Utente 184XXX
Buongiorno sono un uomo di 42 anni alto 1,83 per 83 kg, esami del sangue e controlli periodici (visita generale presso IML) nella norma. Non sono fumatore e non ho particolari patologie. Unico problema che mi trascino da qualche anno è il disturbo di ansia generalizzato che sto cercando di attenuare con l'aiuto della psichiatra e della psicoterapia. Le somatizzazioni sono le classiche palpitazioni e tremori, talvolta insonnia. Data la costanza nell'ultimo periodo della sintomatologia dell'ansia, mi chiedevo quali ripercussioni possa avere sul mio stato di salute. Sono un soggetto più a rischio di altri per malattie cardiache o tumorali? Grazie.
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Dr. Gaetano Pinto
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Gentile signore
lei non è a rischio maggiore di malattie tumorali ma potrebbe alterare involontariamente i valori della pressione arteriosa.Gli attacchi di ansia comportano stimolazione a livello del surrene e di altri organi, con liberazione di adrenalina,noradrenalina e cortisolo.Questa stimolazione continua e protratta nel tempo,a lungo andare può portare ad una stabilizzazione dei valori pressori,verso valori più alti, specie se questo avviene per mesi od anni.Tenga presente che l'ansia è un meccanismo di difesa dell'organismo a situazioni spiacevoli che si attraversano durante l'arco della nostra esistenza.Vanno bene si i farmaci ma questi non sempre rappresentano la panacea di tutti i nostri mali.L'ansia può essere ben controllata con l'intervento della nostra volontà di superare i momenti difficili con ottimismo .Faccia lunghe passeggiate a piedi che le consentono di liberare le endorfine e di attenuare le tensioni.Si dedichi a qualche hobby che più le piace ed affronti la vita con calma ed ottimismo
cordiali saluti