Utente 170XXX
Buongiorno, non so se sia corretto inserire la mia domanda in questa sezione. Sono una ragazza di 25 anni, normopeso, soggetto atopico, asmatica, allergia a graminacee, no allergie alimentari. Da due anni soffro di reflusso-gastroesofageo con sintomi atipici (asma e tosse produttiva dopo i pasti). Ho eseguito regolare gastroscopia nella quale si evidenzia solo una beanza cardiale. Assumo pantoprazolo 40 mg quotidianamente, con scarsissimi risultati. Il problema fondamentale è che io non ho i sintomi dopo aver ingerito gli alimenti considerati più "reflussogeni", bensì io ho tosse e catarro "a orario" prettamente tra le 11 e le 14. Quindi mi sorge il dubbio che non possa trattarsi solo di reflusso gastroesofageo, poichè questo catarro molto denso e difficoltoso da espellere si presente a orario, anche se non mangio nulla (ovviamente peggiora se mangio); è legittimo ipotizzare una fibrosi cistica atipica, con insorgenza in giovane età adulta (avevo 23 anni ai primi sintomi)? Sottolineo che il disturbo è molto fluttuante nel tempo, ossia ci sono periodi in cui miglioro e altri in cui peggioro. Sono davvero disperata, è una sintomatologia molto invalidante, mi sembra di soffocare ogni volta (ogni giorno). Grazie per l'attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Gentile utente,
ho letto i precedenti consulti in cui le proponevamo la pH-impedenzometria esofagea per valutare le caratteristiche del reflusso. È stata eseguita ?

Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno dottore, non l'ho eseguita perchè alla fine il gastroenterologo non ha più ritenuto opportuno effettuarla, liquidando la questione come "reflusso gastroesofageo". Il problema è che ho una produzione di muco, catarro fuori dal normale. Infatti ogni giorno, durante le ore centrali della giornata anche se non mangio nulla ho queste crisi di catarro molto denso che rendono difficoltosa la respirazione e con molta difficoltà lotto per espellerlo, quando riesco ad espellerlo la situazione respiratoria torna alla normalità. Lei cosa ne pensa? Queste crisi sono poco responsive all'utilizzo dei broncodilatatori (ventolin). Cosa mi consiglia di fare?
[#3] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Da come descrive in questo caso il catarro non è da collegare al reflusso, ma alle vie respiratorie per cui sarebbe da consultare un pneumologo.


Saluti
[#4] dopo  
Utente 170XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la risposta. Sono già stata diverse volte e anche lui ha ricondotto il tutto all'allergia e al reflusso. Sono stata anche da un medico internista, per avere un quadro più chiaro della situazione, ma non ho risolto nulla.
[#5] dopo  
Dr. Felice Cosentino
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Allora ribadisco l'utilità della pH-impedenzometria.

Saluti