risultati sono pari a ZERO! Nessun tipo di miglioramento, niente di niente! Sono passati circa 40 giorni dall'operazione.

Mi domando: è normale? Devo aspettare ancora? Per favore, rispondetemi. Grazie.
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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Iscritto dal 2000
caro lettore,

al di là dei suoi "guai" postchirurgici che potrebbero aver accentuato una serie di sensazioni del suo glande, credo che una circoncisione con scopertura completa e costante del galnde induce le cellule della mucosa del galnde stesso ad andare incntro ad un processo di trasformazione che le rende eno sensibili.
I miliardi di ebrei e musulmani circoncisi per motivi ritualihanno rapporti sessuali altrettanto piacevoli e validi di chi non è circonciso
abbia pazienza qualche settimana e vedrà i benefici
cari saluti
[#5] dopo  
Utente 284XXX

Iscritto dal 2013
Innanzitutto la ringrazio per la risposta!
Quindi è solo questione di tempo... ok, aspetterò almeno un altro mese e vedremo se si sarà risolto qualcosa. Grazie per ora!
[#6] dopo  
Utente 284XXX

Iscritto dal 2013
Buongiorno!
Vi scrivo a distanza di circa 8 mesi post operazione di circoncisione.

Ebbene posso dichiarare una sola cosa: ZERO RISULTATI.

Sono molto arrabbiato e stressato da questo problema, poiché dopo il consulto di una decina di dottori in questi ultimi anni, tra cui dermatologi (3), urologi (3), andrologi (3) tra mutua e privati, i quali mi hanno consigliato quasi tutti la circoncisione ASSICURANDOMI il risultato positivo, dopo 8 mesi non ho risolto niente. Ed 8 mesi mi sembrano tanti.

Questa situazione mi sta creando un mare di problemi. A livello sessuale con la mia ragazza in quanto non riesco ad avere un rapporto completo visto che faccio fatica a mantenere l'erezione dal dolore (prima della circoncisione riuscivo più o meno a concludere, adesso con la circoncisione questo aspetto è notevolmente peggiorato), e a livello personale per altri motivi che non sto a dire.

Attualmente sono in cura da un andrologo (non dirò né il luogo né il nome per privacy) il quale mi ha dato una cura di un mese, completamente inefficace. La sua diagnosi è "Ipersensibilità cronica del glande" dovuta a "non si sa che cosa", ed è vero, non lo sa veramente! Ho fatto tutti i tipi di esami presso la struttura dove il dottore risiede (penoscopìa, esami neurologici ecc.) tutti dall'esito negativo. Mi disse che saremmo "andati a tentativi" (???), ed inoltre mi disse che dopo un mese ci saremmo risentiti perché doveva sentire un suo collega di un'altra città. Dopo un mese tale consulto non ha portato nessun risultato in quanto neanche questo fantomatico collega non ha saputo dire al dottore con cui sono in cura come risolvere. Dovrò richiamarlo la prossima settimana per vedere se ci sono novità e se ha trovato qualche altro magico consulto.

Scusate ma: è normale? Secondo me no. Ed io non posso più andare avanti con questa storia che a questo punto sta condizionando la mia vita in maniera considerevole.

Tralasciando il fatto che l'operazione sia stata un disastro, con molteplici errori e conseguenti atti di grande dolore al sottoscritto (il chirurgo che si dimentica di mettermi un punto; medicazione sbagliata delle infermiere che ha causato una tumefazione; visite di controllo assegnate in determinati luoghi quando in realtà erano in altri) e già questo sarebbe bastato ad arrabbiarsi a dovere (sono una persona paziente, purtroppo), e tralasciando la scontrosità e la poca professionalità dell'ultimo dottore oltre alla maggior parte di quelli incontrati in passato, scrivo di nuovo qui per chiedere una cosa banale e semplice:

cosa devo fare?


Sono anni che questa storia va avanti e non ho più tempo da perdere.
Consigliatemi qualche tipo di dottore, specialista o qualsiasi altra cosa. Io non sono del settore e non posso saperlo. Non è il mio lavoro (più che andare da dottori diversi e cercare su internet, cosa devo fare?). Per favore non indicatemi persone con atteggiamenti o protagonismi particolari. Voglio persone PROFESSIONALI e COMPETENTI, grazie.

Scusate il tono ma sono stressato. Molto stressato ed arrabbiato, direi.
[#7] dopo  
Utente 284XXX

Iscritto dal 2013
Possibile che nessun dottore sappia dare una risposta?
[#8] dopo  
Utente 284XXX

Iscritto dal 2013
Scrivo questo messaggio per raccontarvi l'epilogo di questa storia.
In realtà la storia non è finita per niente, anzi! Sto per iniziare un'azione legale per danni fisici e morali, ma almeno adesso ho tutto chiaro.

Voglio che se qualcuno in futuro farà una ricerca su google o su qualsiasi altro motore di ricerca, questa mia testimonianza DEVE essere una delle prime ad emergere!

In sostanza, l'ultimo consulto che ho avuto è stato con un Dermatologo Venereologo molto rinomato nella mia zona.

La conclusione è questa:
- l'ipersensibilità ce l'ho dalla nascita. Non esiste alcun tipo di malattia;
- la circoncisione ha peggiorato il problema. TUTTI i dottori che hanno detto di operarmi dissero che il problema l'avrei risolto SICURAMENTE. In ogni caso la circoncisione non sarebbe mai stata, in NESSUN CASO, un'operazione in grado di risolvermi il problema dell'ipersensibilità;
- andrologi ed urologi, i quali mi hanno fatto fare visite su visite, pasticche di vario tipo, creme, analisi, tamponi ecc tutto completamente inutile. Ho perso 4 anni dietro queste storie;
- dermatologi incontrati durante questi 4 anni: completamente incompetenti. Non mi hanno MAI dato in nessun caso un'indicazione costruttiva, hanno fatto da scarica barile mandandomi da altri dottori.

Risultati e motivi per cui farò la causa:
- danno fisico: circoncisione inutile. Il dolore è aumentato.
- danno morale: non riesco ad avere nessun tipo di rapporto sessuale.

Ultimo punto, ma non da sottovalutare: chiederò anche un risarcimento danni per l'operazione che feci a febbraio. In sostanza, il chirurgo si dimenticò di mettermi un punto, il quale è stato messo il giorno dopo SENZA ANESTESIA sul glande poco sotto l'uretra (dolore lancinante, ve lo assicuro). Le infermiere sbagliarono la medicazione bloccandomi l'afflusso di sangue lungo il pene e causandomi tumefazione che ha avuto come risultato l'ingrossamento del pene, il quale è stato letteralmente STRIZZATO per ridurre la dimensione (anche qui: dolore lancinante).
Questi sono i principali motivi, in realtà poi ce ne sarebbero altri ma non voglio dilungarmi oltre.

Devo fare una cura di 4 mesi alternando ogni giorno un tipo di olio ed un tipo di crema. Se dopo 4 mesi vedrò qualche miglioramento, allora vado avanti fino a dove riesce a migliorare, altrimenti non c'è più nulla da fare.


Questi sono i risultati. Tutto il resto sono solo chiacchere.

Ripeto: scrivo questo commento con l'unico scopo che quando qualcuno che avrà il mio stesso problema lo leggerà, ci pensi più volte prima di credere ad una massa di incompetenti. Se potete, spendete un po' di più ma andate da qualcuno BRAVO, altrimenti se andate con la mutua, guardatevi intorno parecchie volte prima di fare qualcosa.